Munttoren (Amsterdam)

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Munttoren
Munt.jpg
Munttoren vista dal Singel
Ubicazione
Stato Paesi Bassi Paesi Bassi
Provincia Olanda Settentrionale
Località Amsterdam
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione XVII secolo
Realizzazione
Architetto Hendrick de Keyser il Vecchio
 
Le campane della torre
Formella con lo stemma di Amsterdam nella Munttoren

La Munttoren ("Torre della Zecca"; pron.: /'møŋtto:rǝ(ŋ)/), chiamata comunemente De Munt, è una celebre torre campanaria in stile rinascimentale della Muntplein ("Piazza della Zecca") di Amsterdam, realizzata negli anni venti del XVII secolo dall'architetto Hendrick de Keyser il Vecchio, sulle rovine della Regulierspoort, una parte delle mura medievali risalente agli anni ottanta del XV secolo.[1][2][3][4][5]

Deve il proprio nome alla funzione che assunse tra il 1672 e il 1673.[1][2][3][4][5][6]

Ubicazione[modifica | modifica sorgente]

La torre si trova al confine tra la Nieuwe Zijde e la "Cerchia dei Canali Est"[3] nel punto in cui il fiume Amstel si incontra con il canale Singel[2], tra il Bloemenmarkt, tra il mercato di fiori galleggiante sul Singel, la via per gli acquisti Kalverstraat e la Vijzelstraat, nei pressi del Tuschinski Theater.[2][3][4]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

All'interno della torre si trova un carillon che risuona ogni 15 minuti.[2][3][4][6]

Vi è anche annesso un negozio di ceramiche di Delft.[4]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'edificio attuale fu realizzato su progetto di Hendrick de Keyser il Vecchio, dopo che, nel 1619, la preesistente torre difensiva, chiamata Regulierspoort (1480-1487) andò quasi completamente distrutta in seguito ad un incendio, che lasciò in piedi soltanto la base. .[1][3][4]

La torre assunse il suo nome attuale di Muntplein, ovvero "Torre della Zecca", nel 1672, quando la città di Amsterdam, occupata dai francesi, fu deputata per due anni del diritto di coniare monete al posto di Utrecht.[1][2][4]

Nel 1699 furono aggiunte dai fratelli François Hemony e Pieter Hemony le 19 campane che sono alla base del carillon.[1][2][3][4]

Riproduzioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Architectenweb-Archipedia: Munttoren
  2. ^ a b c d e f g Absolute Facts.nl: Munttoren en Muntplein in Amsterdam
  3. ^ a b c d e f g Duncan, Fiona, Amsterdam, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 1996
  4. ^ a b c d e f g h A.A.V.V., Amsterdam, Atlas, Anno III, Nr. 11, Edigamma, Roma, Luglio-Settembre 2003, p. 31
  5. ^ a b I am Amsterdam: Munttoren
  6. ^ a b Catling Christopher, Le Guide Traveler di National Geographic - Amsterdam, National Geographic Society, New York, 2002-2004 - White Star, Vercelli, 2004, p. 62
  7. ^ Madurodam: De Munttoren - Amsterdamse wijk - Het Geheugen van Nederland - Online beeldbank van Archieven, Musea en Bibliotheken
  8. ^ Panoramio - Photo of Mini-Europe: Munttoren in Amsterdam in the Netherlands

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 52°22′01″N 4°53′36″E / 52.366944°N 4.893333°E52.366944; 4.893333