Muhammad al-Taqi (ismailita)

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Muḥammad al-Taqī (Salamiyya, 813-4 – Salamiyya, 840) è stato il nono Imam ismailita.

Calligrafia zoomorfa a forma di leone, in cui compare il nome di 'Ali ibn Abi Talib.

Muḥammad al-Taqī (il cui vero nome era Aḥmad ibn ʿAbd Allāh ibn Muḥammad ibn Ismāʿīl (in arabo: أحمد بن عبد اللّه بن محمد بن إسماعيل) o Aḥmad ibn ʿAbd Allāh ibn Muḥammad al-Taqī,[1] è stato un Imam ismailita.
I Nizariti e i Musta'liani tracciano la linea dei loro Imam da lui, proseguendo coi suoi discendenti, per saldarla poi alla serie degli Imam della dinastia fatimide.

Gli succedette il figlio al-Ḥusayn ibn Aḥmad, detto al-Raḍī (Colui di cui Allāh è soddisfatto).

L'ottavo e il decimo Imam ismailita si tennero nascosti agli occhi del mondo (ghayba) a causa delle minacce che gravavano su ogni appartenente alla Ahl al-Bayt che non si fosse supinamente sottomesso al potere califfale abbaside, e furono noti solo col loro laqab. Tuttavia i Dawudi Bohora, nel loro testo religioso Taqqarub, sostengono di conoscere i veri nomi in sequenza di tutti e 21 i loro Imam: dall'8° Imam ʿAbd Allāh al-Wāfī al 9° Imam Muḥammad al-Taqī, dal 10° Imam al-Ḥusayn b. Aḥmad, detto al-Zakī o al-Raḍī, all'11° Imam ʿAlī, o Saʿīd, o ʿAbd Allāh b. Muḥammad, rinominatosi poi, in segno di umiltà, ʿUbayd Allāh[2] al-Mahdī, primo sovrano della dinastia fatimide.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sami N. Makarem, The Hidden Imams of the Ismailis
  2. ^ Che in arabo significa "Il piccolo servo di Allah".

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Farhad Daftary, A Short History of the Ismailis, Edinburgo, Edinburgh University Press, 1996 (trad. ital. di A. Straface, Gli Ismailiti - Storia di una comunità musulmana, Venezia, Marsilio, 2011.