Muco cervicale

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Muco cervicale raccolto con l'esplorazione digitale.

Il muco cervicale è una sostanza prodotta dalle ghiandole che si trovano nel canale cervicale. Durante il ciclo mestruale la sua quantità e qualità cambia sotto l'influsso dei vari ormoni, grazie a questo fenomeno può risultare utile per la sua osservazione per permettere un monitoraggio dell'ovulazione.

La sua funzione primaria è quella di essere un anti-batterico, infatti esso va a creare una barriera tra la vagina e l'utero (all'interno del canale cervicale) impedendo così che batteri (ed altri organismi estranei) entrino nella cavità uterina.

Nella maggior parte del periodo del ciclo di una donna (28 giorni) il muco crea una protezione impenetrabile anche dagli spermatozoi, solo in alcuni giorni (in prossimità dell'ovulazione, cioè tra il 7º e 18º giorno) si trasforma in modo da consentire il passaggio degli spermatozoi verso l'utero. Al di fuori di esso gli spermatozoi muoiono (data l'alta acidità presente nell'ambiente vaginale) ma solo gli spermatozoi che riescono ad entrare al suo interno del muco cervicale sopravvivono, raggiungendo l'utero e consentendo così l'inseminazione dell'ovulo. Gli spermatozoi vivono molte ore (fino a 3 giorni) quando si trovano dentro il muco fertile, che oltre a proteggerli può svolgere anche la funzione nutrizionale. Durante quei tre giorni gli spermatozoi cercano di raggiungere l'utero (infatti la fecondazione non è immediata, ma ha bisogno di un certo lasso di tempo). Il muco quindi può funzionare come una incubatrice per gli spermatozoi di conseguenza se la quantità di muco non è sufficiente, o se le caratteristiche chimiche del muco lo rendono ostile agli spermatozoi, la fecondazione non può avvenire anche se i rapporti avvengono nel periodo giusto.