Mu Pegasi

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Mu Pegasi
μ indica la posizione della stella all'interno della costellazione di Pegasoμ indica la posizione della stella all'interno della costellazione di Pegaso
Classificazione Gigante gialla
Classe spettrale G8III
Distanza dal Sole 106 anni luce
Costellazione Pegaso
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta 22h 50m 00,193s
Declinazione +24° 36′ 05,70″
Dati fisici
Raggio medio 9[1] R
Massa
2,49[2] M
Temperatura
superficiale
4995 K[3] (media)
Luminosità
Metallicità 89% rispetto al Sole[2]
Età stimata 600 milioni di anni[2]
Dati osservativi
Magnitudine app. +3,51
Magnitudine ass. +0,68[2]
Parallasse 30,74 mas
Moto proprio AR: 144,70 mas/anno
Dec: -41,87 mas/anno
Velocità radiale +14,33 km/s
Nomenclature alternative
48 Peg, BD+23 4615, FK5 862, GJ 4298, HD 216131, HIP 112748, HR 8684, SAO 90816

Mu Pegasi (μ Peg, μ Pegasi / Mu Pegasi), conosciuta anche con il suo nome tradizionale di Sadalbari, è una stella nella costellazione di Pegaso. La sua magnitudine apparente è +3,51 e dista 106 anni luce dal sistema solare[4]. Il suo nome tradizionale deriva dall'arabo سعد البري (Sa'd al-Bari'), e significa la stella della fortuna della persona eccellente[3].

Osservazione[modifica | modifica sorgente]

Posta 24° a nord dell'equatore celeste, Sadalbari ha buone possibilità di essere osservata anche nell'emisfero australe, essendo invisibile solo in Antartide, anche se la sua visualizzazione dall'emisfero australe risulta comunque più penalizzata. Essendo di magnitudine +3,51, la si può osservare anche dai piccoli centri urbani senza difficoltà, sebbene un cielo non eccessivamente inquinato sia maggiormente indicato per la sua individuazione.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica sorgente]

Mu Pegasi è una gigante gialla di tipo spettrale G8III, avente una massa 2,5 volte quella del Sole[2]. Con un raggio 9 volte quello del Sole e una temperatura superficiale di circa 5000 K emana quasi 50 volte più luce della nostra stella[3]. L'età della stella è di circa 600 milioni di anni[2]; essendo più massiccia del Sole, essa ha terminato in tempi relativamente brevi l'idrogeno all'interno del suo nucleo, ed è entrata quindi nello stadio di gigante e nell'ultima parte della sua esistenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Rotational and radial velocities 761 HIP giants (Massarotti+, 2008)
  2. ^ a b c d e f Yoichi Takeda, Bun'ei Sato, Daiusuke Murata, Stellar Parameters and Elemental Abundances of Late-G Giants in Publications of the Astronomical Society of Japan, vol. 60, n. 4, agosto 2008, pp. 781-802.
  3. ^ a b c Sadalbari (Stars, Jim Kaler)
  4. ^ F. van Leeuwen, Validation of the new Hipparcos reduction in Astronomy and Astrophysics, vol. 474, n. 2, novembre 2007, pp. 653–664. DOI:10.1051/0004-6361:20078357. arΧiv:0708.1752

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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