Muhammad al-Muʿtamid

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Moneta coniata durante il regno di Muḥammad al-Muʿtamid.

Muḥammad al-Muʿtamid, in in arabo: محمد بن عباد المعتمد (Beja, 1040Aghmat in Marocco, 1095), fu il terzo ed ultimo regnante musulmano della dinastia degli Abbadidi (dal 1069 al 1091) sulla Taifa di Siviglia, in al-Andalus. Secondo figlio di Abbad II al-Mu'tadid, ne divenne erede quando il fratello maggiore fu messo a morte per ordine del padre per supposto tradimento. Ereditò dal padre il talento per la poesia ed il carattere spietato, oltre al trono di Siviglia nel 1069.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le conquiste[modifica | modifica sorgente]

Gran parte dell'al-Andalus cadde sotto la sua dominazione: ad ovest egli inglobò i territori compresi tra il basso corso dei fiumi Guadalquivir e Guadiana, le regioni attorno a Niebla, Huelva e Saltes nel 1052, Mértola e Silves (nel sud dell'attuale Portogallo); verso sud e sud-est le zone di Morón, Arcos, Ronda, Algeciras nel 1058, e Tarifa; verso nord e nord-est nel 1071 annesse ai suoi possedimenti la vicina taifa di Cordova, la perse nel 1075 ma la riconquistò nel 1078; inoltre prese all'emirato di Toledo le terre a sud del Guadiana; infine verso est, fino a Murcia e tutti isuoi territori nel 1079.

Sotto la sua guida, il potere abbadide in al-Andalus crebbe ancora, mentre Siviglia raggiunse l'apice del proprio splendore artistico e culturale, eguagliando la Cordova del Califfato; questo perché l’inizio del suo regno coincise con il periodo delle guerre tra gli stati cristiani e tra i figli di Ferdinando I di Castiglia.

Il declino e la caduta[modifica | modifica sorgente]

Tomba di al-Muʿtamid in Marocco.

Solo verso il 1080 il nuovo re di Castiglia, Alfonso VI, riprese gli attacchi contro il territorio di Siviglia e sconfisse duramente al-Muʿtamid, che divenne tributario della Castiglia.

Per resistere ai tentativi di riconquista del re Alfonso VI che nel 1085 aveva occupato Toledo, al-Muʿtamid assieme ai re di Badajoz, Granada e Cordova chiese l'aiuto degli Almoravidi, dinastia regnante in Marocco. Il Sultano del Marocco, Yūsuf Ibn Tāshfīn, sbarcò ad Algeciras e, nel 1086, sconfisse Alfonso VI nella battaglia di al-Zallaqa.

Quando, nel 1090, Yūsuf ibn Tāshfīn, tornò in al-Andalus, iniziò ad occupare i vari regni di Taifa e nel 1091 costrinse al-Muʿtamid ad abdicare. Così la dinastia Abbadide, dopo circa settant’anni, perse il controllo del regno di Siviglia.

Al-Muʿtamid morì dopo quattro anni, nel 1095.

Il re-poeta[modifica | modifica sorgente]

Al-Mu'tamid fu protettore dei poeti arabi di al-Andalus; in particolare fu mecenate e amante del poeta arabo andaluso Ibn Ammar: la loro relazione fu assai tormentata e finì quando al-Muʿtamid uccise il poeta con le sue stesse mani, per poi farlo seppellire con grandi onori.[1]

Al-Muʿtamid stesso è considerato, a buon diritto, uno dei massimi poeti andalusi. Anche i poeti arabo-siciliani Ibn Hamdis e al-Ballanūbī furono suoi ospiti e amici.

Al-Muʿtamid fu inoltre suocero, tramite suo figlio Fatḥ al-Maʾmūn, († 1091), di Zayda, concubina o forse moglie di Alfonso VI di Castiglia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Louis Crompton, Homosexuality and Civilization, p. 167

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ridha Souissi, Al Mutamid Ibn Abbad et son oeuvre poétique: étude des thèmes, Université de Tunis, 1977.
  • Raymond P. Scheindlin, Form and structure in the poetry of Al-Mutamid Ibn Abbad, Leiden, Brill, 1974.
  • Miguel José Hagerty ed., Poesia /Al-Mutamid, Barcelona, Antoni Bosch, 1979.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Abbadide di Siviglia Successore
Abbad II al-Mu'tadid 1069 - 1091 dinastia estinta


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