Mr. Bean - L'ultima catastrofe
| Mr. Bean - L'ultima catastrofe | |
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Una scena del film |
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| Titolo originale | Bean |
| Paese | Gran Bretagna, USA |
| Anno | 1997 |
| Durata | 90 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | commedia |
| Regia | Mel Smith |
| Sceneggiatura | Rowan Atkinson, Richard Curtis, Robin Driscoll |
| Produttore | Rowan Atkinson, Richard Curtis |
| Fotografia | Francis Kenny |
| Montaggio | Chris Blunden |
| Musiche | Howard Goodall, Ronan Keating, John Lennon, Kimberley Rew |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Mr. Bean - L'ultima catastrofe è un film di Mel Smith, adattamento cinematografico prodotto nel 1997 della serie dedicata al personaggio di Mr. Bean, interpretato da Rowan Atkinson.
[modifica] Trama
Mr. Bean è un impiegato scansafatiche della National Gallery di Londra: è talmente inetto ed irresponsabile che il vicepresidente del museo lo vorrebbe licenziare, ma il presidente in persona lo difende pubblicamente ed anzi gli affida un incarico prestigioso ed impegnativo, che solo un grande critico d'arte potrebbe adempiere. Bean si reca quindi a Los Angeles dove è ospite di David Langley, responsabile artistico di un museo che ha appena acquistato per cinquanta milioni di dollari il celebre ritratto di James Abbott McNeill Whistler intitolato La madre: esso è il più importante dipinto statunitense e per l'occasione le autorità statunitensi hanno convocato il "dottor Bean" per tenere un importante discorso alla presentazione del quadro. Mister Bean, ospitato a casa di David (un addetto alla manifestazione che lo difende in ogni occasione) ci starnutisce involontariamente sopra e nel tentativo di ripulirla finisce per rovinarla in una maniera disastrosamente ridicola. Decide di rimediare alla sua maniera, sostituendola con un irrilevante poster in una corsa contro il tempo: la notte prima del discorso si procura in casa di David delle uova, un phon, un montalbumi, una torcia, delle gomme da masticare, un pennello e del lassativo; arrivato al museo mette il lassativo nel caffè della guardia notturna che al momento è fuori, prende le chiavi della stanza del dipinto e nasconde quelle del bagno; quando la guardia torna, dopo che Bean se ne è andato, beve il caffè ma, per colpa del lassativo, è costretto ad andare in bagno; la cosa sarà più difficoltosa del previsto, dato che la chiave che crede del bagno è sbagliata. Bean ha così tutto il tempo per togliere la tela dal supporto, usare le gomme per attaccarvi il poster e coprirlo con una patina di tuorlo d'uovo e smalto per dargli l'aspetto di un dipinto, in maniera tale che nessuno si accorga di nulla. Alla fine tutto si conclude per il meglio: nessuno si accorge della sostituzione, David salva il suo posto di lavoro e Bean se ne torna a casa soddisfatto (e con il disastrato dipinto originale).
[modifica] Significati
Molti interpretano il film come il puro sfogo della vivace comicità del personaggio, quando in realtà tutta la pellicola è volta a ridicolizzare, seppur bonariamente, il modo in cui l'americano alto-borghese tende ad interpretare ed apprezzare l'arte, o più in generale la cultura.
Mr. Bean, nel celebre discorso di presentazione dell'opera, attribuisce la bellezza del quadro alla sua dimensione, trovando l'approvazione di un raffinato (ma ben poco erudito) uditorio, e quando, dopo aver rovinato irreparabilmente l'opera, la sostituisce con un semplice poster, nessuno si accorge della differenza.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Mr. Bean - L'ultima catastrofe dell'Internet Movie Database
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