Movimento per un'Ungheria Migliore

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Movimento per un'Ungheria Migliore
(HU) Jobbik Magyarországért Mozgalom
Leader Gábor Vona
Stato Ungheria Ungheria
Fondazione 24 ottobre 2003
Sede Budapest
Ideologia Nazionalismo magiaro[1],
Anti-global[2][3],
Antisemitismo[4][5],
Euroscetticismo[6]
Collocazione Estrema destra[7][8]
Partito europeo Alleanza Europea dei Movimenti Nazionalisti
Gruppo parlamentare europeo Non Iscritti
Affiliazione internazionale Nessuna
Seggi Assemblea Nazionale
23 / 199
 (2014)
Seggi Parlamento UE
3 / 21
 (2014)
Sito web http://jobbik.hu/

Il Movimento per una Ungheria Migliore (in ungherese: Jobbik Magyarországért Mozgalom - JOBBIK) è un partito politico nazionalconservatore, populista ed antieuropeista di estrema destra attivo in Ungheria dal 2003.[9][10][11]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione e sviluppi successivi[modifica | modifica sorgente]

Il partito raccoglie le istanze che aveva fatto proprie il Partito Ungherese Giustizia e Vita (Magyar Igazság és Élet Pártja - MIÉP), fondato nel 1993. Nato nel 2002 come Associazione dei Giovani di Destra (Jobboldali Ifjúsági Közösség) su iniziativa di alcuni studenti universitari cattolici e protestanti, diventa partito nell'ottobre del 2003 con Gergely Pongrátz e debutta alla elezioni parlamentari del 2006 presentandosi insieme al MIÉP: il risultato è del 2,2%.

Alle successive elezioni europee del 2009 risulta il terzo partito nazionale con il 14,8% ed ottiene tre seggi; alle elezioni parlamentari del 2010 si conferma terzo partito, aumentando i consensi al 16,67 % e ottenendo, per la prima volta, 47 seggi al parlamento ungherese.

Nel 2014[modifica | modifica sorgente]

Alle successive elezioni parlamentari ungheresi raggiunge il 20,22% dei voti, ottenendo 23 seggi nell'Assemblea legislativa di Budapest, mentre alle elezioni del Parlamento Europeo del 25 maggio 2014 ha ottenuto il 14,68%, portando a Strasburgo/Bruxelles ancora tre suoi rappresentanti.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Accuse di antisemitismo e neonazismo[modifica | modifica sorgente]

JOBBIK, sin dalla sua fondazione, è stato accusato dai suoi avversari politici nonché da molti giornali occidentali di essere una formazione fascista[12], neonazista[13][14] e antisemita.[11][14][15][16]

Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Nils Muižnieks si è detto «preoccupato per il successo che i movimenti di destra riscuotono in tutta Europa», facendo anche riferimento a JOBBIK. Secondo Muiznieks:[17][18][19]

« [...] in Europa c’è la possibilità di bandire i movimenti ed i partiti razzisti ma non basta. Bisogna badare alle politiche d’integrazione e contrastare la criminalizzazione dei migranti. »

Relazioni con la Guardia Ungherese[modifica | modifica sorgente]

Molto controverse sono le relazioni tra lo Jobbik e la Guardia Ungherese, movimento nazionalista e para-militare sostenuto dal partito, che Ferenc Gyurcsány paragonò alle Sturmabteilungen[20]. Il partito viene spesso accusato di essere razzista, omofobo e anti-Rom.

Posizione rispetto all'Unione Europea[modifica | modifica sorgente]

Controversa anche la natura di partito, più che euroscettico, anti europeista; come dimostra il fatto che sabato 14 gennaio 2012 migliaia di militanti siano scesi in piazza a Budapest a chiedere un referendum per uscire dall'Unione Europea. E che durante il comizio finale, il parlamentare Elod Novak abbia addirittura bruciato una bandiera europea[21].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nationalist Jobbik Party Doubles Voter Base In Hungary, xpatloop.com
  2. ^ A Jobbik szembefordul a globális kapitalizmussal, mandiner.hu
  3. ^ Vona megmondta: befellegzett a globális kapitalizmusnak, nol.hu
  4. ^ Jobbik “anti-Zionist” demo goes ahead in Budapest, politics.hu
  5. ^ Hungary's Jobbik party hold anti-semitic rally in Budapest after ban attempts fail, telegraph.co.uk
  6. ^ Freeman, Colin (2009-05-24), "Feminine face of Hungary's far-Right Jobbik movement seeks MEP's seat", London: The Daily Telegraph
  7. ^ Huggan, Graham; Law, Ian (2009), Racism Postcolonialism Europe, Liverpool University Press
  8. ^ Schori Liang, Christina (2007),Europe for the Europeans: The Foreign and Security Policy of the Populist Radical Right, Ashgate
  9. ^ (EN) Wolfram Nordsieck, HUNGARY in Parties & Elections in Europe, 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato l'11 settembre 2014).
  10. ^ (EN) Allan Remsen, Hungarian Neo-Nazi Jobbik Party Scores Victory as Orban Is Re-Elected in Jewish Voice, 09 aprile 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
    «Jobbik’s ideology is predicated on right-wing populism, a strategy that relies on a combination of ethno-nationalism with anti-elitist populist rhetoric and a radical critique of existing political institutions».
  11. ^ a b (EN) Tony Paterson, Charlotte McDonald-Gibson, The shadow of anti-semitism falls on Europe once more as Hungary's far-fight Jobbik party protests against World Jewish Congress meeting in Budapest in The Independent, 05 maggio 2013. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  12. ^ (EN) Adam LeBor, Jobbik: Meet the BNP's fascist friends in Hungary in The Times, 09 giugno 2009. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2014).
  13. ^ (EN) Sam Sokol, Despite high anti-Semitism, incidents low in Hungary in The Jerusalem Post, 11 settembre 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
    «[...] the neo-Nazi Jobbik party received 21 percent of the vote in April’s parliamentary elections.».
  14. ^ a b (EN) Tony Paterson, Hungary election: Concerns as neo-Nazi Jobbik party wins 20% of vote in The Independent, 07 aprile 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  15. ^ Andrea Sceresini, Ungheria, nel paese degli Jobbik «Noi veri patrioti, via i traditori» in La Stampa, 10 settembre 2014. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  16. ^ (EN) Feminine face of Hungary's far-Right Jobbik movement seeks MEP's seat in The Daily Telegraph, 24 maggio 2009. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  17. ^ (EN) Nils Muižnieks, Europe must combat racist extremism and uphold human rights in Consiglio d'Europa, 13 maggio 2013. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  18. ^ (EN) Council of Europe: Governments must counter rise of racist parties in United Press International, 16 maggio 2013. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  19. ^ Danila Lioce, Consiglio d’Europa: Muiznieks lancia l’allarme sull’estrema destra in The Blazoned Press, 20 giugno 2013. URL consultato il 13 settembre 2014 (archiviato il 13 settembre 2014).
  20. ^ Brown Shirts March in Budapest as Gyurcsany Condemns `Fascists'BLOOMBERG.COM 5 settembre 2007
  21. ^ Corriere della Sera: Budapest, bruciate le bandiere Ue

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]