Movimento per la decrescita felice
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| « Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all'infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista. » | |
Il Movimento per la decrescita felice è un movimento, successivamente sfociato in un'associazione fondata da Maurizio Pallante, esperto di risparmio energetico. Il movimento, chiaramente ispirato alla decrescita teorizzata da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia, ed in linea con il pensiero di Serge Latouche, parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita.
Indice |
[modifica] Idee
Un esempio palese di mancata correlazione tra consumi e indici utilizzati per valutare il benessere può essere quello relativo al consumo di carburante da parte di autoveicoli in coda, e a ogni altro analogo esempio di spreco evidente di risorse. Il Prodotto interno lordo non costituisce uno stimatore della crescita dei beni prodotti, ma della quantità di prodotti scambiati con denaro. Esso non misurerebbe, quindi, la crescita dei beni e del benessere, ma solo quella delle merci e degli scambi di tipo mercantile.
[modifica] Sintesi del manifesto
Nell'ottica di un indirizzo più autarchico della società, dove l'autosufficienza e quindi l'autoproduzione giochino un forte ruolo, il manifesto del movimento esemplifica come un normale prodotto alimentare commerciale coinvolga un giro sproporzionato di risorse, che vanno ad incidere non solo sullo stesso prodotto finale, e sul suo prezzo al consumo, ma ancora di più sull'intero sistema. Si fa il paragone, appunto come esempio, tra un vasetto di yogurt autoprodotto, al prezzo del solo latte, ed uno di produzione industriale. Si conteggia il costo di produzione, trasporto e smaltimento finale di contenuto, contenitore ed imballaggi, ed i costi ecologici e sociali indotti, dal consumo di carburante, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti agli aspetti sanitari ed ambientali derivati, considerando tutte le ricadute economiche collaterali.
[modifica] Autosufficienza e PIL
I sostenitori del MDF ritengono che vi siano casi piuttosto frequenti in cui attraverso processi di autoconsumo, di risparmio energetico e di relazioni di scambio che non transitino necessariamente per il mercato, si verifichi un incremento della qualità della vita materiale associata ad una diminuzione del PIL. Viene auspicato quindi l'aumento del benessere riducendo il PIL tramite autosufficienza e produzione in proprio. Un esempio classico in seno alle scienze economiche è quello paradigmatico dell'economia contadina.
Altre fonti coerenti con manifesto e scopo del movimento, comprendono il pensiero di economisti che criticano l'approccio ideologico occidentale come Serge Latouche[1] [2] sia dal punto di vista economico che da quello culturale, da cui il primo discende.
Il manifesto del movimento è stato anche ripreso dalla trasmissione radiofonica Caterpillar, i cui conduttori hanno anche proclamato Santa Lucia patrona della decrescita felice, organizzando un'antifesta di Natale il 13 dicembre 2004 alla stazione centrale di Milano[3]. La manifestazione si è ripetuta con le stesse modalità anche nel 2005, con la partecipazione di ospiti e personaggi famosi, diventando poi l'evento "M'illumino di meno".
Il Movimento per la Decrescita Felice, nato e cresciuto informalmente dall'inizio degli anni 2000 sui temi della demitizzazione dello sviluppo fine a se stesso, si è costituito ufficialmente come associazione il 15 dicembre 2007 a Rimini[4].
[modifica] Note
- ^ La scommessa della decrescita, Feltrinelli, 2007
- ^ Breve trattato sulla decrescita serena, Bollati Boringhieri, Torino, 2008
- ^ Manifesto per la decrescita felice (pdf). 12 novembre 2004. URL consultato il 2008-12-01.
- ^ Il Movimento per la Decrescita Felice
[modifica] Bibliografia
- Pallante, M., "L'uso razionale dell'energia. Teoria e pratica del negawattora", ISBN 8833910350
- Pallante, M., "La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal pil" ISBN 8835957273
- Pallante, M., "Un futuro senza luce? Come evitare i black out senza costruire nuove centrali", ISBN 8835955319
- Pallante, M., "Le tecnologie di armonia", ISBN 8833908593
[modifica] Voci correlate
- Bioeconomia
- Decrescita
- Economia ecologica
- Felicità interna lorda
- Prodotto interno lordo verde
- Sviluppo sostenibile

