Movimento per l'Indipendenza della Sicilia
| Movimento per l'Indipendenza della Sicilia | |
|---|---|
| Segretario | Sebastiano Rapisarda |
| Presidente | Salvatore Musumeci |
| Vicesegretario | Santo Trovato |
| Stato | |
| Fondazione | 2004 |
| Sede | Via Giovanni Mangano, 17 Santa Venerina (CT) |
| Ideologia | indipendentismo siciliano federalismo |
| Coalizione | nessuna |
| Partito europeo | Alleanza Libera Europea |
Il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia (MIS), è un movimento politico separatista, attivo in Sicilia dal 2004, che si propone la realizzazione dell'indipendenza nazionale dell'isola dall'Italia. Il movimento riprende l'ideologia del Movimento Indipendentista Siciliano fondato nel 1943, ricollegandosi idealmente ad esso.
Si distingue dalle altre realtà dell'indipendentismo siciliano, per il fatto che il M.I.S. si ricollega al movimento storico fondato da Andrea Finocchiaro Aprile nel 1943. Ha una sua struttura organizzativa con dirigenti e quadri, e ambisce alla liberazione nazionale siciliana non solo tramite la partecipazione alle elezioni e misurandosi nell'attività politica italiano, ma soprattutto con la partecipazione e il coinvolgimento ad iniziative culturali, di formazione e di protesta.
Ritenendo che non sia mai intervenuto uno scioglimento formale, il MIS è di fatto sopravvissuto per decenni, nella forma di "gruppo di pressione" che ne ha tutelato la memoria, grazie al lavoro di dirigenti quali Francesco Mazza e Rosario Fasanaro, con sporadiche apparizioni elettorali con svariati nomi e simboli, tra i quali quello recante la dicitura "Movimento - Storico - Siciliano M.I.S. 1943" che è simbolo ufficiale alla base dell'attuale contrassegno elettorale.
Dopo la morte di Fasanaro, sopraggiunta il 27 gennaio 2004, il MIS in data 22 aprile 2004 è stato dotato da alcune decine di militanti indipendentisti di un regolare atto costitutivo registrato con rogito notarile, basato sullo statuto approvato dal III congresso. Infatti, fino ad allora il MIS era stato una associazione politico-culturale di fatto.
Nel 2006 il MIS ha annunciato l'intenzione di tornare alla politica attiva, anche in chiave elettorale, depositando il simbolo ufficiale in occasione delle elezioni regionali di quell'anno (ma senza presentare poi le liste), e partecipando alla campagna elettorale per il referendum del 25 e 26 giugno 2006 a sostegno del "no". Oggi la politica del MIS è incentrata su tre principi: decolonizzazione, autodeterminazione, indipendenza ed inoltre si batte contro la politica italiana in Sicilia, che secondo il movimento sarebbe caratterizzata dall'utilizzo di «strumenti di oppressione colonialista» quali «i media e la mafia».
Non ha partecipato alla competizione elettorale regionale del 13 e 14 aprile 2008. È presente invece nelle istituzioni locali con propri consiglieri comunali e circoscrizionali, eletti in liste civiche o come indipendenti in liste di altri partiti.
L'11 maggio 2009 i vertici del Movimento, nel corso di una conferenza stampa[1], hanno conferito la tessera di membro onorario al Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo «Per essersi posto al servizio della “causa autonomista” e per aver contribuito a risvegliare l'identità e l'orgoglio del Popolo Siciliano», aprendo così un dialogo con il Movimento per le Autonomie per portare avanti le battaglie comuni a beneficio del popolo siciliano, come l'applicazione integrale dello Statuto Speciale di Autonomia. Secondo il movimento, infatti, lo Statuto, se applicato nella sua totalità, potrebbe rendere la Sicilia quasi uno Stato federato con l'Italia (come disse anche l'on. Attilio Castrogiovanni in un suo intervento all'Assemblea Regionale Siciliana, nel corso della prima legislatura regionale). E se per gli autonomisti l'applicazione dello Statuto è il massimo degli obiettivi da raggiungere, per gli indipendentisti del MIS rappresenta una tappa verso l'autodeterminazione e la sovranità del popolo siciliano. Il sostegno del MIS a Lombardo è stato confermato dal Presidente Nazionale, Salvatore Musumeci, sottoscrivendo l'appello in tal senso diffuso dal docente dell'Università di Palermo, Massimo Costa, già candidato alla carica di Sindaco di Palermo per L'Altra Sicilia[2].
L'organizzazione giovanile del Movimento è "Giovani Indipendentisti Siciliani-Lega Giovanile Separatista 1944", ricostituzione (avvenuta nel 2009) della LGS nata nel 1944 come organizzazione giovanile dello storico Movimento per l'Indipendenza della Sicilia.
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