Movimento per il Cambiamento Democratico

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Movimento per il Cambiamento Democratico (MDC) è un partito politico dello Zimbabwe.

MDC è nato nel 1999 per raccogliere gli oppositori al governo della ZANU-PF di Robert Mugabe. MDC, infatti, nacque per organizzare i sostenitori del "NO" al Referendum costituzionale voluto da Mugabe nel 2000. L'affluenza alle urne per il referendum fu particolarmente bassa. MDC, molto presente nelle zone urbane, mobilitando al massimo i propri sostenitori, riuscì far prevalere il NO con il 56% dei consensi. Il dato fu particolarmente inatteso perché alle presidenziali di appena quattro anni prima Mugabe aveva ottenuto il 92% dei suffragi ed alle precedenti l'83%. L'opposizione era, inoltre, particolarmente divisa e frammentata, quindi, il risultato scosse gli stessi "democratici".

Il risultato del referendum fu un ottimo viatico per le elezioni legislative dello stesso anno. MDC, infatti, ottenne il 47% dei voti e 57 seggi. La ZANU-PF crollò dall'81,4% al 48,6%, riuscendo, però, a conseguire comunque 60 seggi. Le successive presidenziali videro il leader di MDC, Morgan Tsvangirai sconfitto con il 42%. Il dato, comunque, risultò il migliore che un candidato dell'opposizione avesse raggiunto, ma soprattutto dimostrava che il risultato del 2000 non era semplicemente un fatto estemporaneo.

Alle politiche del 2005, però, MDC scese al 39% dei consensi ed elesse 41 seggi, contro i 78 della ZANU-PF. Il dato di MDC fu anche il frutto della decisione di una fazione del partito di boicottare le elezioni.

Alle politiche del 2008 le due fazioni, guidate la maggioritaria da Tsvangirai e la minoritaria da Arthur Mutambara, si presentarono entrambe alle elezioni, ma con candidati autonomi. I due gruppi ottennero complessivamente il 51,6% dei consensi ed elessero 110 deputati su 210, relegando, così, la ZANU-FP, per la prima volta dal 1980, in un ruolo minoritario. Le contemporanee elezioni presidenziali videro il prevalere al primo turno di Tsvangirai con il 47,9%. Mugabe, fermo al 43%, venne accusato di brogli, tanto che in un primo momento sembrò volersi ritirare. Il presidente, però avviò una vera e propria campagna di intimidazione ai danni dei militanti di MDC, tanto che Tsvangirai pur di evitare che le violenze proseguisse preferì lasciare il paese. Mugabe, ormai senza rivali, ottenne l'83% dei voti al ballottaggio.