Movimento Sociale - Fiamma Tricolore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Movimento Sociale - Fiamma Tricolore
Segretario Attilio Carelli (reggente)
Stato Italia Italia
Fondazione 3 marzo 1995
Sede via Flaminia Vecchia, 732/i - Roma
Ideologia Neofascismo
Nazionalismo italiano[1]
Destra sociale[1]
Collocazione Destra radicale
Coalizione Alternativa Sociale (2005)
Casa delle Libertà (2006)
La Destra-Fiamma Tricolore (2008)
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
0 / 1019
Organizzazione giovanile Gioventù della Fiamma
Colori Nero
Sito web www.fiammatricolore.com

Il Movimento Sociale - Fiamma Tricolore (MS-FT), noto più semplicemente come Fiamma Tricolore, è un partito politico italiano di destra fondato il 3 marzo 1995 da Pino Rauti e da quegli esponenti del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale che si sono fermamente opposti alla svolta di Fiuggi, ovvero allo scioglimento del partito per confluire in Alleanza Nazionale[2][3][4].

A seguito di una sentenza del Tribunale civile di Roma del 2003, Rauti è stato espulso dal partito. Luca Romagnoli, suo successore, è rimasto in carica fino al 2013.

Dopo la decadenza da segretario di quest'ultimo, Attilio Carelli è stato nominato reggente del partito[5][6].

Nonostante in passato abbia collaborato brevemente con la coalizione di centro-destra Casa delle Libertà, il partito si presenta solitamente in posizioni di autonomia.

Gioventù della Fiamma è la sua dinamica organizzazione giovanile. Blocco Studentesco è stato invece il movimento degli studenti delle scuole superiori fino al 2008, quando si è dissociato con l'espulsione di Gianluca Iannone e il suo conseguente allontanamento dai vertici nazionali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Svolta di Fiuggi è il termine con cui comunemente si indica la direzione impressa da Gianfranco Fini quale segretario e leader al Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale nel congresso del gennaio 1995, dopo che in precedenza alcuni dirigenti del partito hanno convintamente avviato un'azione "riformatrice" sostenendo l'esigenza di lanciare una nuova "Alleanza Nazionale" unitamente ad altre personalità e correnti riconducibili a prospettive conservatrici, quali quelle della destra democristiana.

Il partito abbandona in tal modo le proprie storiche posizioni neofasciste e di rottura per intraprendere un proficuo cammino verso l'area delle destra democratica, istituzionale ed europea.

Tale decisione viene contestata dall'area radicale e "di sinistra" di Pino Rauti, acerrimo rivale di Fini e segretario per un breve periodo nel 1990/'91, nonché da Giorgio Pisanò.

« Gianfranco Fini a Fiuggi non ha deviato di una virgola dalle sue idee di sempre. Costui ha solo ammesso pubblicamente quello che noi abbiamo costantemente sostenuto, ossia che il "fascismo di destra" non è fascismo, e non lo è mai stato.[7] »

I due non partecipano alla costituzione di AN.

Il 3 Marzo 1995 nasce quindi il "Movimento Sociale Fiamma Tricolore", con l'obiettivo di "proseguire" la storia e le battaglie socialitarie del MSI senza rinnegare il proprio passato, anche negli aspetti maggiormente ambigui.

Tra i parlamentari che aderiscono al partito vi è Modesto Mario Della Rosa.

Pino Rauti segretario[modifica | modifica sorgente]

In occasione delle elezioni politiche del 1996 il partito ottenne, nella quota proporzionale della Camera, lo 0,9%. Al Senato, sfruttando gli effetti di un accordo di desistenza tra il Polo per le Libertà e la Lista Pannella (in base al quale il Polo rinunciava a presentarsi in tre collegi della Sicilia), la Fiamma riuscì ad eleggere un senatore con il recupero proporzionale: Luigi Caruso. Nel corso della XIII legislatura, la Fiamma vide l'adesione di un deputato, Alberto Acierno, che era stato eletto in Forza Italia, sempre in Sicilia.

A novembre dello stesso anno il partito celebra il suo primo congresso nazionale a Chianciano Terme, durante il quale vengono eletti gli organi previsti dallo Statuto e proclamata la continuità ideale e programmatica con il MSI. Pino Rauti è Segretario Nazionale.

Nel 1998 nasce il quotidiano del partito Linea e lo resterà fino al 2002. Grazie anche alla partecipazione agli appuntamenti elettorali amministrativi, il partito organizza nel frattempo la propria struttura sul territorio nazionale, ottenendo l'elezione di un consigliere regionale e di diversi consiglieri in assemblee elettive locali.

Alle elezioni europee del 1999 il partito si presenta in tutte le circoscrizioni elettorali, ottenendo l'1,6% ed eleggendo un eurodeputato, Roberto Bigliardo.

La diaspora[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver inizialmente raccolto le diverse componenti del neofascismo indisponibili a seguire la strada indicata da Gianfranco Fini, la Fiamma Tricolore ha progressivamente perso varie porzioni.

Il primo a lasciare è stato Giorgio Pisanò con il suo minuscolo gruppo di Fascismo e Libertà.

Ne settembre del 1997 tocca alla componente di Alternativa Nazional Popolare di Adriano Tilgher e Tomaso Staiti di Cuddia, che fondano il Fronte Nazionale.

Lasciano il partito per i dissidi con Rauti anche il Sindaco di Chieti Nicola Cucullo, l'eurodeputato Roberto Bigliardo, l'ex deputato Clemente Manco, gli esponenti milanesi Marco Valle e Roberto Jonghi Lavarini, che nel gennaio del 2000 danno vita al Movimento Sociale Europeo, partito fondamentalmente favorevole ad un accordo elettorale con il centro-destra di Silvio Berlusconi. Sono stati sufficienti alcuni mesi per il MSE, in frado di attrarre un propositivo gruppo di quadri tra i dirigenti del partito di Rauti, tra i quali il romano Nicola Cospito, il vicentino Danilo Zongoli e il lucano Fabio Amendolara. Il Corriere della Sera ha scritto che Di Pietro sfida i Poli con Capanna e Bigliardo, ovvero con un'Italia dei Valori che prevede al suo interno la presenza di un ex sessantottino (Mario Capanna) e di un ex fascista (Roberto Bigliardo). Il noto magistrato sfida apertamente gli avversi schieramenti alle politiche e in alcune città. Capanna parla persino di intesa possibile («Entrambi lottiamo contro il resto del mondo»), Bigliardo di accordo ormai certo («Con lui e Capanna per difendere lo Stato sociale»)[8]. Il manifesto proposto in quel momento da Rinascita nazionale era stato diffuso dal MSE e da influenti figure che avevano sostenuto Bigliardo contro Rauti; in questo senso si ritenne che quel progetto continuasse sotto altra forma. Bigliardo nel 2001 aderisce ad AN.

Rauti si candidò direttamente a sindaco per le elezioni comunali di Venezia nel 2000, raccogliendo l'1,1% e dicendosi comunque soddisfatto per l'ammirevole mobilitazione di giovani militanti che si erano mossi nel sostenerlo durante la campagna elettorale.

Nel febbraio del 2001, la componente di Nicola Silvestri passò direttamente sotto le insegne del Fronte Nazionale.

Politiche 2001[modifica | modifica sorgente]

Il 20 aprile 2000 la rappresentanza parlamentare del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, venne ricevuta dal presidente della Repubblica, per le consultazioni per la formazione del nuovo governo[9].

Dopo aver stretto accordi con il centrodestra alle elezioni regionali del 2000, Rauti venne riconfermato segretario dal congresso dell'ottobre 2000.

In tale occasione la Fiamma ha inoltre deciso di presentare liste autonome per le elezioni politiche del 2001, stringendo alcuni accordi di desistenza con la Casa delle Libertà. Il senatore uscente Luigi Caruso ottiene nuovamente un seggio. In base a quel patto anche Alberto Acierno viene eletto all'Assemblea regionale siciliana.

III Congresso del 2002: Romagnoli segretario e la scissione di Rauti[modifica | modifica sorgente]

Il terzo congresso nazionale, nel febbraio 2002, porta delle significative novità. Emerge prepotentemente la figura di Luca Romagnoli, la cui tesi di rinnovamento viene premiata con la nomina a segretario nazionale. Rauti è il nuovo presidente. Acierno invece lascia il partito per gli autonomisti di Nuova Sicilia.

I contrasti veri e propri tra le due massime cariche del partito si manifestano nell'Ottobre del 2003, quando dirigenti e militanti sono invitati ad effettuare una scelta di posizione netta tra le due parti.

Nel congresso straordinario per febbraio del 2004 la puntuale relazione di Romagnoli è nettamente in maggioranza. Rauti abbandona e fonda immediatamente il Movimento Idea Sociale.

L'azione dei nuovi vertici prosegue anche alle elezioni europee del 2004 dove un discreto 0,7% dei voti si traduce in un fondamentale seggio per il segretario Romagnoli.

Dopo questa appassionata consultazione il partito lancia un appello alle altre forze che compongono la variegata "area" della destra radicale.

Regionali 2005 con Alternativa Sociale e Politiche 2006 con CdL[modifica | modifica sorgente]

La Fiamma sceglie di collaborare con la coalizione di Alternativa Sociale, guidata da Alessandra Mussolini in occasione delle elezioni regionali del 2005, formata anche da Forza Nuova, Libertà di Azione e Fronte Sociale Nazionale.

La collaborazione fra i partiti della destra estrema raggiunse solamente l'1% di media nazionale e dimostrò, tra l'altro, l'impossibilità pratica di compattare sotto un'unica sigla realtà oggettivamente differenti per analisi e strategie politiche. Il partito riprese perciò la sua indipendenza.

Nello stesso periodo il partito raccoglie l'adesione di un deputato nazionale, Antonio Serena, che non condivide più le scelte di Alleanza Nazionale.

Nel frattempo Il vice-segretario nazionale, Fabrizio Taranto, il Segretario nazionale del movimento giovanile Gioventù Nazionale Vincenzo Galizia e il Senatore Luigi Caruso annunciano l'iscrizione al MIS di Pino Rauti.

In vista delle elezioni politiche del 2006, la Fiamma raggiunge un accordo con la Casa delle Libertà, deliberato il 28 gennaio 2006: il movimento presenta il suo simbolo e i suoi candidati all'interno della coalizione di centrodestra in tutte le circoscrizioni e le regioni italiane. Il risultato elettorale, però, non premia la Fiamma, che raccoglie 231 000 voti alla Camera (0,6%) e 204 000 al Senato (0,6%), non superando gli sbarramenti previsti dalla legge elettorale e non eleggendo, pertanto, alcun parlamentare.

In occasione del referendum costituzionale del 2006, la Fiamma si schiera sulle posizioni del "No", manifestando il suo dissenso nei confronti della devoluzione e del federalismo ideati precedentemente dalla CdL.

Il 2 dicembre 2006 la Fiamma partecipa alla manifestazione nazionale della CdL contro la finanziaria varata dal Governo Prodi II.

Politiche 2008 con La Destra ed Europee 2009[modifica | modifica sorgente]

Dopo lo scioglimento anticipato delle Camere e in seguito alla fondazione del nuovo partito di Francesco Storace (fuoriuscito da AN), denominato La Destra, Romagnoli[10] lancia un appello alla convergenza con la Fiamma Tricolore per presentarsi unitariamente alle elezioni politiche del 2008 con un simbolo denominato La Destra - Fiamma Tricolore, che unisce le insegne delle due formazioni. L'accordo tra i due partiti viene effettivamente raggiunto il 15 febbraio.[11].

L'alleanza tra La Destra e la Fiamma, a cui ha aderito anche il Fronte Sociale Nazionale, non porta ad eleggere nessuno parlamentare, la lista raggiungerà il 2,4% dei consensi, e quindi non supererà lo sbarramento del 4%.

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, dopo un iniziale avvicinamento a La Destra, al Movimento per le Autonomie e al Partito Pensionati, per una lista comune alle Elezioni europee, decide di presentarsi da sola, sfoggiando un simbolo dove è presente la scritta Destra Sociale.

In ragione di elementi grafici simili a quelli di Alleanza Nazionale, questo il Ministero degli Interni gli ricusa il simbolo, così Fiamma presenta un logo con il simbolo tradizionale in uno sfondo verde mantenendo la scritta Destra Sociale.[12] Rispetto all'Europee del 2004 la Fiamma ottiene un risultato analogo di voti, ma non supera la soglia di sbarramento del 4% e non ottiene nessun europarlamentare.

Il percorso autonomo[modifica | modifica sorgente]

In occasione delle elezioni Regionali 2010 la Fiamma Tricolore, per via della legge per le elezioni regionali che impone ai piccoli partiti di raccogliere un certo numero di firme per presentarsi alle elezioni regionali, riesce a presentarsi solo in Piemonte, dove appoggia il candidato Renzo Rabellino, e in Calabria, dove appoggia il candidato del centrodestra Giuseppe Scopelliti. In entrambi i casi, per via dei pochi voti raccolti, non ottiene nessun consigliere regionale.

Alle elezioni politiche del 2013 la Fiamma ottiene lo 0,13% dei voti alla Camera e 0,17% dei voti al Senato, non eleggendo così nessun parlamentare. Alle elezioni comunali di Roma del 26-27 maggio 2013 il candidato sindaco Luca Romagnoli ottiene lo 0,15%.

Al VI Congresso svoltosi il 22-23 giugno 2013 a Roma, Luca Romagnoli viene riconfermato segretario per acclamazione.

La sfiducia a Romagnoli[modifica | modifica sorgente]

L'8 novembre 2013 il segretario Luca Romagnoli unitamente al segretario de La Destra Francesco Storace, al reggente di Futuro e Libertà Roberto Menia, alla coordinatrice di Io Sud Adriana Poli Bortone, a Domenico Nania dell'associazione Nuova Alleanza, ad Oreste Tofani dell'associazione Nazione Sovrana, ad Antonio Buonfiglio dell'associazione Il Popolo della Vita e all'editore del Giornale d'Italia Roberto Buonasorte, partecipa alla fondazione del Movimento per Alleanza Nazionale, federazione di partiti e movimenti di destra ispirati ad Alleanza Nazionale.

9 dicembre 2013 il Comitato Centrale del partito sfiducia tuttavia il segretario Luca Romagnoli, reo di aver aderito all'iniziativa senza aver chiesto il parere dei membri del Comitato stesso. Attilio Carelli accetta quindi l'incarico di segretario reggente[senza fonte]. A seguito di tale espulsione Romagnoli fonda un nuovo soggetto politico, Destra Sociale[13].

Ideologia[modifica | modifica sorgente]

« II Movimento Sociale - Fiamma Tricolore è un'organizzazione politica, ispirata a una concezione spirituale della vita, che ha il fine di garantire la dignità e gli interessi del popolo italiano, nella ininterrotta continuità storica delle sue tradizioni di civiltà e nella sua prospettiva di una più vasta missione occidentale, europea, mediterranea. Il MSFT si propone la realizzazione dello Stato Nazionale del Lavoro, per il raggiungimento - mediante l'alternativa corporativa - dei più vasti traguardi di giustizia sociale e di elevazione umana, nel rispetto della libertà per tutti e nell'armonia dell'ordine con la libertà. »
(Art. 1 dello statuto del MSFT)

I principali valori sostenuti e difesi possono così elencarsi:

  • Concezione spirituale della vita, non materialistica e nichilistica
  • Identità nazionale e sociale, culture e tradizioni
  • Sacralità della famiglia
  • Lavoro, massima espressione spirituale umana
  • Equa redistribuzione degli utili ai lavoratori e reale compartecipazione collettiva alla gestione dell'impresa (socializzazione)
  • Semplificazione ed equità fiscale
  • Europa Nazione, forte e unita, intesa innanzitutto come unione di popoli che condividono storia e tradizioni e non semplicemente come una unione di interessi economici sovranazionali
  • Ordine sociale e lotta alla droga
  • Elezione diretta del Capo dello Stato

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Segretari[modifica | modifica sorgente]

Presidente[modifica | modifica sorgente]

  • Pino Rauti (2002-2004)

Presidente onorario[modifica | modifica sorgente]

Movimento giovanile[modifica | modifica sorgente]

Il Movimento giovanile del partito era Gioventù Nazionale, diventato nel 2011 "Gioventù della Fiamma".

Scissioni[modifica | modifica sorgente]

Risultati elettorali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Risultati elettorali della Fiamma Tricolore per regione italiana.
Voti % Seggi
Politiche 1996 Camera proporzionale 339.351 0,91 0
Camera maggioritario 624.558 1,67 0
Senato 747.487 2,29 1
Europee 1999 496.030 1,60 1
Politiche 2001 Camera proporzionale 143.963 0,39 0
Camera maggioritario 121.527 0,33 0
Senato 340.221 1,00 1
Europee 2004 237.058 0,73 1
Politiche 2006 Camera 231.313 0,6 0
Senato 204.473 0,6 0
Politiche 2008 Camera nella lista La Destra-Fiamma Tricolore 0
Senato nella lista La Destra-Fiamma Tricolore 0
Europee 2009 246.403 0,80 0
Politiche 2013 Camera 44.744 0,13 0
Senato 52.106 0,17 0

Congressi nazionali[modifica | modifica sorgente]

  • Assemblea Nazionale - Roma, 17-18 giugno 1995
  • I Congresso - Chianciano Terme (SI), 15-17 novembre 1996
  • II Congresso - Chianciano Terme (SI), 27-29 ottobre 2000
  • III Congresso - Montesilvano, 8-10 febbraio 2002
  • IV Congresso - Roma, 28-29 febbraio 2004 [annullato perché illecito]
  • IV Congresso - Fiuggi, 11-12 dicembre 2004 - Rifondare per rilanciare
  • V Congresso - Roma, il 5-6 dicembre 2009.
  • VI Congresso - Roma, il 22-23 giugno 2013.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

« Non ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare. Ci sono salari che gli italiani non possono più accettare »
(Celebre slogan di MS-FT)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b http://www.fiammatricolore.com/wp-content/uploads/2012/09/Per-lItalia-Sociale-2013-pubbl.pdf
  2. ^ Conferenza stampa di presentazione dell'Msft
  3. ^ RAUTI PRESENTA IL SUO PARTITO 'NIENTE ALLEANZE CON IL POLO'
  4. ^ Msi, è guerra Rauti An per l'eredità del partito
  5. ^ Attilio Carelli nuovo segretario (reggente) del Movimento Sociale Fiamma Tricolore
  6. ^ Luca Romagnoli decaduto da Segretario Nazionale del MS-Fiamma Tricolore
  7. ^ Il Gazzettino, intervista a Pino Rauti in occasione delle elezioni comunali di Venezia, 13 aprile 2000
  8. ^ Di Pietro, sfida anti-Poli con Capanna e Bigliardo
  9. ^ Crisi del II Governo D'Alema e formazione del II Governo Amato
  10. ^ :: Fiamma Tricolore :: Sito ufficiale ::
  11. ^ La Destra e Fiamma Tricolore corrono insieme, dal sito ladestranews.it
  12. ^ Fiamma Tricolore - Sito Ufficiale
  13. ^ Al via la Destra sociale di Romagnoli

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

politica Portale Politica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di politica