Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale

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Movimento Fascismo e Libertà
Partito Socialista Nazionale
Mfl
Segretario Carlo Gariglio
Stato Italia Italia
Fondazione 25 luglio 1991
Sede Strada del Cavallero, 4
San Paolo Solbrito (AT)
Ideologia Fascismo,[1]
Corporativismo,[1]
Nazionalismo,[1]
Socialismo nazionale[senza fonte],
Anticomunismo[senza fonte]
Collocazione Estrema destra
Affiliazione internazionale World Union of National Socialists
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Testata Il Lavoro Fascista
Iscritti ~ 1 500[senza fonte]
Sito web www.fascismoeliberta.info

Il Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale (MFL-PSN), è un partito politico italiano fondato il 25 luglio 1991 dal giornalista e senatore del MSI Giorgio Pisanò con la denominazione Movimento Fascismo e Libertà, cambiata poi nell'attuale nel 2009.[2]

Ideologia[modifica | modifica sorgente]

Il MFL-PSN è l'unico partito italiano dichiaratamente fascista, nonché l'unico in cui compare la denominazione "fascismo" sul simbolo stesso, che include e pone in evidenza al centro un fascio repubblicano di colore rosso.

Il MFL-PSN è rimasto sempre distaccato dai partiti della cosiddetta area neofascista, con cui rifiuta accordi e/o alleanze, ribadendo categoricamente di non essere classificabile come un partito di destra.[1] Il partito fa esplicito riferimento a ideali della Repubblica Sociale Italiana, come il corporativismo, la socializzazione dell'economia, la fiscalità monetaria e il nazionalismo.[1][3]

L'ideologia del MFL-PSN è interamente basata sul pensiero di Mussolini, e ha come obiettivo principale la realizzazione della democrazia corporativa di mussoliniana memoria, fortemente gerarchica e basata sul credito sociale. Il partito è inoltre a favore di una repubblica presidenziale, e esprime un forte sentimento antiamericano e antisionista.[1]

Le maggiori critiche del MFL-PSN vengono mosse verso gli attuali movimenti e partiti di estrema destra, accusati di essere estranei al pensiero di Mussolini e di aver tradito l'ideologia del Ventennio.[3]

Il MFL-PSN si dichiara estraneo a ogni forma violenta di propaganda e lontano da chiunque tenti di imporre ideologie e pensieri con la forza e la prevaricazione.

È scritto nella presentazione del movimento:

« Scopo del movimento è rilanciare le discussioni sul fascismo mettendo in luce verità e responsabilità omesse dalla storiografia ufficiale, storiografia creata per indottrinare il popolo e che, come ogni menzogna, lascia zone di ombra sulle quali è doveroso indagare. Prima grande certezza del Movimento è che il Fascismo, diversamente da come viene generalmente affermato da molti, è un sistema di governo universale e quindi adatto non solo a governare ogni nazione, ma soprattutto capace di dare risposte e soluzioni alle tematiche di maggiore interesse e importanza di questa porzione di storia mondiale che stiamo vivendo. A chi dice che il Fascismo è superato noi rispondiamo che esso rappresenta l’unica soluzione possibile per il superamento dei maggiori problemi della società moderna, compresi povertà, disoccupazione, morte dello stato sociale, immigrazione, terrorismo, imperialismo globale, capitalismo e comunismo»
( Movimento Fascismo e Libertà - Chi siamo. URL consultato il 30 ottobre 2011.)

Il MFL-PSN aderisce alla World Union of National Socialists, l'internazionale neonazista.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fascismo e Libertà[4] nel 1989 nasce come corrente politica interna al Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale, facendo riferimento al senatore Giorgio Pisanò e al suo settimanale Candido.[5]

Fascismo e Libertà nel luglio 1991 esce dal Movimento Sociale Italiano dell'allora segretario Gianfranco Fini.[4]

Giorgio Pisanò guida la frangia dei camerati irriducibili fondando il 25 luglio 1991 il nuovo soggetto politico profondamente mussoliniano denominato Movimento Fascismo e Libertà (MFL).

Nel 1994 il MFL partecipa ad un progetto di conservazione missina con una decina di ex-dirigenti del MSI guidati da Pino Rauti, fondando il 3 marzo del 1995 il Movimento Sociale-Fiamma Tricolore.

« Gianfranco Fini a Fiuggi non ha deviato di una virgola dalle sue idee di sempre. Fini ha semplicemente ammesso pubblicamente quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e cioè che il "fascismo di destra" non è fascismo, e non lo è mai stato. »
(Il Gazzettino, intervista a Pino Rauti in occasione delle elezioni comunali di Venezia, 13 aprile 2000.)

Alcuni mesi più tardi, dopo una breve esperienza minoritaria all'interno del nuovo soggetto, il MFL esce dal Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, ritrovando, (e da allora mantenendo), la sua unicità identitaria.

Dopo la morte di Pisanò nel 1997, il movimento è stato dilaniato da lotte interne circa la titolarità dei vertici.[6][7]

Il suo sindacato di riferimento dal 2004 fino al 2007 è stato la CULTA (Confederazione Unica del Lavoro, della Tecnica e delle Arti).[8]

Nel 2009, il Movimento Fascismo e Libertà (MFL) aggiungendo la dicitura Partito Socialista Nazionale (PSN) alla originaria denominazione, radica le sue finalità ideologiche e si distingue nel caldeggiare le posizioni più socialiste dell'originale fascismo rivoluzionario e della Repubblica Sociale Italiana.[9]

Le accuse di ricostituzione del PNF[modifica | modifica sorgente]

Il MFL-PSN è stato numerose volte citato in giudizio per supposta ricostituzione del disciolto Partito Nazionale Fascista e per apologia del fascismo (a causa dell'utilizzo di simbologia fascista). Ogni procedimento si è però concluso con l'archiviazione del procedimento o l'assoluzione degli imputati, Giorgio Pisanò, Letizia Perale, Giuseppe Martorana, Carlo Gariglio. Il motivo dell´assoluzione è il seguente:

« L´art. 1 della citata legge Scelba stabilisce che si ha ricostituzione del Partito Nazionale Fascista nel caso un partito abbia un programma politico atto a togliere la libertà. Nel programma del Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale non si vede nessuna intenzione di togliere la libertà, anzi esso prevede una Repubblica presidenziale bicamerale con Presidente della Repubblica con pieni poteri ed eletto dal popolo. »
( Movimento Fascismo e Libertà - Archivio sentenze assolutorie. URL consultato il 28 gennaio 2012.)

Partecipazione a elezioni[modifica | modifica sorgente]

L'unica partecipazione del Movimento Fascismo e Libertà alle elezioni politiche avviene nel 1992. Il simbolo e la dicitura nella loro interezza non sono accettati: quello che rimane è la scritta «Libertà» lungo il cerchio di contorno. La lista, presente solo in Calabria per la Camera e in Lombardia per il Senato, ottiene rispettivamente lo 0,21% e lo 0,11% nelle due regioni.

Il movimento fa successivamente qualche sporadico ingresso in assemblee elettive, a partire dal 1999, quando presenta il suo simbolo in varie elezioni amministrative, ottenendo l'elezione di vari consiglieri comunali nel corso degli anni.[10]

In occasione delle elezioni politiche di aprile 2006, il simbolo viene nuovamente ricusato dal Ministero dell'Interno. La dirigenza, così, presenta un altro simbolo, definito dalla stessa «autocensurato» (si tratta in realtà di sostituire l'emblema del fascio e la parola «fascismo» con la scritta in colore bianco «censurato» su una macchia grigia). Nonostante la modifica, il MFL-PSN non riesce a partecipare all'elezione delle camere del Parlamento a causa del mancato raggiungimento delle firme necessarie alla presentazione delle liste. Il simbolo «Censurato e Libertà» è presente alle elezioni comunali di Torino, svoltesi il mese successivo alle politiche, con Carlo Gariglio come candidato a sindaco.[11]

Alle elezioni amministrative 2010, il MFL-PSN elegge Fabio Toma Consigliere Comunale a Parella (TO), ottenendo 14 voti, pari al 4,53% dei consensi.

Alle elezioni amministrative 2011, il MFL-PSN raggiunge il suo maggior risultato percentuale nel Comune di Roatto (AT), ottenendo, con 16 voti, il 6,22% dei consensi per la candidatura a Sindaco del Capo Provincia di Asti, Emiliano Calemma.

Alle elezioni amministrative 2012, il MFL-PSN si è presentato nei Comuni di Villanova D'Asti (AT), e Santeramo in Colle ottenendo rispettivamente il 2,29% e l'1,12% dei consensi. Il candidato sindaco per il Comune di Villanova è stato Carlo Gariglio (attuale Segretario Nazionale del Movimento), mentre, a Santeramo in Colle, il MFL ha candidato il Vice Segretario Nazionale per il Sud Italia, Giuseppe Lassandro. Quest'ultimo ha successivamente lasciato il MFL-PSN in seguito a discrepanze rispetto alla strategia politica del Segretario Nazionale, venendo sostituito nella carica da Katia De Ritis.

Congressi[modifica | modifica sorgente]

Segretari[modifica | modifica sorgente]

Risultati elettorali[modifica | modifica sorgente]

Voti % Seggi
Politiche 1992 Camera 2.418 0,01 -
Senato 6.793 0,02 -

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f Movimento Fascismo e Libertà - Prima di cominciare. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  2. ^ A Villanova, il Congresso Nazionale del "Movimento Fascismo e Libertà" - Quotidiano online della provincia di Asti
  3. ^ a b Movimento Fascismo e Libertà - Chi siamo. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  4. ^ a b MSI, SCISSIONE BIS GIORGIO PISANO' SBATTE LA PORTA
  5. ^ 'VIA FINI DAL MSI' PAROLA D'ORDINE DEI 'VERI FASCISTI'
  6. ^ Seconda sentenza del Tribunale di Milano
  7. ^ "Camerati di Giorgio Pisanò" - Chi siamo
  8. ^ [1]
  9. ^ Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale :: Sito Ufficiale Segreteria Nazionale
  10. ^ Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale :: Sito Ufficiale Segreteria Nazionale
  11. ^ Città di Torino - Elezioni amministrative 2006 - Sindaco

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]