Moulmein
| Moulmein | |||||||
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Stato/Divisione | Stato Mon | ||||||
| Amministratore locale | Thet Naing Win | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 16°29′N 97°37′E / 16.48333°N 97.61667°ECoordinate: 16°29′N 97°37′E / 16.48333°N 97.61667°E | ||||||
| Abitanti | 300 000 (2005) | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Fuso orario | UTC+6:30 | ||||||
| Localizzazione | |||||||
Moulmein (in birmano ေမာ္လမ္ရုိင္မ္ရုိ့, detta anche Mawlamyine) è una città della Bassa Birmania, capoluogo dello Stato Mon, del quale è la città più popolata. Si trova sulla costa del Tenasserim, affacciata sul mare delle Andamane.
Popolazione [modifica]
Con oltre 300.000 abitanti è la terza città più popolata della Birmania. L'etnia maggioritaria è quella dei mon, che sono il 75%, con minoranze bamar, anglo-birmane, karen, indiane e cinesi. Durante il periodo colonale, Moulmein ospitava una folta comunità anglo-birmana, formata principalmente da operai delle piantagioni di caucciù, e il quartiere dove abitavano si chiamava "Little England". Questa comunità è quasi scomparsa del tutto dopo l'indipendenza ottenuta dal paese, e molti dei suoi membri si son dovuti trasferire nel Regno Unito o in Australia.
Storia [modifica]
Moulmein divenne la prima capitale della Birmania Inglese dal 1827 al 1852. Fu ceduta all'Impero britannico con il trattato di Yandabo alla fine della prima guerra anglo-birmana assieme al Tenasserim e all'Arakan I colonizzatori trassero vantaggio dalle grandi quantità di teck che poterono esportare dal porto cittadino. Oggi Moulmein è nota per i suoi frutti esotici e per la sua cucina, citata anche in un popolare detto birmano. Dal 2005, quando è stato inaugurato il ponte Thanlwin che la collega a Mottama, le strade e la stazione ferroviaria della città sono collegate con il nord del paese.
È nota anche per essere il luogo dove ha inizio il romanzo di Kipling "La strada per Mandalay". Di seguito le prime righe del libro:
| « Dalla vecchia pagoda di Moulmein guardando pigramente verso est il mare c'è una ragazza birmana e so che sta pensando a me » |
| (Joseph Rudyard Kipling) |
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