Mother (John Lennon)

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Mother
Artista John Lennon
Autore/i John Lennon
Genere Rock
Edito da Apple Records
Pubblicazione
Incisione John Lennon/Plastic Ono Band
Data 1970
Durata 5'34"
John Lennon/Plastic Ono Band – tracce
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Successiva
Hold On

Mother è una canzone di John Lennon, contenuta nel suo album solista John Lennon/Plastic Ono Band, uscito nel 1970.

Una versione rimaneggiata e più corta del brano venne successivamente pubblicata anche come singolo, il 28 dicembre del 1970, solo per il mercato americano. In seguito venne inserito anche sulle raccolte Shaved Fish (del 1975), Lennon Legend: The Very Best of John Lennon (del 1997) e nell’album concerto Live in New York City, pubblicato postumo, nel 1986, solo dopo la morte del musicista.[1]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Durante i primi mesi del 1970 Lennon, insieme alla moglie Yoko Ono, si sottopose un ciclo di terapia psicanalitica (primal therapy) con il dottor Arthur Janov, basata sulla rimozione delle difese psichiche del paziente, alla ricerca dei traumi più profondi, associati ad esperienze del passato e riferite (nel caso del musicista) alla perdita e all'abbandono da parte dei suoi genitori[2] e, che alla fine, venne descritta dallo stesso come: «qualcosa molto più importante dei Beatles».[3]

Durante quel periodo, trascorso prima nella sua residenza inglese di Tittenhurst Park, per tre settimane, e poi al Primal institute di Los Angeles, in California, per altri quattro mesi, Lennon scrisse sia il testo che la musica di Mother.[1]

Il brano, introdotto da un lugubre suono di una campana a morto e caratterizzato, nella parte conclusiva, dalle grida strazianti di Lennon (Mama don't go, daddy come home), venne poi registrato, presso gli EMI Studios di Abbey Road, a Londra, con la collaborazione di Klaus Voormann al basso, di Ringo Starr alla batteria e con la produzione di Phil Spector (oltre che dello stesso Lennon e della moglie Yoko).[2]

Nonostante il titolo (Madre), il testo del brano, fa riferimento al difficile e doloroso rapporto del musicista con entrambi i genitori che si separarono quando John aveva due anni, affidandolo a una zia: il padre (Alfred), che lasciò la famiglia quando John era ancora un bambino, e la madre (Julia), che invece non visse mai con lui e morì investita da un’auto guidata un poliziotto ubriaco fuori servizio, quando Lennon aveva solo 17 anni. Più che un tributo affettuoso, quindi, il brano è un vero e proprio atto d'accusa nei confronti dei genitori.[4] Nel corso della sua carriera, Lennon compose altre due canzoni dedicate alla madre: Julia e My Mummy's Dead.

Il singolo[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante considerasse Mother una delle sue canzoni preferite, Lennon era dubbioso circa le capacità commerciali del brano e considerò quindi inizialmente l’idea di pubblicare Love come singolo.[5]

Il brano venne invece poi pubblicato come singolo, ma per il solo mercato statunitense e in una versione notevolmente più corta rispetto a quella dell’album e in parte rivisitata con l'esclusione, tra le altre cose, sia del suono delle campane a morto poste all'inizio del brano, che di alcune urla gutturali di Lennon, alla fine della canzone. Sul lato B del disco venne inserito il brano Why di Yoko Ono.

  1. Mother (John Lennon) - 3:38
  2. Why (Yoko Ono) - 5:37

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b John Lennon - Mother in Allmusic.
  2. ^ a b John Lennon songs » Mother in The Beatles Bible.
  3. ^ Lennon: The Definitive Biography; Ray Coleman; 1984; Pan Publishing
  4. ^ John Lennon: Utopia di una rockstar in Ondarock.
  5. ^ Lennon Remembers; Jann Wenner; 1971; Straight Arrow Press
  6. ^ David Bowie - Mother in Youtube.
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