Mosia nigrescens

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Mosia nigrescens
Immagine di Mosia nigrescens mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Emballonuridae
Sottofamiglia Emballonurinae
Genere Mosia
Dobson, 1843
Specie M.nigrescens
Nomenclatura binomiale
Mosia nigrescens
Gray, 1843
Areale

Mosia nigrescens distribution.png

Mosia nigrescens (Gray, 1843) è un pipistrello della famiglia degli Emballonuridi, unica specie del genere Mosia (Dobson, 1843), diffuso nell'Ecozona australasiana.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 30 e 45 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 30,1 e 37,9 mm, la lunghezza della coda tra 7 e 17,5 mm, la lunghezza del piede tra 4 e 7 mm, la lunghezza delle orecchie tra 9,2 e 15 mm, un'apertura alare fino a 252 mm e un peso fino a 5,7 g.[3]

Caratteristiche craniche e dentarie[modifica | modifica wikitesto]

Il cranio è delicato, con il rostro largo e piatto, che occupa circa la sua metà. Gli incisivi superiori sono piccoli e appuntiti. Il primo premolare superiore è notevolmente ridotto.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 2 1 2 2 1 2 3
3 2 1 3 3 1 2 3
Totale: 34
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

La pelliccia è setosa ed arruffata. Il colore del corpo è bruno-grigiastro, più chiaro ventralmente. Il muso è corto, ottuso e cosparso di pochi peli. La fronte è concava ed appiattita, mentre gli occhi sono prominenti. Un solco è visibile sotto ognuno di essi. Le narici sono larghe, di forma ellittica e ampiamente separate. Le labbra sono spesse, con una verruca triangolare su quella inferiore. Le orecchie sono relativamente corte, con la punta arrotondata e situate sui lati della testa. Il trago è lungo, sottile, con la punta allargata ed arrotondata, piegato in avanti, con il margine interno convesso e quello esterno concavo. I piedi sono piccoli, mentre il calcar è lungo circa tre quarti della tibia. Le membrane alari sono marroni scure o nere ed attaccate posteriormente alla base delle dita del piede. La coda, come nelle altre specie della famiglia, fuoriesce dall'uropatagio a circa metà della sua lunghezza. Sull'uropatagio sono presenti 2-4 piccoli ciuffi di peli biancastri. Le femmine sono generalmente più grandi dei maschi. Quest'ultimi hanno il pene lungo circa quanto il femore. La sottospecie più grande è M.n.solomonis.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Si rifugia in gruppi che includo entrambi i sessi sotto le foglie larghe di alberi e nei soffitti delle abitazioni dei nativi. Inizia la caccia prima del tramonto ai livelli più alti della foresta.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre principalmente di formiche.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Sono state osservate femmine gravide in febbraio, maggio, giugno e luglio. Danno alla luce un piccolo alla volta probabilmente due volte l'anno.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è diffusa nell'Ecozona australasiana, dall'isola di Sulawesi alle Isole Solomone, attraverso le Isole Molucche, la Nuova Guinea e l'Arcipelago di Bismarck.

Vive nelle foreste secondarie, nelle foreste tropicali a foglia larga, nelle mangrovie, piantagioni di noci da cocco, giardini e villaggi.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sono state riconosciute 3 sottospecie:

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List, considerato il vasto areale, la tolleranza alle modifiche ambientali e la popolazione presumibilmente numerosa, classifica M.nigrescens come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Bonaccorso, F. & Leary, T. 2008, Mosia nigrescens in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Mosia nigrescens in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Bonaccorso, 1998

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tim F. Flannery, Mammals of New Guinea, Cornell University Press, 1995, ISBN 9780801431494.
  • Frank J. Bonaccorso, Bats of Papua New Guinea, Conservation International, 1998, ISBN 9781881173267.
  • Ronald M. Novak, Walker's Mammals of the World, 6th edition, Johns Hopkins University Press, 1999. ISBN 9780801857898

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi