Moses Montefiore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Moses Haim Montefiore

Sir Moses Haim Montefiore (in ebraico: משה החיים מונטיפיורי?; Livorno, 24 ottobre 1784Ramsgate, 28 luglio 1885) è stato un imprenditore e filantropo italiano naturalizzato britannico.

Di origine ebraica, dopo essersi ritirato dagli affari nel 1824, si dedicò alla filantropia per il resto della sua lunga vita, cercando di alleviare le sofferenze degli ebrei di ogni parte del mondo.

Nel 1840 si recò dal sultano turco per cercare di liberare dieci ebrei di Damasco accusati di omicidio rituale; nel 1858 si recò a Roma per cercare di liberare il piccolo ebreo Edgardo Mortara, battezzato dalla cameriera e sequestrato da funzionari di polizia della Chiesa cattolica. Inoltre si recò in Russia nel 1846 e nel 1872, in Marocco nel 1864 e in Romania nel 1867, sempre per casi del genere e sempre armato solo della diplomazia britannica.

Anche se questi viaggi furono forse inefficaci, ebbero però il merito di risollevare il morale alle comunità ebraiche dell'Europa orientale, del Nordafrica e del Levante.

Ebbe contatti con i riformatori sociali del tempo, fu attivo nelle iniziative pubbliche volte ad alleviare la persecuzione delle minoranze in Medio Oriente e altrove, e collaborò strettamente con le organizzazioni impegnate nell'abolizione della schiavitù. Un prestito governativo finanziato dai Rothschild e da Montefiore nel 1835 permise al governo britannico di compensare i piantatori e di abolire la schiavitù nell'impero coloniale.

Si trova menzione di Montefiore nei diari di Charles Dickens e nell'Ulisse di James Joyce.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 13112023 LCCN: n83319120

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie