Moschus fuscus

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Mosco nero
Moschus fuscus - Kunming Natural History Museum of Zoology - DSC02455.JPG
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Moschidae
Genere Moschus
Specie M. fuscus
Nomenclatura binomiale
Moschus fuscus
Li, 1981

Il mosco nero (Moschus fuscus Li, 1981), noto anche come mosco scuro, è una specie di mosco originaria di Bhutan, Cina, India, Myanmar e Nepal[2].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È una specie piccola, con un peso di 10–15 kg e una lunghezza di 70–100 cm. Gli arti posteriori sono considerevolmente più grandi e robusti di quelli anteriori, consentendo all'animale di saltare facilmente. Maschi e femmine hanno dimensioni simili e non possiedono corna. Entrambi i sessi sono ricoperti da un mantello spesso e grossolano che li protegge dal freddo delle altitudini dove vivono. Ogni anno questi animali effettuano la muta. I maschi hanno canini superiori privi di radice, allungati e ricurvi, che in età adulta si estendono oltre il bordo della mandibola. Nelle femmine, invece, questi canini non oltrepassano il limite della bocca. Occhi e orecchie sono grandi e ben sviluppati. Nei maschi adulti è presente una ghiandola del muschio situata tra l'ombelico e i genitali, assente nelle femmine e nei giovani. Le femmine hanno un unico paio di mammelle[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Vive in Cina, nelle regioni nord-orientali dello Yunnan e in quelle sud-orientali del Tibet, nel nord del Myanmar, nel nord-est dell'India, in Bhutan e nel Nepal orientale[1], a 2600–4200 m di quota. Vive nei boschi, ma talvolta si spinge oltre il limite degli alberi.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Il mosco nero è generalmente solitario: è molto raro vedere due esemplari insieme, a eccezione delle femmine con i piccoli. È più attivo all'alba, al tramonto e di notte[3].

È un ruminante erbivoro che si nutre di erba e ramoscelli.

La gestazione dura 185-195 giorni. Il parto, singolo o gemellare, avviene in giugno o luglio. I piccoli, che alla nascita pesano circa 500&nbsp:g, hanno il mantello ricoperto di macchie e sono svezzati all'età di 3 o 4 mesi; proprio per questo motivo si ritiene che la femmina si riproduca ogni anno. La maturità sessuale viene raggiunta a circa 18 mesi d'età[3].

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Sulla Lista Rossa della IUCN viene classificato tra le specie in pericolo. È stato stimato che il numero degli esemplari sia diminuito del 50% nelle ultime tre generazioni a causa della distruzione dell'habitat, della diminuzione dell'areale e, soprattutto, della caccia, effettuata allo scopo di impossessarsi del costoso muschio[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Wang, Y. & Harris, R.B. 2008, Moschus fuscus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Moschus fuscus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ a b c Myers, P., R. Espinosa, C. S. Parr, T. Jones, G. S. Hammond, and T. A. Dewey (2008). «Moschus fuscus». ADW - University of Michigan Museum of Zoology. URL consultato il 18 febbraio 2011

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