Moschea dello Scià

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Coordinate: 32°38′18″N 51°40′40″E / 32.63833°N 51.67778°E / 32.63833; 51.67778

Moschea dello Scià (Moschea dell'Imam dal 1979)
La Moschea dello Scià vista da Piazza Naqsh-e jahàn
La Moschea dello Scià vista da Piazza Naqsh-e jahàn
Paese Bandiera dell'Iran Iran
Regione {{{Regione}}}
Località Isfahan
Religione Islam
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Anno consacrazione {{{AnnoConsacr}}}
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Stile architettonico {{{StileArchitett}}}
Inizio costruzione 1611
Completamento 1638
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web
Una delle prima foto della Piazza Naqsh-e jahàn (1902), la Moschea dello Scià è distinguibile sullo sfondo

La Moschea dello Scià (in persiano: Meidān Naqsh-e jahān, مسجد شاه) è la principale moschea di Isfahan. Eretta nel 1629 al lato SUD di Piazza Naqsh-e jahàn], una delle piazze più grandi del mondo, il cui complesso è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità nel 1979.

Costruita durante il periodo Safavide, l'edificio è un eccellente esempio di Architettura islamica dell'Iran e dell'Arte islamica in generale. La Moschea è riconosciuta come uno dei più grandi capolavori dell'architettura Persiana.

Con la caduta dello Scià di Persia nel 1979 e l'istituzione della Repubblica Islamica dell'Iran (vedi Rivoluzione Islamica), la Moschea dello Scià è stata ribattezzata Moschea dell'Imam, con riferimento all'Imam leader della Rivoluzione Ruhollah Khomeyni.


Indice

[modifica] Storia

La moschea fu voluta dallo Shah Abbas I, che nel 1611 ne ordinò l'inizio dei lavori. A quel tempo lo Scià aveva già compiuto 52 anni, per permettergli di vedere compiuta la sua opera si introdusse per la prima volta in Iran la tecnica delle piastrelle già dipinte da assemblare poi secondo il modello prestabilito[1]. Tale scelta fu determinante, infatti le tecniche tradizionali disponibili erano complessi mosaici realizzati con milioni di singole piastrelle, o le decorazioni sono dipinte direttamente sulle pareti (proprio il palazzo di Ali Qapu, sul lato Ovest della piazza, possiede decorazioni di questo tipo). Tramite questa innovazione già nel 1629 (18 anni dopo dall'inizio dei lavori) la moschea fu praticamente terminata, benché i lavori si protrassero fino al 1638.

La pianta asimmetrica della Moschea è dovuta a un doppio allineamento: il portale è orientato verso la piazza, la moschea invece in direzione della Mecca.

[modifica] Architettura

Il portale dell'edificio è alto 27 metri ed è affiancato da due minareti di 42 metri. Tutte le mura dell'edificio sono decorate con tessere di mosaico di sette colori con un notevole effetto ottico.

La porta di accesso, in legno ricoperto da strati di oro e argento, è decorato con alcuni poemi scritti in caratteri calligrafici nasta'liq. La moschea è dotata di 4 iwān o mihrab, dei quali il più grande è quello che indica la direzione della Mecca. Dietro di esso si apre uno spazio ricoperto dalla più grande cupola della città, alta 52 metri.

Gli architetti della Moschea furono:

  • Ustad Ali Akbar Isfahani
  • Ustad Fereydun Naini
  • Ustad Shoja' Isfahani


[modifica] Note

  1. ^ Uno scià troppo impaziente, Lonely Planet - Iran, EDT, 2008 (p.258)

[modifica] Voci correlate

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