Moschea Faysal

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Coordinate: 33°43′47.8″N 73°02′18.37″E / 33.729944°N 73.038436°E33.729944; 73.038436

Moschea Fayṣal
Moschea Faysal
Stato Pakistan Pakistan
Località Islamabad
Religione Islam
Architetto Vedat Dalokay
Completamento 1986

La moschea Fayṣal a Islamabad è la più grande moschea in Pakistan e nel sud Asia e una delle più grandi moschee del mondo. È stata la più grande moschea del mondo dal 1986 al 1993, quando è stata superata in grandezza dalla moschea di Hassan II a Casablanca, Marocco. Successive espansioni della moschea Masjid al-Haram (grande moschea) a La Mecca e la moschea Al-Masjid al-Nabawi (moschea del Profeta) a Medina, in Arabia Saudita durante il 1990 ha portato la moschea Fayṣal al quarto posto in termini di dimensione. La moschea Fayṣal è stata concepita come la moschea nazionale del Pakistan. Ha una superficie coperta di 54.000 metri quadrati. Può ospitare 10.000 fedeli nella sala di preghiera principale, 24.000 nel portico, 40.000 nel cortile ed altri 200.000 in un terreno adiacente. Anche se la sala di preghiera principale è più piccola di quella della moschea Hassan II di Casablanca in Marocco (la terza moschea più grande del mondo), la moschea Fayṣal ha la terza capacità più grandi di ospitare fedeli in un terreno adiacente, dopo la Masjid al-Harama Mecca e la moschea del Profeta a Medina. Ognuno dei quattro minareti della moschea è di 80m (i più alti minareti in Asia meridionale)e ha una circonferenza di 10 per 10 metri. La moschea Fayṣal prende il nome dal defunto re Fayṣal bin ʿAbd al-ʿAzīz dell'Arabia Saudita che ha sostenuto e finanziato il progetto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'impulso per la moschea ha avuto inizio nel 1966, quando il defunto re Faysal dell'Arabia Saudita ha sostenuto l'iniziativa del governo pakistano di costruire una moschea nazionale ad Islamabad durante una visita ufficiale in Pakistan.
Nel 1969 si è tenuto un concorso internazionale, in cui architetti provenienti da 17 paesi hanno presentato 43 proposte. Dopo quattro giorni, è stato scelto l'architetto turco Vedat Dalokay. La costruzione della moschea ha avuto inizio nel 1976 ad opera della Costruzione nazionale del Pakistan, guidata da ʿAzīm Khān e sostenuta dal governo dell'Arabia Saudita per una cifra di 130 milioni di riyāl sauditi(circa 120 milioni di dollari di oggi).
Re Fayṣal bin ʿAbd al-ʿAzīz è stato determinante nel finanziamento, e sia la moschea che la strada che vi conduce sono state intitolate a lui dopo il suo assassinio, avvenuto nel 1975. La moschea è stata completata nel 1986 e viene usata anche per ospitare l'Università internazionale islamica. Molti musulmani conservatori hanno criticato il progetto per il suo design e per la mancanza della struttura a cupola tradizionale, ma tutte le critiche sono state messe a tacere dalle dimensioni della moschea.

Posizione[modifica | modifica wikitesto]

L'area della moschea Fayṣal domina l'orizzonte di Islamabad. La moschea si trova nella capitale del Pakistan, Islamabad.
Si trova a nord di Faisal Avenue, a nord della città ed ai piedi delle colline Margalla, Himalaya occidentale.

Moschea Faisal

Progettazione[modifica | modifica wikitesto]

La moschea Fayṣal è opera dell'architetto turco Vedat Dalokay, che ha vinto l'Aga Khan Architectural Award con questo progetto. La progettazione della moschea rappresenta una novità e somiglia ad una tenda dei beduini arabi, con la sua grande sala di preghiera triangolare ed i quattro minareti. Tuttavia, a differenza del design tradizionale di una moschea, manca la cupola. I minareti hanno preso in prestito il loro design dalla tradizione turca. L'interno della sala di preghiera è composto da un lampadario molto grande e le pareti sono decorate con mosaici e calligrafia del famoso artista pakistano Sadequain. Il mosaico decora la parete ovest.
L'architettura della moschea rappresenta una deviazione della lunga storia dell'architettura islamica dell'Asia meridionale. È uno degli esempi più importanti di architettura islamica moderna nel mondo.

Riferimenti nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

La moschea Fayṣal è stata descritta nel libro: "Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini.

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