Morte sul fiume

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Morte sul fiume
Titolo originale Original Sin
Autore P. D. James
1ª ed. originale 1994
1ª ed. italiana 1995[1]
Genere romanzo
Sottogenere giallo
Lingua originale inglese

Morte sul fiume è un romanzo giallo della scrittrice britannica Phyllis Dorothy James, pubblicato in Gran Bretagna nel 1994, con il titolo "Original Sin".

In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel 1995.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Innocent House, copia in scala ridotta della ca' Foscari veneziana, si trova sulle sponde del Tamigi ed è la sede storica della Peverell press, grande casa editrice indipendente del Regno Unito. Ora che l'ultimo dei Peverell è morto a sedere sulla poltrona di amministratore delegato è Gerard Etienne, figlio del socio di Peverell, Jean-Luc Etienne ritiratosi alcuni anni prima. Gerard, manager del suo tempo, desidera rimettere in sesto la casa editrice innanzitutto eliminando il vecchio palazzo, diventato ormai pretenzioso e troppo dispendioso, e inserendo nuovo personale, più competitivo e preparato per i sistemi moderni. A causa forse dei suoi sistemi sbrigativi e freddi, la casa editrice diventa bersaglio di alcuni scherzi di cattivo gusto che mettono in seria difficoltà il lavoro. È forse qualche vecchio e fedele dipendente indignato dalla piega che stanno prendendo gli affari nella Peverell? L'ispettore Dalgliesh viene interpellato da Conrad Ackroyd che gli riporta le paure di lord Stilgoe, un suo amico, preoccupato per una minaccia ricevuta proprio mentre è pronto a pubblicare con la Peverell Press. Dopo il suicidio della Clements, redattrice della casa editrice, l'associazione alla morte di questa con altri due scrittori della Peverell, a Stilgoe viene chiesto se vuole essere il quarto. Naturalmente Dalgliesh non può intervenire per queste chiacchiere. Il suicidio è stato confermato da una precedente indagine, e la morte dei due scrittori è una casualità: uno era un ottantenne, morto per un attacco di cuore, l'altra era un'alcolizzata amante della velocità morta in un incidente d'auto. Quando ad essere trovato morto è Gerard Etienne con un serpente attorcigliato al collo e la testa infilata in bocca, Dalgliesh è però costretto ad intervenire. Ognuno sembra avere un movente, denaro, ostilità lavorative e personali con un uomo che si è dimostrato freddo e calcolatore con chiunque. Dalgliesh non appare soddisfatto, qualcosa gli sfugge nel gruppo di indiziati che ha di fronte. Ognuno sembra avere un alibi, ognuno ha un movente, eppure, nessuno di loro, appare l'assassino. Come sempre l'indagine scorre nell'approfondimento dei personaggi, delle loro abitudini e del loro carattere, svelandoci i misteri della personalità umana con profonda accuratezza e sensibilità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Catalogo SBN. URL consultato il 22-02-2012.