Morte di un commesso viaggiatore (film 1985)

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Morte di un commesso viaggiatore
Commessoviaggiatore.jpg
una scena del film
Titolo originale Death of a Salesman
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1985
Formato film TV
Genere drammatico
Durata 136 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Colore colore
Audio mono
Crediti
Regia Volker Schlöndorff
Soggetto Arthur Miller
Sceneggiatura Volker Schlöndorff
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia Michael Ballhaus
Montaggio David Ray, Mark Burns
Musiche Alex North
Scenografia Tony Walton
Produttore Michael Nozik, Nellie Nugiel
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Data 16 agosto 1985
Rete televisiva CBS
Premi

Morte di un commesso viaggiatore (Death of a Salesman) è un film per la televisione del 1985 diretto da Volker Schlöndorff.

Tratto dall'omonimo dramma teatrale scritto nel 1949 da Arthur Miller, ha tra i suoi protagonisti Dustin Hoffman e John Malkovich. La pellicola è stata proiettata per la prima volta al Festival internazionale del film di Toronto del 1985 un giorno prima della sua uscita nelle sale americane, il 15 gennaio. In Italia è uscito nel mese di luglio dello stesso anno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Willy Loman è un commesso viaggiatore. Ha passato sulle strade la gran parte dei suoi 63 anni di vita coltivando sogni di successo per sé ma soprattutto per i due figli Biff e Hap. È su Biff, ad ogni modo, che proietta le proprie ambizioni. Willy cerca di dare ai propri figli un'immagine di sé ben diversa da quella reale. Si descrive come un vincente, nella vita e nel lavoro, ma in realtà non è mai riuscito a realizzarsi riuscendo ad ogni modo a mantenere, con mille sacrifici, l'intera famiglia e confidando nella realizzazione dei figli.

A distanza di anni, però, i due ragazzi, ormai cresciuti, sono dei falliti. Hap è un donnaiolo dal lavoro modesto che gli permette di sbarcare a malapena il lunario, mentre Biff, che non ha ancora trovato un'occupazione degna di tal nome, passa la vita a girovagare tornando a casa di tanto in tanto. Cerca di recuperare il dialogo con il padre che, però, non riesce a stabilire alcuna forma di comunicazione con lui. La vecchiaia ha inoltre reso Willy irascibile, chiuso in se stesso e concentrato ormai soltanto sui ricordi. La sua mente vacilla spesso e non è più in grado di affrontare un viaggio in automobile. È anche per questo motivo che perde il lavoro, si ritrova senza un soldo ed è costretto a chiedere continui prestiti al vicino di casa Charley.

Dopo l'ennesima delusione professionale incassata dal figlio Biff, Willy si convince di dover fare l'ultimo sacrificio per la famiglia, in particolar modo per la moglie Linda. Si suicida per farle riscuotere i ventimila dollari dell'assicurazione sulla vita che le garantiranno una vecchiaia dignitosa.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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