Morte a credito
| Morte a credito | |
|---|---|
| Titolo originale | Mort à crédit |
| Autore | Louis-Ferdinand Céline |
| 1ª ed. originale | 1936 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | semi-autobiografico |
| Lingua originale | francese |
| Protagonisti | Ferdinand Bardamu |
Morte a credito (in francese: Mort à crédit) è il secondo romanzo di Louis-Ferdinand Céline, pubblicato nel 1936. È considerato uno dei capolavori della letteratura francese del Novecento.
Esso è un antefatto di Viaggio al termine della notte, infatti racconta l'infanzia nel Passage Choiseul, le esperienze familiari, scolastiche, erotiche, di viaggio e di lavoro del suo personaggio, Ferdinand Bardamu, il suo alter ego, e termina con il suo arruolamento nell'esercito per la prima guerra mondiale. Il romanzo è una presa di distanze dalla vita, perché essa non è quello che l'uomo crede comunemente essa sia; perché alla fine la vita ci porta a conquistare quell'unico credito che siamo sicuri di poter riscuotere: la morte.
In Italia arriva più tardi, intorno agli anni sessanta, con la traduzione di Giorgio Caproni.
Edizioni [modifica]
- trad. Giorgio Caproni, Morte a credito, Milano, Garzanti, 1964 [ed. censurata], con Carlo Bo, Saggio critico, pp. V-XXI
- l'ed. Milano, Mondadori, 1987 [«Oscar» n. 1947] ha un'introduzione di Sebastiano Vassalli
- trad. Giorgio Caproni, Morte a credito, Milano, TEA, 1997 [ed. integrale]
- trad. Giorgio Caproni, Morte a credito, Milano, Garzanti, 2007, con Carlo Bo, Saggio critico
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