Mortaio 120-HM 38

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
HM 38
M1938
Il mortaio in configurazione di traino sul suo carrello
Il mortaio in configurazione di traino sul suo carrello
Descrizione
Peso 280,1 kg
Lunghezza 1,86 m del tubo di lancio (15 calibri), di cui 1,56 metri l'anima del mortaio
Lunghezza canna 1560 mm.
Calibro 120 mm
Cadenza di tiro 10 colpi/min
Gittata massima 6000 m
Elevazione +45°/+80°
Angolo di tiro
Carica 16 kg HE, disponibili testate nebbiogene e chimiche

[senza fonte]

voci di armi d'artiglieria presenti su Wikipedia

Il mortaio 120-HM 38 o M1938 è un mortaio sovietico da 120mm che rappresenta una delle migliori realizzazioni mai concretizzate in questo campo della tecnica militare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il M1938 era una versione migliorata del mortaio francese Brandt 120 mm Mle 1935, importato prima della capitolazione della Francia del 1940.

Originariamente esso era inteso per la dotazione a livello di reggimento, al posto dell'artiglieria d'accompagnamento convenzionale, di gran lunga più costosa, anche se dotata di una gittata maggiore e in alcuni casi anche della capacità di tiro diretto, oltre che del tiro indiretto come i mortai.

Ma i mortai erano di gran lunga più semplici ed economici, capaci di eseguire un'azione di fuoco con le munizioni cadenti quasi in verticale (cd tiro con il secondo arco), ottimizzando la distribuzione delle schegge in un'area ampia, senza nemmeno la possibilità di trovare scampo dietro ostacoli come nel caso del tiro teso dei cannoni. Per questo erano e sono armi tanto pericolose, oltre che per il fatto di essere di gran lunga più mobili in situazioni in cui la motorizzazione non era impiegabile (per esempio, in montagna).

Specifiche[modifica | modifica wikitesto]

In assetto di movimento, l'HM 38 veniva trainato con un telaio su ruote e un leggero avantreno, tramite l'orecchione anteriore. L'avantreno era dotato anche di 12 colpi di pronto impiego. Un autocarro leggero o una pariglia di cavalli era sufficiente per il movimento. La movimentazione era semplice e rapida, per cambiare in fretta la posizione. La canna era a anima liscia, con bipiede e congegni di puntamento laterali. Le granate erano esplosive, talvolta nebbiogene ma esistevano anche quelle chimiche, non utilizzate.

Quando i tedeschi invasero l'URSS furono molto impressionati dalla potenza di fuoco dei mortai sovietici, tanto che ne utilizzarono tutti gli esemplari catturati. Ne furono tanto più impressionati quando i mortai da 120 vennero schierati a partire dal livello di battaglione.

Volume di fuoco[modifica | modifica wikitesto]

Una compagnia mortai pesanti poteva sparare, dai suoi 4 pezzi, fino a 40 colpi al minuto (16 kg l'uno), che risultavano in un volume di fuoco devastanti. La reazione tedesca fu quella di mettere in servizio le armi sovietiche di preda bellica, col nome 12-cm Granatwerfer 378(r) ma non tardarono a mettere in linea anche le copie 12 cm Granatwerfer 42 direttamente prodotte in Germania, mentre anche l'Italia avanzò un programma per riequipaggiarsi con armi da 120 mm, che però nel 1943 erano ancora in fase di distribuzione iniziale.I rumeni produssero una copia denominata Reșița Model 1942. Da notare che questo avvenne nonostante il potente mortaio automatico messo in linea, di calibro 81 mm.

Del resto, i tedeschi nel contempo stavano sostituendo i cannoni da accompagnamento proprio con i mortai da 120 mm, reputandoli più efficaci nell'appoggio di fuoco.

Un inconveniente degno di nota del mortaio sovietico era la tendenza a sprofondare la piastra d'appoggio nel terreno durante le azioni di fuoco prolungate. Per ovviare questo problema, venne ideato il modello HM 43, con molle di ammortizzazione sull'affusto. Questo mortaio è ancora oggi utilizzato in numerose parti del mondo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

guerra Portale Guerra: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di guerra