Morskaja Pechota

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Морская пехота России
Morskaja pehota Rossii.gif
emblema della fanteria di marina russa
Descrizione generale
Attiva 1705
Nazione Russia Russia
Servizio Marina
Tipo Fanteria anfibia
Dimensione 12.000
Battaglie/guerre
Parte di
Comandanti
Tenente Generale Igor Starcheus

[senza fonte]

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La Fanteria di Marina russa (in russo: Морская пехота России?) è la forza anfibia delle forze armate della Federazione Russa. Le origini della forza di fanteria della marina russa risalgono al 1705 e da allora è stata impiegata in molte battaglie, tra cui le guerre napoleoniche, la guerra di Crimea, la guerra russo-giapponese, la prima guerra mondiale, la seconda guerra mondiale.
Durante il Comando della Voenno Morskoj Flot SSSR dell'Ammiraglio della flotta Sergej Georgievič Gorškov, tale reparto venne particolarmente potenziato e sue truppe furono dispiegate in tutto il mondo in numerose occasioni.
Dal crollo dell'Unione Sovietica, la Fanteria di Marina, così come l'intero settore della Difesa russo, paga un periodo di difficoltà che ne ha portato la riduzione degli organici e delle capacità operative.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia della fanteria di marina russa inizia nel 1705 su iniziativa di Pietro I, come Reggimento equipaggi imbarcati (in russo: морской экипаж?) con la funzione di provvedere alle operazioni di terra della Flotta del Baltico.
Dalla sua nascita, la fanteria di marina russa avrebbe avuto una lunga e gloriosa storia come componente anfibia dell'Impero russo, dell'Unione Sovietica e successivamente della Federazione russa.
La prima vittoria sul campo di questo Corpo fu ottenuta nella battaglia navale di Gangut del 1714 contro la flotta svedese, seguita dalla vittoria di Çeşme del 1770 contro la flotta turca e quindi la conquista della fortezza "Ismail" sul Danubio del 1790.

Guerre napoleoniche[modifica | modifica sorgente]

Durante le guerre napoleoniche la fanteria di marina russa si distinse per l'occupazione della fortezza francese di Corfù, nel Mar Ionio nel 1799 e nello sbarco su Napoli di tre settimane dopo, preludio alla seguente avanzata verso Roma

Durante la guerra della Sesta coalizione, i fanti della marina si distinsero nelle battaglie contro i francesi di Borodino nel 1812, di Kulm nel 1813 e nell'assedio di Danzica del 1807

Guerra di Crimea[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra di Crimea.

Nel biennio 1854-1855 i fanti della marina si distinsero nella sanguinosa difesa di Sebastopoli dalle truppe anglo-francesi e dai turchi

Guerra russo-giapponese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra russo-giapponese.

Nel 1904 fanti della marina si distinsero nella difesa di Port Arthur dalle truppe giapponesi, nello scenario della Guerra russo-giapponese.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Seconda guerra mondiale.

Durante la seconda guerra mondiale, la Voenno Morskoj Flot SSSR (Marina militare sovietica) impiegò in combattimento 650 battaglioni, sei reggimenti e 40 brigate di fanteria di marina, oltre a numerose piccole unità distaccate. Cinque delle brigate furono impiegate con compiti di presidio.
La fanteria di marina condusse oltre 114 sbarchi anfibi, la maggior parte delle quali utilizzando plotoni e compagnie per le operazioni iniziali, lasciando il resto alla fanteria regolare, non preparata a condurre questo tipo di operazioni. Le grandi manovre anfibie, mediante l'impiego di un gran numero di uomini e mezzi furono condotte in quattro casi: due nelle operazioni sulla penisola del Kerč', una a Novorossijsk nella difesa della baia e nell'Operazione di sbarco "Moonsund".
L'esperienza acquisita nella guerra anfibia durante la seconda guerra mondiale, ha contribuito allo sviluppo delle capacità militari sovietiche nell'ambito delle operazioni militari combinate.
La fanteria di marina è stata dotata anche di una componente di forze speciali con capacità di aviolancio e aviosbarco per mezzo delle tecniche HAHO/HALO, che ha conseguito con queste tecniche un numero di successi maggiori alle stesse Vozdušno-desantnye vojska.
All'inizio della guerra, la Marina sovietica disponeva di una sola brigata di fanteria di marina nella Flotta del Baltico, ma con l'inizio della guerra attivò una brigata scuola e nuovi reparti operativi.
La situazione militare richiedeva l'impiego di numerosi fanti da inviare sui vari fronti terrestri, contribuendo alla difesa delle città di Mosca, Leningrado, Odessa, Sebastopoli, Stalingrado, Novorossijsk e Kerč'.
Durante i combattimenti cinque brigate e due battaglioni furono elevate al rango di "Guardia", nove brigate e sei battaglioni furono decorate con Ordini militari e la maggior parte fu decorata con titoli onorari.
Ben 122 Fanti di marina ricevettero il titolo di Eroe dell'Unione Sovietica

Ordine di battaglia[modifica | modifica sorgente]

Fanti della marina sovietica in esercitazione

Flotta del Pacifico[modifica | modifica sorgente]

55ª Divisione di Fanteria di Marina (Vladivostok); ora sciolta, con la 165ª Brigata di fanteria di marina formata sulla sua base:

  • 165º Reggimento di Fanteria di Marina "Cosacco";
  • 390º Reggimento di Fanteria di Marina (sciolto);
  • 106º Reggimento di Fanteria di Marina (sciolto il 1º dicembre 2007);
  • 921º Reggimento di Artiglieria della Fanteria di Marina (sciolto);
  • 923º Reggimento contraereo della Fanteria di Marina (sciolto);
  • 84º Battaglione carri distaccato della Fanteria di Marina (attivo);
  • 263º Battaglione di da ricognizione;
  • 1484º Battaglione trasmissioni distaccato;
  • 40ª Brigata autonoma di Fanteria di Marina (Kamčatka);
  • 186º Battaglione autonomo del Genio.

Flotta del Baltico[modifica | modifica sorgente]

  • 299º Centro addestrativo delle Forze costiere della Flotta del Baltico;
  • 336º Brigata di Fanteria di Marina autonoma delle "Guardie dell'Ordine di Białystok, di Suvorov e Nevskij (Baltiysk):
    • 724º Battaglione di autonomo di ricognizione (Mechnikovo);
    • 877º Battaglione autonomo di Fanteria di Marina;
    • 878º Battaglione autonomo di Fanteria di Marina;
    • 879º Battaglione autonomo di assalto anfibio;
    • 1592º Battaglione autonomo di artiglieria semovente;
    • 1612º Battaglione autonomo di artiglieria;
    • 1618º Battaglione autonomo missili e artiglieria contraerea;
  • 9º "equipaggio navale" - Plotone di fanteria di marina di scorte - Pionieri.

Flotta del Nord[modifica | modifica sorgente]

  • 61ª Brigata autonoma di Fanteria di Marina:
    • Comando di brigata;
    • 874º Battaglione autonomo di Fanteria di Marina;
    • 876º Battaglione autonomo di assalto anfibio;
    • 886º Battaglione autonomo di ricognizione;
    • 125º Battaglione autonomo carri;
    • 1611º Battaglione autonomo di artiglieria semovente;
    • 1591º Battaglione autonomo di artiglieria semovente;
    • 1617º Battaglione autonomo missili e artiglieria contraerea;
  • 75º Ospedale navale;
  • 317º Battaglione autonomo di Fanteria di Marina;
  • 318º Battaglione autonomo di Fanteria di Marina.

Flotta del Mar Nero[modifica | modifica sorgente]

  • 810ª Brigata autonoma di Fanteria di Marina, (fino a dicembre 2008 era reggimento);
  • 882º Reggimento autonomo di assalto navale;
  • 382º Battaglione autonomo;
  • Battaglione carri autonomo.

Flottiglia del Caspio[modifica | modifica sorgente]

  • 77ª Brigata autonoma di Fanteria Navale dell'Ordine di Lenin (Kaspiysk).

Mosca[modifica | modifica sorgente]

  • Battaglione autonomo;
  • Compagnia autonoma scorte.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]