Morris Isis

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Morris Isis
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Morris
Tipo principale Berlina
Altre versioni Torpedo
Familiare
Coupé
Produzione dal 1929 al 1958

Isis è una serie di autovetture mid-size prodotta dalla Morris dal 1929 al 1935 a dal 1955 al 1958.

Morris Isis (1929–1935)[modifica | modifica sorgente]

Morris Isis
Descrizione generale
Versioni Torpedo quattro porte
Berlina quattro porte
Coupé due porte
Anni di produzione Dal 1929 al 1935
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.521[1] mm
Larghezza 1.803[1] mm
Passo 3.048[1] mm
Altro
Esemplari prodotti 7.406[2]

La prima Isis fu una versione aggiornata della Morris Six. Utilizzava lo stesso motore in linea a sei cilindri da 2.468 cm³ di cilindrata. Questo propulsore era a valvole laterali. La Isis condivideva con la Six anche il cambio a tre rapporti. La Isis possedeva però un telaio completamente nuovo, il quale era accoppiato ad una carrozzeria che era di fabbricazione statunitense, e che era condivisa con alcuni modelli Dodge[3]. Questa serie di Isis fu il primo modello Morris ad avere installato dei freni idraulici.

Il modello raggiungeva la velocità massima di 105 km/h, ed il suo motore aveva un consumo di carburante di 10 L/100 km. La Isis fu rivista nel 1932. Nell’occasione, al cambio fu aggiunta la quarta marcia. Il resto rimase pressoché invariato.

Il motore era anteriore, mentre la trazione era posteriore. Il modello era offerto con tre tipi di carrozzerie, torpedo e berlina quattro porte, e coupé due porte.

Morris Isis Serie I (1955–1956)[modifica | modifica sorgente]

Morris Isis Serie I
Morris Isis.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina quattro porte
Familiare due porte
Anni di produzione Dal 1955 al 1956
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.521 mm
Larghezza 1.651 mm
Passo 2.731 mm
Massa 1.397 kg
Altro
Esemplari prodotti 8.541[4]

La Serie I della Isis venne lanciata nel 1955 come sostituta della Morris Six MS. Aveva installato un motore in linea a sei cilindri da 2.639 cm³ di cilindrata da 86 CV di potenza, che derivava dal propulsore della Austin Westminster. A differenza di quello di quest’ultima, il motore della Isis aveva però un singolo carburatore SU. Il cambio manuale a quattro rapporti aveva la leva sul piantone dello sterzo ed era disponibile, tra gli optional, l’overdrive.

Il modello era basato sulla Oxford Series II, con cui condivideva quasi tutta la scocca e le sospensioni anteriori a barra di torsione, ma non il motore; infatti, quest’ultimo, sulla Oxford, era a quattro cilindri. Il passo ed il muso vennero allungati per poter ospitare il più grande motore a sei cilindri. Una novità fu la versione familiare due porte con pannelli in finto legno. L’altra carrozzeria disponibile fu berlina quattro porte. Con questo motore più potente, la Isis poteva raggiungere una velocità massima di 145 km/h. Il motore era installato anteriormente, mentre trazione era posteriore.

A differenza della Austin Westminster, che ebbe un discreto successo contro le Ford e le Vauxhall, le vendite della Isis furono basse, con solamente 8.541 esemplari prodotti.

Morris Isis Serie II (1956–1958)[modifica | modifica sorgente]

Morris Isis Serie II
Morris Isis Series II.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina quattro porte
Familiare due porte
Anni di produzione Dal 1956 al 1958
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.521[5] mm
Larghezza 1.651[5] mm
Passo 2.731[5] mm
Altro
Esemplari prodotti 3.614[4]

La Morris Isis Serie II era basata sulla Oxford Series III, ma possedeva un passo più lungo, delle pinne pronunciate ed una parte più lunga per poter ospitare il più grande motore a sei cilindri. Questa Serie II della Isis fu lanciata nel 1956 in occasione dell’aggiornamento della linea della Morris. Il propulsore ora erogava 90 CV di potenza ed aveva una cilindrata di 2,6 L. Fu anche aggiunto, tra gli optional, un cambio automatico. La trasmissione manuale a quattro rapporti operava grazie ad una corta leva che era posizionata a destra del sedile anteriore a panchina. La leva del freno di stazionamento era collocata appena dietro alla leva del cambio. Le vendite rimasero basse, e quindi la produzione si interruppe definitivamente nel 1958.

Un esemplare con carrozzeria berlina (era ancora disponibile la familiare) venne provata dalla rivista The Motor nel 1956. Venne registrata una velocità massima di 140 km/h ed un’accelerazione da 0 a 97 km/h di 17,6 secondi. Il consumo di carburante fu di 10,8 L/100 km. Il modello utilizzato nel test costava 1.025 sterline incluse le tasse. L’overdrive, opzionale, costava 63 sterline[5].

Il motore era installato anteriormente, mentre trazione era posteriore.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Culshaw, 1974, op. cit.
  2. ^ Sedgwick, 1989, op. cit.
  3. ^ Baldwin, 1994, op. cit.
  4. ^ a b Sedgwick, 1986, op. cit.
  5. ^ a b c d (EN) The Morris Isis de luxe Saloon in The Motor, 11 luglio 1956.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) David Culshaw, Peter Horrobin, The Complete Catalogue of British Cars 1895–1975, Dorchester, Veloce Publishing PLC, 1997. ISBN 1-87410-593-6.
  • (EN) David Culshaw, Peter Horrobin, Complete Catalogue of British Cars, Londra, Regno Unito, Macmillan, 1974. ISBN 0-33316-689-2.
  • (EN) Nick Georgano, Beaulieu Encyclopedia of the Automobile, Londra, HMSO, 2000. ISBN 1-57958-293-1.
  • (EN) Nick Baldwin, A-Z of Cars of the 1920s, Devon, Regno Unito, Bay View Books, 1994. ISBN 1-87097-953-2.
  • (EN) Michael Sedgwick, Mark Gillies, A-Z of Cars of the 1930s, Bay View Books, 1989. ISBN 1-87097-938-9.
  • (EN) Michael Sedgwick, Mark Gillies, A-Z of cars 1945-1970, Bay View Books, 1986. ISBN 1-870979-39-7.
  • (EN) Graham Robson, A-Z British Cars 1945-1980, Devon, Regno Unito, Herridge & Sons, 2006. ISBN 0-95410-639-3.
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