Morgen (mitologia)

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Morgens, Morgans o Mari-Morgans sono divinità delle acque gallesi e bretoni che facevano affogare gli uomini. Potevano attirare gli uomini con la loro bellezza o con scorci di edifici con giardini d'oro o di cristallo sottacqua. Erano anche responsabili di gravi alluvioni che distruggevano le colture e i villaggi. Nella storia dell'annegamento della città bretone di Ys, la causa è la figlia del re, Dahut, che diventa un morgen marino. Le morgens erano eternamente giovani e come sirene si siedono in acqua e pettinavano i loro capelli in modo seducente[1]. Nelle leggende arturiane, soprattutto nella Vita di Merlino di Goffredo di Monmouth, il regnant di Avalon è una "Morgen"[2]. Per questo l’origine di Morgana la Fata può essere collegato a questi miti bretoni[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Franklin, Anna (2002) The Illustrated Encyclopaedia Of Fairies Vega, London, p. 182;
  2. ^ Rhys, John (1891) Studies in the Arthurian Legend Clarendon Press, Oxford, p. 348;
  3. ^ Sykes, Egerton and Kendall, Alan (2002 ed.) Who's Who in Non-Classical Mythology Routledge, New York, p. 132;

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]