Malattia di Charcot-Marie-Tooth
| Malattia di Charcot-Marie-Tooth | |
|---|---|
| Malattia rara | |
| Codici di esenzione | |
| SSN italiano | RFG060 |
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 356.1 |
| ICD-10 | (EN) G60.0 |
| Eponimi | |
| Jean-Martin Charcot Pierre Marie Howard Henry Tooth |
|
La malattia di Charcot-Marie-Tooth o CMTo Hereditary Motor and Sensory Neuropathy (HMSN)), nota anche come Neuropatia motorio-sensitiva ereditaria, è una sindrome neurologica ereditaria a carico del sistema nervoso periferico. Deve il suo nome ai tre medici che per primi la descrissero: Jean-Martin Charcot, Pierre Marie, e Howard Henry Tooth. Con il nome CMT sono indicate molte malattie, con sintomi anche estremamente diversi, la forma di gran lunga più diffusa è la 1A, che si caratterizza per perdita di tono muscolare e della sensibilità al tatto, in particolare agli arti inferiori al di sotto del ginocchio; meno frequentemente, e in genere negli stadi più avanzati della malattia, gli effetti si notano anche negli arti superiori al di sotto del gomito. Allo stato attuale non esistono cure, sebbene la CMT sia la malattia più diffusa tra le sindromi neurologiche ereditarie, con 36 casi di insorgenza ogni 100.000 nascite[1]. In Italia è classificata dal Ministero della Sanità come malattia rara.
Indice |
[modifica] Decorso
È una malattia progressiva che può portare ad esiti completamente differenti: da insignificanti variazioni nelle capacità motorie all'atrofizzazione degli arti (che arrivano ad assumere una caratteristica forma assottigliata) con una serie di effetti correlati, da difficoltà di deambulazione e dolori muscolari fino (in rari casi) alla necessità permanente di sedia a rotelle. La neuropatia può rivelarsi anche in età adulta.
[modifica] Diagnosi
Per la diagnosi della sindrome esiste una linea guida approvata dalla SIN, la Società Italiana di Neurologia[2]. A grandi linee si può affermare che esistono moltissime varianti, che comportano diversi quadri clinici; la forma più diffusa è la "1A". Persone con la stessa variante possono presentare sintomi completamente diversi,.
[modifica] Cura
Nonostante i progressi fatti dalla ricerca nello studio delle cause e del decorso della malattia, a oggi non esiste una cura specifica. Si ricorda che sotto il nome CMT vengono raggruppate molte malattie con decorso molto diverso. La riabilitazione ha dato ottimi risultati. Una combinazione di accorgimenti nello stile di vita e/o l'assunzione attenta di farmaci possono contribuire a rallentare e ridurre gli effetti della sindrome. È in fase di sperimentazione sull'uomo il trattamento della forma 1A con acido ascorbico (vitamina C).[3]
Per chi fosse interessato ad avere figli senza CMT tramite diagnosi genetica prima del concepimento seguono alcuni link:[4][5][6]
[modifica] Tipi di CMT
Sulla base di differenze genetiche e sintomatiche si distinguono cinque tipi di patologia.
- CMT di tipo 1 (CMT1): tale variante si manifesta nell'80% dei casi di CMT ed è la più frequente. I sottotipi sono caratterizzati da sintomi comuni, come demielinizzazione, rilevabile attraverso la misurazione della velocità di conduzione nervosa. Si tratta di una patologia autosomica dominante.
- CMT di tipo 2 (CMT2): questa variante si manifesta circa nel 20% dei pazienti affetti da CMT. Anche la CMT di tipo 2 è una neuropatia autosomica dominante, che colpisce in modo preponderante l'assone. La velocità di conduzione nervosa (NCV) risulta lievemente ridotta.
- CMT di tipo 4 (CMT4): molto rara.
- CMT legata al cromosoma X (X-linked) (CMTX): la CMTX colpisce circa il 10-20% dei pazienti con CMT ed è di tipo dominante. Circa il 10% dei pazienti con CMTX presenta anche un'altra forma di CMT concomitante.
Tutti e cinque i tipi sono caratterizzati da ulteriori sottotipi, discussi brevemente nella tabella.
| tipo | OMIM | gene | locus | descrizione |
| CMT1A | OMIM 118220 | PMP22 | 17p11.2 | La più comune forma di CMT (colpisce circa il 70-80% di pazienti con CMT di tipo 1). La NCV è media (15-20m/s) e si presentano tremori ed atassia. Tale forma è anche detta sindrome di Roussy-Levy. |
| CMT1B | OMIM 118200 | MPZ | 1q22 | CMT causata da mutazioni sul gene che produce la proteina zero (P0), che colpisce circa il 5-10% dei pazienti con CMT di tipo 1. La NCV è media (<20m/s) |
| CMT1C | LITAF | 16p13.1-p12.3 | CMT autosomica dominante che causa una grave demielinizzazione, evidente alla misurazione della NCV. Si manifesta solitamente a partire dall'infanzia, con sintomi identici alla CMT-1A. | |
| CMD1D | EGR2 | 10q21.1-q22.1 | La NCV è media (15-20m/s) | |
| CMT2A | OMIM 118210 | MFN2 o KIF1B | 1p36 | Questa CMT è dovuta probabilmente ad una mutazione sulla proteina 2 della mitofusione. Alcune ricerche hanno invece correlato tale patologia a mutazioni sulla proteina kinesina 1B. I pazienti CMT2A non mostrano differenze di NCV, dal momento che la patologia è tipicamente assonale. |
| CMT2B | OMIM 600882 | RAB7 (RAB7A, RAB7B) | 3q21. | |
| CMT2B1 | LMNA | 1q22 | CMT assonale autosomica recessiva (laminopatia) | |
| CMT2C | OMIM 606071 | 12q23-q24 | Tale CMT può provocare debolezza a carico delle corde vocali e del diaframma. | |
| CMT2D | OMIM 601472 | GARS | 7p15 | I pazienti CMT2D, con mutazione a carico di GARS, tendono ad avere sintomi più gravi a carico delle estremità superiori (le mani), evento atipico per i pazienti CMT in genere. |
| CMT2E | NEFL | 8p21 | ||
| CMT2F | OMIM 606595 | HSPB1 | 7q11-q21 | |
| CMT2G | OMIM 608591 | 12q12-13 | ||
| CMT2H | OMIM 607731 | GDAP1 | 8q13-q21.1 | |
| CMT2J | OMIM 607736 | 1q22 | ||
| CMT2K | OMIM 607831 | 8q13-q21.1 | ||
| CMT2L | OMIM 608673 | 12q24 | ||
| CMT4A | OMIM 214400 | GDAP1 | 8q13-q21.1 | CMT autosomica recessiva |
| CMT4B1 | OMIM 601382 | MTMR2 | 11q22 | CMT autosomica recessiva |
| CMT4B2 | CMT4B2 (SBF2) | 11p15 | CMT autosomica recessiva. Il gene può anche essere chiamato "SBF2/MTMR13". | |
| CMT4C | KIAA1985 (SH3TC2) | 5q32 | CMT che può condurre a compromissione respiratoria. | |
| CMT4D | OMIM 601455 | NDRG1 | 8q24.3 | CMT autosomica recessiva, demielinizzante, caratterizzata da sordità |
| CMT1E | OMIM 118300 | PMP22 | 17p11.2 | CMT autosomica dominante, demielinizzante, caratterizzata da sordità |
| CMT4E | EGR2 | 10q21.1-10q22.1 | "CMT4E" è un nome provvisorio | |
| CMT4F | PRX | 19q13.1-19q13.2 | "CMT4F" è un nome provvisorio | |
| CMT4J | OMIM 611228 | KIAA0274 (FIG4) | 6q21 | CMT autosomica recessiva |
| CMTX1 | OMIM 302800 | GJB1 | Xq13.1 | CMT caratterizzata da una NCV nella media. |
| CMTX2 | OMIM 302801 | Xq22.2 | ||
| CMT | OMIM 118301 | CMT con ptosi e parkinsonismo | ||
| CMT | OMIM 302803 | CMT con aplasia cutis congenita di tipo 1 |
[modifica] Note
- ^ (EN) AA.VV. «Neurological dysfunction and axonal degeneration in Charcot-Marie-Tooth disease type 1A» (2000)
- ^ Linee guida per la diagnosi della Malattia di Charcot-Marie-Tooth e delle neuropatie correlate, dal sito neuro.it
- ^ (EN)[1], Current Therapy for Charcot-Marie-Tooth Disease
- ^ [2], E nata a Rieti la proma bimba con diagnosi pre concepimento
- ^ [3], da "IL Tempo" 7 novembre 2008
- ^ [4] Selezione genetica per lo stato embrionale
[modifica] Bibliografia
- (EN) Karen M. Krajewski, Richard A. Lewis, Darren R. Fuerst, Cheryl Turansky, Steven R. Hinderer, James Garbern, John Kamholz e Michael E. Shy. «Neurological dysfunction and axonal degeneration in Charcot-Marie-Tooth disease type 1A», da Brain. A Journal of Neurology, vol. 123, n° 7, 1516-1527, Luglio 2000, Oxford University Press
- (EN) Paolo Vinci. Rehabilitation Management of Charcot-Marie-Tooth Disease, 2001. Testo allegato in italiano (Trattamento riabilitativo della malattia di Charcot-Marie-Tooth)
- (EN) P. Berger, P. Young e U. Suter. «Molecular Cell Biology of Charcot-Marie-Tooth Disease», in Neurogenetics 4:1-15. Berlin-Hannover, Springer 2002. ISSN 13646745 (stampa), ISSN 13646753 (rivista online).
- (EN) Fusco C, Frattini D, Pisani F, Spaggiari F, Ferlini A, Della Giustina E. "Coexistent Central and Peripheral Nervous System Involvement in a Charcot-Marie-Tooth Syndrome X-linked Patient" J Child Neurol. 2010 Apr 9. [Epub ahead of print]. [5]
- (EN) Fusco C, Frattini D, Scarano A, Della Giustina E. "Congenital pes cavus in a Charcot-Marie-Tooth disease type 1A newborn" Pediatr Neurol. 2009 Jun;40(6):461-4. [6]
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito dell'Associazione Italiana Charcot Marie Tooth
- Sito dell'Associazione ACMT-RETE
- Sito della Cmtaa Australia (in Inglese)
- Sito della Associazione CMT americana (in inglese)
- Sito della Cmt France (in Francese)
- Sito della Cmt Svizzera (in Tedesco)
- Sito della Cmt United Kingdom (in Inglese)
- Sito dell'International CMT Organisations Usa/Canada (in Inglese)
- Sito dell Istituto Superiore di Sanita' sulle malattie rare
- CMT Central
- Open Directory project
- Versione inglese piu ricca su Wikipedia