Morane-Saulnier Type L

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Morane-Saulnier Type L
Profilo di un Type L catturato dai tedeschi, si noti l'insegna ridipinta sul timone
Profilo di un Type L catturato dai tedeschi, si noti l'insegna ridipinta sul timone
Descrizione
Tipo aereo da ricognizione
aereo da caccia
Equipaggio 2
Costruttore Francia Morane-Saulnier
Data primo volo 1913
Data entrata in servizio 1915
Utilizzatore principale Francia Aéronautique Militaire
Altri utilizzatori Regno Unito RFC
Regno Unito RNAS
Impero russo IVVF
Esemplari oltre 600
Sviluppato dal Morane-Saulnier Type G
Altre varianti Morane-Saulnier Type LA
Pfalz A.I
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 6,88 m
Apertura alare 11,20 m
Altezza 3,93 m
Superficie alare 18,30
Peso a vuoto 393 kg
Peso carico 677 kg
Propulsione
Motore un rotativo Le Rhône 9C
Potenza 80 CV (57 kW)
Prestazioni
Velocità max 125 km/h
Velocità di salita a 1 000 m in 8 min
Autonomia 4 h
Tangenza 4 000 m
Armamento
Mitragliatrici in genere disarmato o
una Hotchkiss Mle 1914 calibro 7,9 mm[1]o
una Lewis calibro .303 in (7,7 mm) (RNAS)

i dati sono estratti da Aeroplanes of the Royal Flying Corps (Military Wing)[2] integrati dove indicato

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Il Morane-Saulnier Type L, indicato secondo le convenzioni dell'esercito francese come MoS-3 ma citato anche come Morane Parasol, era un monomotore monoplano ad ala alta a parasole, sviluppato dall'azienda aeronautica francese Société des Aéroplanes Morane-Saulnier negli anni dieci del XX secolo e prodotto, oltre che dalla stessa, su licenza nell'Impero russo, dalla Dux e dalla Lebed[3].

Destinato inizialmente, grazie alla sua impostazione biposto, al ruolo di aereo da ricognizione, venne in seguito utilizzato come caccia grazie agli esperimenti condotti dal pilota collaudatore che lo portò in volo per la prima volta, l'asso francese Roland Garros. Questi, utilizzando un rudimentale meccanismo di sincronizzazione, abbatté[4] almeno 3 velivoli nei primi 20 giorni dell'aprile 1915.

Introdotto nell'aprile 1915 venne utilizzando principalmente dall'Aéronautique Militaire, la componente aerea dell'Armée de terre (l'esercito francese), e dal britannico Royal Flying Corps durante la prima guerra mondiale rimanendo in servizio, anche in altre forze aeree delle nazioni della Triplice intesa, fino al termine del conflitto e, in numero minore, nel primo dopoguerra in numerose aeronautiche militari.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

L'aereo era un'evoluzione del precedente Type G ed adottava una nuova ala a parasole, cioè con l'ala più alta e separata dalla fusoliera. Questo tipo di ala era stata già sperimentata in alcune versioni del Type G, che normalmente adottava un'ala medio-alta.

Il Type L adottava una fusoliera a sezione rettangolare e gli impennaggi di coda presentavano una struttura molto semplice anche per l'epoca, dotata di sole parti mobili: timone ed equilibratore. Era primo di stabilizzatori e deriva, quest'ultima introdotta solo nelle ultime serie.

La prima commessa per 50 esemplari di questo velivolo arrivò dal governo turco, ma gli esemplari vennero requisiti dall'Aviation Militaire all'inizio del conflitto ed andarono ad equipaggiare le Escadrille (squadriglie) MS-23 e MS-26. Furono designati MS.3.

I primi caccia[modifica | modifica sorgente]

L'aereo, biposto, era destinato a compiti di ricognizione e in genere volava disarmato, non disponendo nemmeno dell'arma brandeggiabile per l'osservatore che iniziava ad equipaggiare i primi biposto militari. L'exploit del velivolo come caccia nasce dall'interessamento di uno dei suoi piloti, il futuro asso Roland Garros, in servizio presso la Escadrille 26, che collaborò con Raymond Saulnier proprio alla sistemazione dell'arma sul velivolo. Si trattava di una mitragliatrice Hotchkiss Mle 1914 da 7,9 mm installata davanti al pilota. Per evitare di danneggiare l'elica in movimento, questa era dotata di piastre d'acciaio che funzionavano da deflettori deviando le pallottole.

Questo rudimentale meccanismo di sincronizzazione era stato studiato in Francia fin dal 1913, ed era stato preferito all'impiego sul Type L di Garros ad un più sofisticato interruttore meccanico ancora in fase di sviluppo. Questi esperimenti facevano della Francia la potenza europea all'avanguardia in questo particolare settore. Anche in Germania erano allo studio i primi meccanismi di sincronizzazione meccanica, mentre nel Regno Unito si utilizzava la soluzione "alternativa" di utilizzare aerei ad elica spingente in cui l'osservatore con la mitragliatrice sedesse davanti al pilota, come il Vickers F.B.5 Gunbus. L'altra possibilità di utilizzare mitragliatrici montante all'esterno del disco dell'elica veniva esplorata nel Nieuport Type 11 e nel Caproni Ca.20, quest'ultimo rimasto allo stadio di prototipo.

Il Type L modificato con la dotazione di questa mitragliatrice in "caccia" cominciò a prestare servizio nel marzo del 1915. Il successo fu immediato tanto che Garros abbatté il primo velivolo avversario, un Albatros biposto il 1º aprile successivo[5], seguito da altri due (o forse 3) aerei velivoli tedeschi, impresa eccezionale per l'epoca. Il 19 aprile però fu la volta di Garros ad essere abbattuto. Con il velivolo danneggiato atterrò dietro le linee tedesche e fu catturato insieme al suo velivolo, che non era riuscito ad incendiare. L'aereo fu attentamente analizzato e i dati ricavati influenzarono la realizzazione del Fokker E.I. Il velivolo tedesco, che fece la sua comparsa in servizio nel luglio successivo, nasceva comunque caccia monoposto e disponeva di meccanismo di sincronizzazione meccanico di serie.

Paradossalmente il successo della soluzione impiegata sul Type L di Garros fece sì che si scatenasse una corsa agli armamenti che lo rese rapidamente obsoleto.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Il Type L fu utilizzato oltre che dall'aviazione militare francese anche dal Royal Flying Corps e dal Royal Naval Air Service britannici e dalla Marina Imperiale russa, che lo utilizzò anche in versione dotata di sci.

Nella carriera del Type L, oltre al primato di primo abbattimento di un velivolo grazie ad una mitragliatrice "in caccia", detiene anche il primato del primo Zeppelin distrutto in un combattimento aereo. Il 7 giugno 1915, il Type L di Reginald Alexander John Warneford, sottotenente del Royal Naval Air Service, prese quota per sorvolare l'aeronave dell'esercito LZ 37 e lo bombardò con 6 bombe Hales da 9 kg. Almeno una di queste colpì l'involucro. L'esplosione causò un incendio, che fece precipitare l'aeronave sopra Gand poco dopo.[6]

Varianti e sviluppi[modifica | modifica sorgente]

  • Type LA: evoluzione del Type L armata con una mitragliatrice per l'osservatore. Rappresentò una tappaintermedia tra il Type L ed il Type P. L'impiego del Type La fu piuttosto limitato, i Royal Flying Corps ne ricevettero 24 esemplari. Alcuni esemplari furono impiegati anche dall'Aviazione imperiale russa, mentre in Francia prestò servizio un solo esemplare.
  • Type G (versione 1915): sebbene fosse il Type L ad essere una evoluzione del Type G, alcuni esemplari del Type G delle ultime serie possono essere considerate come uno sviluppo del Type L: vennero infatti equipaggiati con una mitragliatrice fissa anteriore e deflettori sulle pale dell'elica, analogamente al Type L di Roland Garros. Solo pochi esemplari, equipaggiati con un motore rotativo Le Rhône da 80 CV, trovarono impiego con le forze francesi.

Anche sul Type N venne adottato il sistema di sincronizzazione per mezzo di piastre corazzate.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Belgio Belgio
Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Finlandia Finlandia
  • Ilmavoimat - 2 esemplari, uno prodotto su licenza
Francia Francia
Paesi Bassi Paesi Bassi
Perù Perù
Polonia Polonia
Regno Unito Regno Unito
RSFS Russa RSFS Russa
Romania Romania
Impero russo Impero russo
Svizzera Svizzera
bandiera Ucraina

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Gaëtan Pichon, Morane-Saulnier Type-L in avionslegendaires.net, http://www.avionslegendaires.net/index.php. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  2. ^ Bruce 1982, p. 291
  3. ^ Šavrov 2002
  4. ^ In genere le vittorie di Roland Garros in questo periodo sono ricordate come abbattimenti. In realtà, viste la mancanza di precisi di resoconti della parte avversaria per queste vittorie è possibile che gli aerei avversari colpiti siano stati "semplicemente" costretti all'atterraggio.
  5. ^ Questo non è comunque il primo abbattimento di un velivolo da parte di un altro velivolo. Tale primato spetta al Voisin di Jospeh Franz e Quénault, che armato sempre di una Hotchkiss abbatté un Aviatik biposto l'8 ottobre 1914.
  6. ^ R.A.J.Warneford (15 ottobre 1891 – 19 giugno 1915. Per l’abbattimento dello zeppelin venne decorato con la Victoria Cross. Warneford rimase ucciso il 19 giugno successivo per un incidente di volo su un biplano Farman. Il monumento funebre al Brompton Cemetery di Londra era decorato con un bassorilievo che illustrava l'audace azione del bombardamento dello zeppelin da parte del piccolo velivolo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985), Orbis Publishing.
  • (EN) J.M. Bruce, The Aeroplanes of the Royal Flying Corps (Military Wing), Londra, Putnam, 1982, ISBN 0-370-30084-X.
  • (EN) William Green, Gordon Swanborough, The Complete Book of Fighters: An Illustrated Encyclopedia of Every Fighter Aircraft Built and Flown, New York, Smithmark Publishers, 1994, ISBN 0-83173-939-8.
  • (RU) Vadim Borisovič Šavrov, История конструкций самолетов в СССР до 1938 г (La storia del design degli aeromobili in Unione Sovietica fino al 1938), Moskva, Mashinostroenie, 2002, ISBN 5-217-03112-3.
  • (EN) Michael John H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, 2nd Edition, Londra, Studio Editions, 1989, ISBN 0-51710-316-8.
  • (EN) Owen Thetford, British Naval Aircraft since 1912, 4th Edition, Londra, Putnam, 1978, ISBN 0-370-30021-1.

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