Morane-Saulnier MS.1500

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Morane-Saulnier MS.1500
Descrizione
Tipo aereo da attacco al suolo
aereo da ricognizione
Equipaggio 2
Costruttore Morane-Saulnier
Data entrata in servizio 12 maggio 1958
Esemplari 2
Dimensioni e pesi
Lunghezza 10,58 m
Apertura alare 13,6 m
Altezza 3,33 m
Superficie alare 24,30
Peso a vuoto 1 660 kg
Peso max al decollo 2 850 kg
Propulsione
Motore 1 turboelica
Turbomeca Bastan IV
Potenza 750 shp
Prestazioni
Velocità max 315 km/h
Autonomia 700 km

[senza fonte]

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Il Morane-Saulnier MS.1500 Epervier (passero) era un prototipo di aereo da attacco al suolo e da ricognizione[1] monomotore ad ala bassa prodotto nel 1958 dall'azienda francese Morane-Saulnier.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

L'Epervier nasce dall'esigenza da parte dell'Armée de l'air di dotarsi di un velivolo leggero antiguerriglia da utilizzare per controllare il territorio algerino durante la guerra d'Algeria. Al bando emesso nel 1958, la Morane-Saulnier rispose con un progetto derivato dal MS.775 Fleuret alla quale venne chiesto di realizzare 2 prototipi per le prove di valutazione. Inizialmente era previsto l'utilizzo del turboelica Turbomeca Marcadau sostituito invece con il Bastan.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Il primo velivolo costruito venne portato in volo per la prima volta il 12 maggio 1958 e benché avesse dimostrato buone caratteristiche il programma venne interrotto per la mancanza di finanziamenti. Tuttavia il velivolo continuò la sua vita operativa utilizzato a fine di ricerca.

Descrizione tecnica[modifica | modifica sorgente]

L'Epervier era un monomotore a turboelica di piccole dimensioni, caratterizzato dalla fusoliera, dotata di abitacolo chiuso con grande tettuccio a bolla, che terminava posteriormente in un impennaggio tradizionale monoderiva. L'ala era montata bassa ed a sbalzo ed integrava il carrello d'atterraggio, triciclo classico con ruotino posteriore, con le gambe di forza montate fisse sulla parte inferiore delle due semiali. La propulsione era affidata ad un turboelica Turbomeca Bastan abbinato ad un'elica tripala.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Orbis 1985, pag. 2560

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985). Orbis Publishing.
  • (EN) Green, William; Pollinger, Gerald (1959). The Observer's Book of Aircraft. London & New York: Frederick Warne & Co. Ltd.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]