Monumento al Marinaio d'Italia

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Veduta del monumento

Il monumento al Marinaio d'Italia è un monumento a forma di timone alto 53 m che spicca sul porto di Brindisi; la struttura è in cemento armato interamente rivestita di carparo (pietra calcarenitica compatta di colore dorato).

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Presenta alla base una cripta a forma di scafo e sull'altare la statua della Vergine "Stella del Mare". Sulle pareti sono riportati i nomi dei circa 6.000 marinai caduti nella grande guerra e i 33.900 marinai caduti della seconda guerra mondiale. Sul piazzale superiore del monumento sono situate due ancore e due cannoni appartenenti alle navi austro-ungariche "Tegetthoff" e "Viribus Unitis", simboli di vittorie raggiunte sul mare nel 1918.

Esiste una somiglianza notevole fra il monumento di Brindisi ed il monumento navale di Laboe (Laboe Naval Memorial), in Germania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento è stato realizzato per commemorare i circa 6.000 marinai caduti in occasione della prima guerra mondiale (1915-1918) e la scelta di Brindisi (preferita alla Spezia e Trieste) fu dovuto al ruolo centrale che ebbe la città salentina durante la guerra.

Per la realizzazione fu indetto un concorso nazionale per architetti e scultori e vi parteciparono ben 92 bozzetti. Il vincitore fu proprio quello di un grande timone con cappella-sacrario presentato dall'architetto Luigi Brunati e dallo scultore Amerigo Bartoli.

I lavori per la realizzazione durarono un anno, dal 28 ottobre 1932 all'ottobre del 1933. L'inaugurazione avvenne il 4 novembre, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, oltre che di Achille Starace.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Esiste un monumento molto simile, eretto nel 1927 come memoriale per i marinai caduti nella prima guerra mondiale a Laboe, nello Schleswig-Holstein (Germania).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]