Monumento a Michele Bianchi

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Il monumento a Michele Bianchi è un monumento funebre di enormi dimensioni, edificato a Belmonte Calabro, in provincia di Cosenza, negli anni trenta del XX secolo dal regime fascista in onore del gerarca e quadrumviro della Marcia su Roma Michele Bianchi, nativo appunto di Belmonte. È l'unico monumento funebre di grandi dimensioni ancora oggi esistente in onore di un gerarca del regime fascista[senza fonte].

Il monumento in una giornata nevosa.

Il monumento consiste in un'alta colonna rivestita di travertino, ispirata alla Colonna Traiana e sormontata da una particolarissima croce di ferro a quattro bracci orizzontali e visibile nella sua forma da tutte le direzioni. All'interno dell'intero fusto corre una scala a chiocciola che arriva fino alla balconata superiore, al centro della quale è posta la suddetta croce che in origine, quando ancora illuminata, serviva come faro. Alla base della colonna, c'è la camera funeraria del gerarca, arredata all'interno con gagliardetti e arredi bronzei trafugati non appena caduto il fascismo, ed oggi in parte rinvenuti e conservati presso gli scantinati del Municipio di Belmonte Calabro. Lungo tutta la base del monumento corrono fregi raffiguranti i momenti salienti della vita del gerarca. Attorno al monumento, è stata piantata una folta pineta.

Il colle, denominato di Bastia o Vastia, era anticamente occupato dalla torre di Bastia, torre costiera di vedetta sul mar Tirreno.