Montreal (castello)

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Il castello di Montreal (Giordania)

Montreal era un castello crociato sito nella parte orientale del Wadi Araba, costruito sul fianco di una montagna rocciosa di forma conica. Le rovine di Montreal, detto in arabo Shobak o Sawbak, si trovano attualmente nel territorio giordano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il castello fu edificato nel 1115 dal re Baldovino I di Gerusalemme durante una spedizione in quell'area, che gli valse tra l'altro la conquista di Aqaba, sul Mar Rosso (1116). Proprio per onorare l'interessamento diretto del sovrano nella sua costruzione, il castello fu originariamente chiamato Mons Regalis ("Monte Reale") o Krak de Montreal. Per ragioni strategiche fu ubicato su una collina affacciata sulla piana di Edom, lungo le rotte dei pellegrini e delle carovane che muovevano dalla Siria verso l'Arabia. Questa posizione permetteva a Baldovino di controllare i commerci di tutta la regione, poiché pellegrini e mercanti erano tenuti a chiedere speciali autorizzazioni per attraversarla. Inoltre, Montreal era circondato da terreni relativamente fertili ed era dotato di due cisterne che furono scavate nella collina, con una lunga e ripida scalinata che conduceva alle sorgenti che sgorgavano dall'interno dell'altura stessa.

Montreal rimase proprietà della famiglia reale del Regno di Gerusalemme fino al 1142, quando divenne parte della Signoria d'Oltregiordano. Ma proprio in questa fase, il centro della Signoria venne spostato a Kerak, una fortezza più solida e meglio difendibile che sorgeva a nord di Montreal. Insieme a Kerak, il castello era tenuto a fornire all'esercito regio sessanta cavalieri.

Rinaldo di Chatillon e la caduta di Montreal[modifica | modifica sorgente]

Montreal fu retto da Filippo di Milly, poi passò alla figlia Stefania, che lo portò in dote al marito Rinaldo di Chatillon, ex Principe d'Antiochia. Rinaldo usò il castello come base per attaccare le ricche carovane commerciali che transitavano nella regione, contravvenendo alle autorizzazioni al passaggio che egli stesso aveva garantito. E sempre a Montreal fece costruire delle navi che fece poi trasportare via terra fino al Mar Rosso, con l'intento di muovere guerra direttamente alla Mecca.

Questo atteggiamento di forte ostilità irritò profondamente il sultano ayyubide Saladino, che per ritorsione invase il regno nel 1187. Ne derivò una catena di eventi che portarono alla disastrosa sconfitta di Hattin e alla caduta di Gerusalemme nelle mani dei musulmani.
Dopo aver ucciso personalmente Rinaldo di Chatillon ad Hattin, Saladino mosse contro Montreal, che fu assediata alla fine dello stesso anno. Data la sua ubicazione in collina, il sultano non poté impiegare macchine belliche e l'assedio si protrasse per quasi due anni, durante i quali gli assediati – dicono le fonti dell'epoca – furono costretti a vendere mogli e figli in cambio di cibo. L'episodio è riportato anche a proposito dell'assedio di Kerak. Quando la fortezza cadde, nel maggio del 1189, le famiglie dei difensori furono restituite loro sane e salve.
Con l'invasione dei Mamelucchi anche Montreal fu conquistata e ricostruita.

Montreal oggi[modifica | modifica sorgente]

Particolare del castello di Montreal

Ciò che resta delle originali fortificazioni crociate rappresenta infatti solo una piccola parte del complesso. Il sito non è mai stato completamente scavato, per cui non tutto è stato riportato alla luce. Le torri e le mura originali sono decorate con iscrizioni incise nella pietra che datano alle ristrutturazioni mamelucche del XIV secolo, mentre gli ambienti interni sono prevalentemente ridotti in rovina.

Il progetto Shawbak[modifica | modifica sorgente]

Il castello è attualmente affidato agli studi di un'équipe archeologica italiana dell'Università di Firenze[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Progetto Shawbak – Ricerca, conservazione e valorizzazione del Crac de Montreal

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]