Montorio Veronese

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Montorio
frazione
Montorio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Comune Stemma comune Verona.svg Verona
Territorio
Coordinate 45°27′46″N 11°04′05″E / 45.462778°N 11.068056°E45.462778; 11.068056 (Montorio)Coordinate: 45°27′46″N 11°04′05″E / 45.462778°N 11.068056°E45.462778; 11.068056 (Montorio)
Altitudine 50 m s.l.m.
Abitanti 6 358
Altre informazioni
Cod. postale 37141
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti montoriesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montorio

Montorio Veronese è una frazione di Verona, già comune autonomo fino al 1927. È situato ad est di quest'ultima e fa parte dell'8^ Circoscrizione. È situato 6 chilometri a est di Verona. Il quartiere è abitato da 6.358 persone.[1] Questa frazione si trova nelle adiacenze di Ponte Florio, Mizzole, Borgo Venezia e San Michele Extra.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'insediamento romano, dove ora sorge il castello, vivevano popolazioni retiche che chiamarono il colle "taurus" che nella lingua dei reti significava monte. I romani quindi arrivati successivamente probabilmente scambiarono tale termine con il nome proprio del luogo e latinizzarono il tutto in mons-taurus; perciò Montorio significherebbe letteralmente "monte-monte".

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Castello[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Montorio

L'attrazione più conosciuta di Montorio è il suo castello (detto appunto castello di Montorio), non si sa chi l'abbia costruito (esisteva già un "castrum" al tempo dei romani), si sa però che l'Imperatore tedesco Ottone III lo donò al vescovo di Verona nel 955 d.C. Il castello viene tuttora usato per feste tematiche e non, soprattutto durante il periodo estivo.

Il Forte Preara[modifica | modifica sorgente]

Forte Preara

Forte Preara, originariamente chiamato Werk John, è un forte austriaco di Verona, costruito tra il 1859 ed il 1860 per volontà di Ludwig von Benedek, e progettato dal direttore della Genie Direction austriaca di Verona. Il forte è intitolato al barone Franz von John (1815-1876), cavaliere dell'Ordine di Maria Teresa per le azioni nelle battaglie di Goito e Volta Mantovana. Nel 1866 sarà Capo di Stato Maggiore nell'Armata dell'arciduca Albrecht.

I Fossi[modifica | modifica sorgente]

Una risorgiva a Montorio

Le risorgive dette "Fossi" si dipartono dal laghetto Squarà e percorrono come un reticolo tutto il territorio montoriese. Considerate come un'importante risorsa naturale e turistica, sono popolati da una fauna specifica in particolare da un piccolo pesce, il Magnaron, che, pescato dai locali per essere fritto, è stato scelto come nome per la maschera carnevalesca di Montorio: il re del Magnaron (in realtà, l'unico magnarone che si può vedere a montorio da anni, è proprio e solo il re dei magnaroni in occasione della sagra).

Per la loro salvaguardia si è costituito il "Comitato dei Fossi" uno degli storici comitati ambientalisti di Verona voluto dai cittadini e fautore di alcune pubblicazioni sul paese e di attività di valorizzazione del territorio, si può ancora vedere una ruota ad acqua per la lavorazione del gesso e una piccola piscina (tondo Maggia) di epoca romana. Il Comitato è stato guidato al suo inizio da Pierenzo Saetti a cui questo piccolo tesoro ambientale deve la sopravvivenza e l'attuale notorietà.

Caserma "Duca"[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Montorio Veronese è presente la Caserma "Duca", una delle più grandi installazioni militari in Italia, sia per estensione che per capacità alloggiative (attualmente circa 2.000 uomini, ma in passato anche oltre 6.000).

La struttura, dal dopoguerra ad oggi, ha ospitato numerosi reparti dell'Esercito Italiano:

  • dal 1946 al 1956 il 4° Centro Addestramento Reclute
  • dal 1956 al 1963 il 12° Centro Addestramento Reclute Alpine
  • dal 1963 al 1975 il 67º Reggimento Fanteria "Legnano"
  • dal 1975 al 1991 il 30° Btg. Fanteria "Pisa", l'85° Btg. Fanteria "Verona", la Cp. Controcarri "Brescia", la Cp. Genio Pionieri "Brescia" e il Btg. Logistico "Brescia" (tutti dipendenti dalla Brigata Meccanizzata "Brescia") ed il 14° Autogruppo "Flavia" (dipendente dalla Regione Militare Nord Est)

Attualmente la Caserma "Duca" è sede dei seguenti reparti:

  • 85º Reggimento Addestramento Volontari "Verona"
  • 4º Reggimento Alpini Paracadutisti
  • Reggimento di Sostegno Materiali Speciali

Cultura e sport[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Montorio Veronese[modifica | modifica sorgente]

Sport e tempo libero a Montorio Veronese[modifica | modifica sorgente]

  • Circolo Primo Maggio: luogo di svago e socialità, una grande area verde con possibilità di svolgere giochi e attività all'aria aperta.
  • Circolo Arci Montorio: attività culturali e gastronomiche.
  • Impianti Sportivi: Calcio animato dalla società del Montorio Calcio che ha attivato un punto di ritrovo presso il centro sportivo. Pallavolo organizzata dalla Libertas Montorio nelle palestre delle scuole, Hockey In Line promosso dalla squadra dei Bludogs presso la nuova Piastra Polivalente coperta.
  • Percorso Strada Comun: percorso ciclo-pedonale che collega Montorio Veronese al paese di San Martino Buon Albergo, passando dalla località Ferrazze.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

linea n.8 per Montorio Veronese

Il 2 maggio 1926 si svolse la cerimonia di inaugurazione del primo tram che collegava il paesino alla città, festeggiato come un evento importante per la mobilità degli abitanti che potevano così più facilmente recarsi al lavoro. Il tram fu sostituito dalla linea n.8 di autobus urbani nel secondo dopoguerra, a sua volta diventata linea n.13 (con una notevole variazione del percorso nei dintorni di Borgo Venezia) nei tardi anni '90.

A Montorio si può arrivare comodamente anche in bicicletta seguendo la pista ciclabile che parte da Piazza Bra, prosegue poi per la circonvallazione sino a Porta Vescovo, attraversa Borgo Venezia, ed infine arriva al centro del paese. Proseguendo, superato il ponte dell'Olmo sul progno Squaranto e tenendo la destra, si scende agli incantevoli fossi e laghetti della zona del cotonificio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Verona. I quartieri della città di Verona. Differenze e similarità. Anno 2002. p.36

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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