Montone (fiume)

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Montone
Montone

Il fiume Montone presso Forlì

Stato bandiera Italia
Regione Stemma Emilia-Romagna
Lunghezza 90 km
Portata media 5 m³/s
Altitudine sorgente ca. 900 m s.l.m.
Nasce Appennino forlivese c/o Passo del Muraglione
Affluenti Rabbi, Acquacheta
Sfocia Fiumi Uniti (alla confluenza con il fiume Ronco-Bidente)
Mappa del fiume
« È il fiume del Montone celebrato, perché, eccettuato il Po, è il primo de' fiumi che nascono dalla costa sinistra dell'Appennino, che entri in mare per proprio corso.[1] »

Il Montone è un fiume lungo circa 90 km che nasce e scorre in Romagna. La sua lunghezza, misurata secondo l'asse della valle, dalla sorgente fino alla confluenza con il Ronco, è di 76,5 km mentre una lunghezza più elevata può essere rilevata considerando le anse compiute dal fiume, in particolare in quelle nel corso mediano dello stesso.

La pendenza in via approssimativa è del 10,3% sopra i 600 metri s.l.m., tra il 4,8% e l'1% tra i 600 e i 200 metri s.l.m. mentre raggiunge valori pari allo 0,06% e lo 0,04% nei tratti di pianura

Indice

[modifica] Corso del fiume

Il Montone si forma presso San Benedetto in Alpe, bagna dapprima Portico di Romagna, Rocca San Casciano, Dovadola, Castrocaro Terme e Terra del Sole; giunge poi presso la città di Forlì lambendone a occidente il centro storico, dopo aver ricevuto il Rabbi. Da qui in poi scorre in pianura in direzione di Ravenna.
Presso Ravenna riceve il Ronco dando origine ai Fiumi Uniti che sfociano nel Mare Adriatico.

Il fiume nasce fuori dalla provincia di Forlì, nei pressi del Passo del Muraglione. Il suo primo tratto viene indicato con il nome di Troncalosso e presso San Benedetto in Alpe riceve a destra un piccolo affluente, il Rio destro e poco oltre si immette alla sua sinistra un affluente di notevole lunghezza, l'Acquacheta (che in passato veniva considerato il primo tratto del fiume) e noto per la sua spettacolare cascata in località Romiti (citata anche da Dante in Inf. XVI, 97).

Presso Bocconi riceve, da sinistra, il Fosso Trebuccio mentre presso Rocca San Casciano riceve altri numerosi affluenti tra i quali, i più importanti, sulla sinistra il Fosso Sant'Antonio e il Fosso di Villanova, mentre sulla destra, vicino alla località San Ruffillo riceve il Fosso dell'Acqua Salta.

Fra Dovadola e Castrocaro riceve un importante affluente, il Torrente Brasina che nasce dalle alle falde del Monte Colombo.

Presso Pieve Salutare riceve sulla sinistra il Rio Casolani ed il Rio Cozzi fra Castrocaro e Terra del Sole. Nei pressi di Vecchiazzano riceve il suo affluente più importante, il Rabbi continuando il proprio corso verso Forlì. Aggirando la città, riceve, a nord-ovest di questa, il Rio Cosina, piccolo affluente che segna il confine tra il comune di Forlì e Castrocaro. Il fiume in questo modo continua il proprio percorso in quello che in passato era l'alveo del Rio Cosina, segnando il confine tra Forlì e la Provincia di Ravenna. Nei pressi di Ravenna si unisce con il fiume Ronco, costituendo così il corso d'acqua denominato, fino allo sbocco in Mare adriatico, Fiumi Uniti.

[modifica] Idrologia

Confluenza del Rabbi (a sinistra) nel Montone (a destra), nei pressi di Forlì. Nella stagione estiva entrambi i fiumi, in alcuni tratti, risultano scarsi d'acqua

Il Montone è un corso d'acqua dal regime spiccatamente torrentizio con magre estreme in estate e piene improvvise in autunno. La sua portata media è di circa 5 m3/s.

[modifica] Note storiche

Il Montone era il confine nord-occidentale dei Galli Senoni. A ovest di questo fiume erano stanziati i Galli Lingoni.

Ci sono stati secoli durante i quali il Montone, almeno in pianura, era navigabile. Infatti, Giovanni di Mastro Pedrino, ci narra che Pandolfo III Malatesta, che staca andando a Milano, si imbarcò da Forlì, a Schiavonia, il 13 marzo 1425 in direzione di Russi[2].

Sulla riva destra del fiume Ronco, proprio poco prima della confluenza con Montone, avvenne, nel 1512, la battaglia di Ravenna, nella campagna verso Forlì.

[modifica] Note

  1. ^ Prima del XVIII secolo, quando fu scavato il Cavo Benedettino, il Reno confluiva nel Po.
  2. ^ Cf. P. Moressa, L'aquila e il capricorno, Foschi editore, Forlì, 2007, p. 30.
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