Montignano (Senigallia)
| Montignano frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°39′58″N 13°17′8″E / 43.66611°N 13.28556°ECoordinate: 43°39′58″N 13°17′8″E / 43.66611°N 13.28556°E | ||||
| Altitudine | 90 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 1 500[1] | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 60019 | ||||
| Prefisso | 071 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | montignanesi | ||||
| Patrono | san Giovanni Battista | ||||
| Localizzazione | |||||
Montignano è una frazione collinare del comune di Senigallia distante dal centro 10 km circa, nella provincia di Ancona.
[modifica] Storia ed etimologia
Le ipotesi sull'etimologia di 'Montignano' sono numerose. Secondo alcuni studiosi il nome potrebbe derivare da un antroponimo latino, cioè 'podere di proprietà di personaggio o famiglia di nome Tinia, Ignius, Montennius o Montinius riportati da W. Schulze in Zur Geschichie lateinischer Eigennamer. Ma uno studioso più accorto, del quale ignoriamo purtroppo il nome, fa rilevare che “la formazione di prediali romani risponde a norme rigide: il gentilizio degli originari latifondisti viene distorto a seconda del substrato linguistico locale, con l'aggiunta di suffissi quali "-anus". Sebbene il toponimo Montignano possa trarre in inganno, non è senza dubbio mai esistita una gens "Tinia" o "Montinius" a Roma antica".
Il toponimo 'villa, fosso de Montignani/Mantegnano' è attestato in documenti del 1489 e del 1596. Per l'esattezza è attestato in: - F(ratris) Petri Rodulphi episcopi Senogall(iensi) et comitis historiarum libri duo ..., Senigallia 1596, carta 43, versus. Il manoscritto è conservato nella Biblioteca Comunale di Senigallia, CATASTO ROVERESCO del 1489 alla carta 39, recto. Altri avanzano l'ipotesi di una derivazione collegata al fuoco (ignis), con riferimento ai fuochi di segnalazione accesi sulle colline e utilizzati per la navigazione di cabotaggio, al fine di agevolare la rotta delle navi da trasporto che facevano la spola tra Ravenna e Ancona e dei pescatori locali. Secondo altri ancora, il territorio di Montignano occupava l'estremità dell'antica città Martiana (che si estendeva da Montignano a Case Bruciate) incendiata dai barbari. Nella Tabula Peutingeriana (carta geografica di epoca imperiale romana) non vi è presenza di questo centro ma, al posto di Case Bruciate è segnato un piccolo agglomerato il quale, ingranditosi, prese l'appellativo di Martiana (per il suo valore militare o perché vi era un tempio dedicato a Marte?). Il nome Martiana, in effetti, è presente negli "Atti di S Gaudenzio", ma in nessun altro documento antico. Negli "Atti" il vescovo Gaudenzio narra di aver guarito miracolosamente, proprio a Marziana, un cavaliere pagano e di averlo convertito e battezzato assieme a tutta la sua numerosa famiglia. Montignano apparteneva al contado di Senigallia, ma ciò non risulta dagli antichi documenti probabilmente perché, essendo terra di confine, i suoi campi non furono oggetto di donazioni, oppure perché era conosciuto sotto altri nomi che oggi non siamo in grado di identificare.
Testo estratto da "Montignano e Marzocca, Antiche historie e memorabili fatti" di Camillo Nardini, con il permesso degli autori.
[modifica] Note
- ^ Dati Censimento ISTAT 2001 riferiti al nucleo urbano Montignano-Marzocca. URL consultato il 26 ottobre 2008.
[modifica] Collegamenti esterni
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