Montemassi
| Montemassi frazione |
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Veduta di Montemassi con il castello che domina l'abitato |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Coordinate | 42°59′32″N 11°03′50″E / 42.99222°N 11.06389°ECoordinate: 42°59′32″N 11°03′50″E / 42.99222°N 11.06389°E | ||||
| Altitudine | 140 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 176 (2001) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 58020 | ||||
| Prefisso | 0564 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Montemassi è un suggestivo borgo medievale situato sulle pendici di una collina nella parte sud-occidentale del comune di Roccastrada (GR).
Indice |
Storia[modifica]
Il borgo sorse come feudo della famiglia Aldobrandeschi.
I Senesi riuscirono ad espugnare e conquistare Montemassi nella seconda metà del Duecento ma, agli inizi del Trecento, il paese riuscì a diventare un centro autonomo sotto il controllo e la protezione dei Pannocchieschi e della famiglia Cappucciani di Sticciano.
Successivamente, venne nuovamente assediato e conquistato da Guidoriccio da Fogliano per conto dei Senesi (1328) che mantennero, però a fatica, il controllo per le numerose rivolte locali avvenute in vari periodi e per varie interferenze di alcune famiglie del contado.
A metà del Cinquecento, a seguito della definitiva caduta della Repubblica di Siena, Montemassi entrò a far parte del Granducato di Toscana e, da allora, ne seguì le sorti.
Monumenti e luoghi d'interesse[modifica]
- Castello di Montemassi, imponente fortificazione medievale che sovrasta l'intero borgo dalla sommità della collina.
- Mura di Montemassi, sistema murario difensivo che, con le sue cortine, scende dal castello verso il basso, fino a delimitare interamente il borgo.
- Chiesa di Sant'Andrea Apostolo, antico edificio religioso castellano di origini medievali ristrutturato più volte nei secoli successivi.
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie, edificata in epoca medievale e ricostruita nel corso del Seicento in stile barocco.
- Palazzo del Capezzolo, palazzo risalente al XVI secolo.
Curiosità[modifica]
Montemassi è raffigurato nel celeberrimo affresco di Simone Martini all'interno del Palazzo Comunale di Siena durante uno dei tanti violenti assedi condotti dai Senesi e capeggiato dal condottiero Guidoriccio da Fogliano.
Il luogo è da sempre stato nelle mire espansionistiche della Repubblica di Siena ma gli abitanti, anche dopo le varie sottomissioni, si sono sempre resi protagonisti di rivolte contro il dominio senese per rivendicare l'autonomia e per aspirare al riconoscimento del libero Comune che, però, non fu mai ottenuto.
Montemassi è citato nel romanzo La vita agra di Luciano Bianciardi, che situa il villaggio dei minatori nel punto dove, nell'affresco di Simone Martini, si trova Guidoriccio da Fogliano.
Altri progetti[modifica]
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Bibliografia[modifica]
- Aldo Mazzolai, Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Le Lettere Firenze, 1997;
- Giuseppe Guerrini (a cura di), Torri e Castelli della Provincia di Grosseto (Amministrazione Provinciale di Grosseto), Nuova Immagine Editrice Siena, 1999;
- Valentino Baldacci (a cura di), I luoghi della Fede. Itinerari nella Toscana del Giubileo (Regione Toscana), Firenze, 2000.