Monteggio

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Monteggio
comune
Monteggio – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 45°59′58″N 8°48′30″E / 45.999444°N 8.808333°E45.999444; 8.808333 (Monteggio)Coordinate: 45°59′58″N 8°48′30″E / 45.999444°N 8.808333°E45.999444; 8.808333 (Monteggio)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 3,4 km²
Abitanti 888[1] (31-12-2012)
Densità 261,18 ab./km²
Frazioni Bosco, Bruciata, Busino, Cassinone, Castello, Crocivaglio, Fonderia, Fornasette, Genestraio, Isole, Lisora, Molinazzo, Persico, Pirla, Ponte Cremenaga, Ramello, Rancina, Ressiga, Roncaccio, Ronchetto, Rovedera, Selvacce, Suino, Termine, Tiradelsa
Comuni confinanti Cadegliano-Viconago (IT-VA), Cremenaga (IT-VA), Croglio, Dumenza (IT-VA), Luino (IT-VA), Sessa
Altre informazioni
Cod. postale 6996
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5202
Targa TI
Nome abitanti porscelìtt (porcellini), fraz. Crocivaglio: botascitt (panciuti);
Circolo Sessa
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Monteggio
Monteggio – Mappa
Sito istituzionale

Monteggio (Montégg in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, situato nel Malcantone.

Si trova lungo le rive del fiume Tresa per cui il suo territorio comunale confina con l'Italia. Vi si trovano tre dogane, quella di Cassinone, Ponte Cremenaga e quella più antica di Fornasette.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome originario del comune, un tempo feudo dei Sessa, era Albio e fu in uso sino al XIX secolo. A partire dal XV secolo i duchi di Milano, sotto i quali fu feudo dei Sessa fino ai primi anni del Cinquecento, gli concessero lo statuto di Terra privilegiata, affidandogli il compito di difendere e mantenere efficiente la strada che segue il percorso della Tresa. Nel 1511 diventò territorio svizzero e, a partire dal 1584 i Cantoni Sovrani confermarono lo statuto garantito dal Ducato di Milano chiedendo in cambio che il comune versasse ogni due anni un contributo ai Sindacatori (ambasciatori-ispettori)[2]. Lo status di Terra privilegiata venne meno con la proclamazione della Repubblica Elvetica. Oggi il comune ingloba 26 frazioni.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Edilizia religiosa[modifica | modifica sorgente]

  • La Chiesetta di Sant'Aldaberto, ex cappella dei nobili Sessa.
  • L'oratorio di Santa Maria a Ramello, realizzata alla fine del XVI secolo in stile tardobarocco.
  • L'oratorio di Santa Rita da Cascia a Termine
  • La cappella della Madonna del Rosario a Termine.
  • L'oratorio di San Valentino a Crocivaglio, edificato in stile tardobarocco fra il 1777 e il 1783.
  • L'oratorio di Pirla, oggi sconsacrato.

Edilizia civile[modifica | modifica sorgente]

  • Due case a Busino con altrettante meridiane floreali sulla facciata.
  • Il mulino di Busino.
  • La fonderia d'oro a servizio della miniera Costa di Sessa, risalente al 1861 e ormai ridotta a rudere. Della struttura, a Ramello, resta il camino dell'ex fornace.
  • Villa Donati, abitazione civile costruita a Molinazzo fra il 1885 e il 1890.
  • Il vecchio mulino di Molinazzo.
  • La fontana coperta, ed ex lavatoio, che si trova a Termine, a ridosso della cappella della Madonna del Rosario.
  • La piazza di Crocivaglio, con una casa colonica che ospita l'affresco Madonna in trono col Bambino, san Rocco e il committente e Casa Passera, costruita nel XVII secolo.
  • Una casa a Rancina, con l'affresco Madonna col Bambino e tre santi.
  • Una casa del XVII secolo a Persico.
  • Un'altra casa a Persico, con un portico diviso da arcate, un loggiato colonnato e una meridiana a scudo sulla facciata.
  • Le fornaci che danno il nome a Fornasette.
  • I cinque mulini, i tre torchi, i due magli, le tre peschiere e la segheria di Fornasette.
  • Il deposito del sale di Lisora.
  • La casa di Lisora con il dipinto murale, ora danneggiato, Madonna e due santi.
  • Il Villaggio Bosco della Bella, composto da 27 case di legno realizzate nel 1962 per la Pro Juventute[3].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Principali persone legate a Monteggio[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Emilio Motta, 1991, 54.
  3. ^ Beckel, Kübler, 2011, 9.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Bertoliatti, Profilo storico di Sessa, Bertogliatti, Emo Cavalleri; Chiasso-Como 1942.
  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Tipografia Gaggini-Bizzozero, Lugano 1961.
  • Adolfo Caldelari, Arte e Storia nel Ticino, ETT, Locarno 1975, 127.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 251-252.
  • Plinio Grossi, Il Malcantone, riedizione della Guida Galli-Tamburini, Fontana Print S. A. Pregassona 1984, 103-106, 149.
  • Giovanni Maria Staffieri, "Monteggio", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 41, 48-49, 51, 109.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Bollettino storico della Svizzera italiana (BSSI), 2004, 245 e seguenti.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 412.
  • Inge Beckel, Christof Kübler, Ferien für alle. Zu den Anfängen eines sozialen Tourismus in der Schweiz, in «Arte e Architettura in Svizzera», anno 62, numero 2, SSAS, Berna 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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