Monteforte d'Alpone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Monteforte d'Alpone
comune
Monteforte d'Alpone – Stemma Monteforte d'Alpone – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Carlo Tessari (LN - PdL) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°25′00″N 11°17′00″E / 45.416667°N 11.283333°E45.416667; 11.283333 (Monteforte d'Alpone)Coordinate: 45°25′00″N 11°17′00″E / 45.416667°N 11.283333°E45.416667; 11.283333 (Monteforte d'Alpone)
Altitudine 38 m s.l.m.
Superficie 20,4 km²
Abitanti 8 570[2] (01-10-2011)
Densità 420,1 ab./km²
Frazioni Brognoligo, Costalunga, Sarmazza[1]
Comuni confinanti Gambellara (VI), Montecchia di Crosara, San Bonifacio, Soave
Altre informazioni
Cod. postale 37032
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023050
Cod. catastale F508
Targa VR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 359 GG[3]
Nome abitanti montefortiani
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monteforte d'Alpone
Posizione del comune di Monteforte d'Alpone all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Monteforte d'Alpone all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Monteforte d'Alpone (Monteforte d'Alpon in veneto[4]) è un comune di 8.570 abitanti della provincia di Verona. È famoso per il vino Soave, la Montefortiana, il carnevale, la festa dell'uva e l'alto campanile, divenuto il simbolo del paese.

Esso dista 25 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo si trova ad est, ed è posto allo sbocco della Val d'Alpone. Dal punto di vista ecclesiastico il Comune di Monteforte è suddiviso tra le diocesi di Verona (parrocchia di Monteforte) e di Vicenza (parrocchie di Brognoligo e Costalunga).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Abitato fin dall'epoca preistorica, Monteforte prende il nome da un castello costruito forse prima dell'anno mille sul colle dove oggi si trova la chiesetta di Sant'Antonio Abate. Dopo essere appartenuto ai conti San Bonifacio, Monteforte nel 1207 fu ceduto dal Comune di Verona al vescovo Adelardo e ai suoi successori, in cambio della giurisdizione su Legnago, Tregnago e altre località. Iniziò così il periodo più importante, quello del governo dei vescovi di Verona, che si concretizzò in un vicariato laicale che aveva il compito di esercitare la giustizia civile e di sovrintendere al buon ordine e all'amministrazione della comunità. Questo periodo durò ininterrottamente fino alla caduta della Repubblica Veneta, avvenuta verso la fine del XVIII secolo. Nel 1811 Monteforte divenne capoluogo del Cantone VIII, aggregando Brognoligo e Costalunga che dal Duecento erano un Comune autonomo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architettura religiosa[modifica | modifica sorgente]

Fu eretta dai Vescovi verso la fine del Duecento sulle rovine del castello (e con materiali dello stesso) e venne dedicata a Sant'Antonio Abate. La chiesa fu rimaneggiata all'esterno nel 1537; nel 1650 venne innalzato sia l'elegante altare barocco con statue e colonne di finto marmo a spirale, sia l'abside che per anni custodì un antico Crocifisso ligneo del Cinquecento, il cosiddetto "Cristo Moro", attualmente conservato nella chiesa parrocchiale.

  • Chiesa dei Cappuccini (o di S. Maria Fossa Dragone) - XIV secolo

Di epoca trecentesca, è posta a sud del paese. Prende il nome da un convento, oggi scomparso, di Cappuccini che qui vissero dal 1568 al 1769. Nel suo interno era custodita la bella immagine in legno della "Madonna del Drago" (XV secolo), ora conservata nell'oratorio di San Luigi. La porta gotica fu realizzata nella seconda metà del Quattrocento.

Sorge lungo la strada tra il centro di Monteforte e la frazione di Sarmazza. Di antica costruzione, conserva alcuni affreschi d'inizio Trecento. L'abside con la volta a botte venne costruita nella prima metà del XVII secolo, e nello stesso periodo s'innalzò l'altare barocco in marmo dedicato alla Santa Croce. Sulla parete di fondo, al fianco dell'altare, si trovano affreschi del Seicento raffiguranti Santa Teresa e S. Agostino.

È dedicata a S. Brizio. Nel suo presbiterio sono custodite due tele: una della fine del Seicento, "Martirio di Santa Eurosia", e una della metà del Settecento, "Ultima cena", di scuola vicentina.

Dedicata a S. Stefano, fu iniziata nel 1838 e ultimata nel 1841. Qui si trova un altare con ciborio e tempietto in stile barocco, mentre ai lati del presbiterio si notano due tele del Settecento: "Adorazione dei pastori" di Bartolomeo Cittadella (1636–1704) e "Fuga in Egitto" attribuita a Giovanni Antonio De Pieri (1671-1751).

Dedicata a S. Maria Maggiore, fu eretta a partire dal 1805 su progetto dell'architetto veronese Bartolomeo Giuliari e terminata nel 1904 col completamento degli affreschi. Una vasta scalinata conduce ad un largo pronao, composto da 14 colonne corinzie alte 12 metri. L'interno presenta un'importante decorazione pittorica dovuta a Giovanni Bevilacqua (1871-1968). Notevoli sono alcune tele, come "Gesù e la Samaritana al pozzo" attribuita a Girolamo dai Libri (1474-1555), "La tentazione di Cristo" attribuita a Francesco Caroto (1480-1555), la "Visitazione" di Giovanni Caliari (dipinta nel 1838) e la "Madonna col Bambino" (sagrestia) della scuola di Giambettino Cignaroli. Il campanile della chiesa, costruito tra il 1894 e il 1897, è alto 79 metri ed è uno tra i più alti del Veneto; ospita 9 campane alla veronese in scala maggiore di Si.

Si trova a Brognoligo ed è un'imitazione dell'originale realizzata da Fra' Claudio Granzotto. È stata terminata nel 1947 per adempiere ad un voto fatto dalla cittadinanza l'11 febbraio del 1944.

Architettura civile[modifica | modifica sorgente]

Venne innalzato dal vescovo di Verona Ermolao Barbaro, su progetto di Michele da Caravaggio, tra il 1454 e il 1471, sul luogo di un precedente edificio gotico, del quale rimase solo una torre, al cui interno fu ricavata la cappella. Nel XVI secolo fu rimaneggiato e notevolmente abbellito dal vescovo Giberti. Di aspetto imponente e massiccio, racchiude al suo interno un elegante cortile a duplice loggiato tutto a colonne in marmo rosso con capitelli a grosse foglie negli angoli, che incorniciano un chiostro rinascimentale con al centro il pozzo. Un po' ovunque è riportato l'anello gentilizio dei Barbaro. Nella cappella si può ammirare la "Natività di Maria", un affresco del 1534 di Francesco Torbido.

Il palazzo comunale in un progetto Bartolomeo Giuliari

La corte consiste in un ampio spazio contornato da antichi edifici tra i quali una Colombara del Quattrocento, alla quale il palazzo si affianca. La facciata presenta porte e finestre ad arco e a timpano, che danno all'insieme un carattere di eleganza ricercata. All'interno dell'edificio è visibile la "Stua grande", che con un ingegnoso sistema di condotti in cotto riscaldava tutte le stanze. Nel piazzale è visibile l'antico pozzo dove fino a qualche tempo fa la gente della corte attingeva l'acqua.

Venne costruito durante la dominazione napoleonica negli anni 1811-1813, su progetto di Bartolomeo Giuliari, quale sede del capoluogo del cantone VIII del dipartimento dell'Adige. Al suo interno si possono osservare alcune interessanti opere pittoriche: "La Vergine Assunta e i Santi Francesco e Domenico" di Felice Brusasorzi (1539-1605) nella sala consiliare; "L'Adorazione dei Magi" di Giovanni Camuzzoni (1591-1659) e la "Madonna con Bambino" attribuita a Pietro Rotari (1707-1762) nell'ufficio del sindaco.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Persone legate a Monteforte d'Alpone[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

MONTEFORTIANA (in occasione dell'antica Sagra di Sant'Antonio Abate). 1º fine settimana dopo il 17 gennaio. Manifestazione podistica internazionale nata nel 1976 a cui partecipano ogni anno circa 20.000 sportivi.

Sabato.

  • Marcia per il sorriso dei Bimbi. A questa gara, che si svolge attorno all'abitato di Monteforte, partecipano gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Verona. Il ricavato della corsa è devoluto in beneficenza.
  • Passi nel tempo. Marcia guidata non competitiva lungo un percorso di 10 km tra Monteforte e Soave, durante la quale si sosta in luoghi storici poco conosciuti e si visitano alcune caratteristiche cantine.

Domenica.

  • Marcia di Sant'Antonio Abate. Gara non competitiva a cui partecipano circa 18.000 podisti provenienti da tutta Italia e da molti stati dell'Unione Europea. Il percorso della marcia, che si divide in quattro circuiti da 9, 14, 21 e 29 km, si snoda tra le colline del Soave. Durante il tragitto sono presenti numerosi ristori nei quali si possono degustare famosi piatti della gastronomia locale.
  • Ecomaratona Clivus. Gara competitiva di 43 km, arricchita da un dislivello positivo di 2250 metri, tra le colline della Val d'Alpone, Val Tramigna e Val d'Illasi a cui partecipano circa 500 atleti.
  • Maratonina Falconeri. Gara competitiva di 21,097 km tra le colline del Soave a cui partecipano circa 1.500 atleti.
  • Gran Premio Pedrollo Giovani Promesse. Corsa su strada per gli alunni della scuola secondaria di primo grado.
  • Montefortiana Turà. È una delle gare internazionali di podismo più spettacolari e affascinanti della FIDAL di 10,065 km per i maschi e di 6,060 km per le femmine, che ha visto passare negli anni i più grandi atleti italiani e mondiali. Si svolge nel centro storico di Monteforte.

SAGRASPIN. Gennaio, lunedì dopo la sagra. Antica festa montefortiana. Serata gastronomica con piatti tipici locali, in particolare polenta e "mortadèla" (salsiccia).

CARNEVALON DE L'ALPON. Febbraio o marzo (prima delle Ceneri). Venerdì sera: Venerdì Gnoccolaro con gara di gnocchi tra le otto contrade. Sabato sera: grande Sfilata notturna di carri allegorici e gruppi mascherati nel centro storico. Domenica: Carnevale dei Bambini a Brognoligo e Costalunga con sfilata di carri per bambini; Carnevale Arcobaleno con musica, giochi e sorprese per bambini. Lunedì sera: Luni Pignatàro, divertente serata di cabaret con musicisti, comici, barzellettieri e cantanti. Martedì: Ultima grande Sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati nel centro storico. Il Carnevale è una delle feste più importanti di Monteforte e ogni anno richiama migliaia di persone da tutto il Veneto. Viene celebrato con sfilate, balli e scherzi per concludersi, tra una marea di folla, con la grande sfilata dei carri allegorici del martedì grasso, che ha fatto diventare questo appuntamento uno dei più importanti a livello provinciale. La prima edizione del Carnevalon risale al 1949, quindi quella di Monteforte è una delle manifestazioni carnevalesche più antiche del veronese.

FESTA DEL LIBRO. Aprile. Settimana dedicata al mercato del libro e agli incontri con gli autori.

FESTA DEGLI AQUILONI. 25 aprile. Costruzione e lancio di aquiloni.

SAGRA DI SAN GIUSEPPE. Inizio maggio. A Costalunga. Stand gastronomici e musica.

  • La prima edizione della sagra risale al 1947.

DIVINUS BIKE CLIVUS. 3ª domenica di maggio. Corsa di mountain bike tra le colline del Soave che richiama oltre 2.000 atleti. La gara è divisa in tre percorsi: due impegnativi di 60 km e 42 km, riservati agli agonisti e agli escursionisti più preparati; e il terzo di 20 km, riservato ai soli escursionisti.

  • La prima edizione della gara risale al 2003.

FESTA DEL VINO. 4º fine settimana di maggio. Sabato sera: Carnevale Di...Vino (musica e gara di ballo tra le compagnie carnevalesche). Domenica: raduno macchine d'epoca, spettacoli, giochi di una volta e gara del vino tra le otto contrade. Sono presenti stand gastronomici e di degustazione di vino Soave e Recioto di Soave.

  • La prima edizione della festa risale al 1970.

FESTA DELLE CILIEGIE E DEL VIN SANTO. Fine maggio, inizio giugno. A Brognoligo. Concorso delle ciliegie e del Vin Santo. Sfilata dei contadinelli e delle contadinelle. Stand enogastronomici e musica.

  • La prima edizione della sagra risale al 1953.

ARTISTI DI STRADA. 2º sabato di giugno. Il centro storico del paese viene chiuso per dar modo a funamboli, giocolieri, espositori di strada e musicisti di esibirsi. Stand gastronomici.

  • La prima edizione dell'evento risale al 2005.

RASSEGNA ESTIVA. Estate. Rassegna di spettacoli riguardanti il teatro e la musica nelle corti di Monteforte.

CALICI DI STELLE. 10 agosto. Spettacoli, gastronomia e degustazioni di vino Soave e Recioto di Soave nella notte di S. Lorenzo.

FESTA DELL'UVA. 2º fine settimana di settembre. Sabato sera: I Sapori delle Contrade (percorso enogastronomico curato dalle otto contrade), concorso della Taiadela fatta con la Mescola (le donne delle varie contrade si sfidano per realizzare la miglior "taiadela"). Domenica: sfilata dei contadinelli e delle contadinelle, storica e folcloristica Sfilata dei Carri delle Contrade, tradizionale Palio delle Contrade (gara di pigiatura a piedi scalzi nei tini tra le otto contrade), concorso "Le uve migliori del vino Soave", Luci e colori dal Campanile (spettacolo pirotecnico). Sono presenti stand gastronomici e di degustazione di vino Soave e Recioto di Soave.

  • La prima edizione della sagra risale al 1931, è quindi una delle feste dell'uva più antiche del Veneto.

FESTA DEL TORBOLIN. Sabato più vicino all'11 novembre (San Martino). Elezioni del Re del Torbolin, la storica maschera di Monteforte. Stand enogastronomici con vino torbolin e marroni biscottati, comizi elettorali (arringa degli avvocati dei candidati Re delle varie contrade) e musica con piazza riscaldata.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Contrade[modifica | modifica sorgente]

  • Rubian.

È la contrada più antica di Monteforte che conserva le caratteristiche tradizionali dell'architettura rurale spontanea. Si estende lungo i fianchi del colle di Sant'Antonio. La contrada presenta aspetti particolarmente suggestivi: case attorno a piccole corti, rustici cadenti, alte muraglie di sasso e viottoli scavati nella roccia.

  • Drio Piassa
  • Praja
  • Sero
  • Madonnina
  • Brognoligo
  • Costalunga
  • Sarmazza

Economia[modifica | modifica sorgente]

La coltivazione della vite, che si estende su oltre 1600 dei 2000 ettari circa del territorio comunale, è l'attività economica più importante di Monteforte. Infatti è il paese a più alta densità viticola d'Italia (oltre il 95 per cento della superficie agricola è coltivata a vigneto). Il disciplinare di produzione identifica in Monteforte due zone: quella pianeggiante di circa 800 ettari di vigneto per la produzione di vino Soave e quella collinare, detta storica, di altri 800 ettari circa per l'ottenimento dei vini Soave Classico, Soave Superiore Classico, Recioto di Soave Classico. La vocazione vitivinicola di Monteforte ha origini antichissime, favorita in questo da un clima mite e temperato, dalla natura vulcanica del terreno e dall'esposizione delle colline che, come dita, si allungano su quasi tutta la superficie del territorio comunale. Il comune fa parte dell'associazione città del vino.

Inoltre, a Monteforte si produce anche del buon olio di oliva e, quando è stagione, si possono trovare delle ottime ciliegie.

Sentieri naturalistici[modifica | modifica sorgente]

Il percorso circolare dei Dieci Capitelli è un percorso tra sentieri che si snodano tra le colline di produzione del vino Soave Classico. Il percorso, che è segnalato da frecce di tipo turistico, è lungo dieci chilometri. Dieci sono anche i capitelli che si trovano lungo il tragitto. Il punto di partenza e di arrivo è piazza Silvio Venturi, accanto alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Fra il 1928 e il 1956 il paese ospitò una stazione della tranvia San Bonifacio-San Giovanni Ilarione, la quale faceva parte di un insieme di tranvie elettriche che caratterizzarono la provincia veronese e rappresentò un importante strumento di crescita per la Val d'Alpone.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
luglio 1985 giugno 1990 Franco Monaco Democrazia Cristiana Sindaco [6]
giugno 1990 aprile 1995 Giuseppe Posenato Democrazia Cristiana Sindaco [7]
febbraio 1992 aprile 1992 Gerardino Mattia Commissario Prefettizio [8]
aprile 1995 giugno 1999 Antonio Bogoni Lista Civica Sindaco [9]
giugno 1999 giugno 2004 Valerio Cremasco Lista Civica Sindaco [10]
giugno 2004 giugno 2009 Antonio Carletto Lista Civica Sindaco [11]
giugno 2009 in carica Carlo Tessari Il Popolo della Libertà - Lega Nord Sindaco [12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Monteforte d'Alpone - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 settembre 2011.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Provincia In - Storia e curiosità dei 97 Comuni de la Provincia Veronese, La Rena Domila, l'informassion veronese. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  7. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1992 prefettizio. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1995. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1999. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 2004. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  12. ^ amministratori.interno.it - 2009. URL consultato il 20 ottobre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]