Montechiaro d'Acqui

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Montechiaro d'Acqui
comune
Montechiaro d'Acqui – Stemma Montechiaro d'Acqui – Bandiera
Veduta di Montechiaro alto
Veduta di Montechiaro alto
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
Sindaco Angelo Maria Ambrogio Cagno (lista civica - Tradizione innovazione) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°35′43″N 8°22′47″E / 44.595278°N 8.379722°E44.595278; 8.379722 (Montechiaro d'Acqui)Coordinate: 44°35′43″N 8°22′47″E / 44.595278°N 8.379722°E44.595278; 8.379722 (Montechiaro d'Acqui)
Altitudine 560 m s.l.m.
Superficie 17,6 km²
Abitanti 580[1] (31-12-2010)
Densità 32,95 ab./km²
Frazioni Montechiaro Piana
Comuni confinanti Cartosio, Castelletto d'Erro, Denice, Malvicino, Mombaldone (AT), Ponti, Spigno Monferrato, Ponzone, Bistagno, Roccaverano (AT)
Altre informazioni
Cod. postale 15010
Prefisso 0144
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 006106
Cod. catastale F469
Targa AL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 953 GG[2]
Nome abitanti montechiaresi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montechiaro d'Acqui
[www.comune.montechiaroacqui.al.it Sito istituzionale]

Montechiaro d'Acqui (Monciar in piemontese) è un comune italiano di 578 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte.

Il comune è suddiviso nettamente in due parti: la frazione Piana a fondovalle, attraversata dalla provinciale Alessandria-Savona (che è anche la zona più popolata e ricca di negozi ed attività produttive) ed il borgo storico di Montechiaro Alto, sede del comune, arroccato su di una collina dov'era un antico castello abbattuto nel XVII secolo dagli Spagnoli; il borgo alto è ancora oggi molto suggestivo per le vie in acciottolato, le antiche costruzioni, le scalinate in arenaria e le bellissime viste sulle valli.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel borgo antico è possibile vedere anche l'antica osteria ed alcuni ricordi del pittore Eso Peluzzi; nella chiesa parrocchiale di San Giorgio sono custoditi un pulpito ligneo intagliato e una Madonna settecentesca della scuola del Maragliano. L'antica chiesetta dei Battuti, del XVI secolo, è ora sede di un piccolo Museo Contadino che raccoglie reperti, oggetti e attrezzature della civiltà rurale.

Isolato sotto il Bricco delle Forche si trova il Santuario della Madonna della Carpeneta, costruzione settecentesca costruita attorno ad un pilone cinquecentesco del quale esiste ancora un affresco raffigurante la Madonna della Misericordia.

Nella frazione Piana, situata nel fondovalle, si possono ammirare in zona Pieve (appena poco fuori dal centro abitato), i ruderi dell'antica pieve e l'antistante chiesa di S.Anna di inizio Novecento contenente un antico fonte battesimale di epoca pre-medioevale. Nel centro abitato svetta l'imponente ciminiera ultimo cimelio della fabbrica di mattoni e del suo forno (inizio XX secolo). Di interesse per lo stile architettonico si possono ricordare Villa "Veirana" (situata nella zona polisportiva), e Villa "Anna"; la prima in stile neo liberty anni '30 e la seconda di inizio secolo.

Ultimo luogo da non perdere per gustarsi un momento di relax e pace immersi nella natura è visitare i "Laghetti", ex cava di materiale argilloso per la fabbricazione di mattoni divenuto negli anni un parco avente due laghetti di origine artificiale.

Feste e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il commercio delle acciughe sotto sale, attività storica del comune, viene rievocato nelle festa annuale dell'Anciuada der castlan, la prima domenica di maggio. In quella stessa giornata si svolge la solenne processione religiosa della Confraternita di Santa Caterina, che custodisce la venerata reliquia delle Sante Spine.

Ogni anno il 12 agosto, nella frazione Piana si svolge l'annuale "Fera" (termine dialettale per fiera e esposizione dei prodotti locali), principale manifestazione per la contrattazione dei capi bovini, unica in provincia di Alessandria. Tale evento, riprende una tradizione già descritta nei testi del 1800, nei testi del Casalis.

Tale manifestazione si estende anche nel periodo invernale con la "Fera del Bue Grasso", che si tiene ogni anno il giorno 8 dicembre, festa dell'immacolata.

Natura e trekking[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sono presenti due percorsi di trekking segnalati dal CAI e dalla Provincia di Alessandria, sul sito:Sentieri dell'Acquese.

  1. Sentiero Anello circa 30km
  2. Sentiero degli Alpini circa 12km

Entrambi i sentieri partono dalla frazione Piana. Il primo dalla zona ex-Fornace, nei pressi dei resti della ciminiera della fornace. Il secondo dal piazzale antistante alla pieve di S.Anna.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Montechiaro d'Acqui è situato lungo la Strada Provinciale 30 di Valle Bormida.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Montechiaro d'Acqui è dotato di una stazione ferroviaria, di categoria bronze posta sulla linea ferroviaria Alessandria-San Giuseppe di Cairo, denominata Montechiaro-Denice e localizzata all'interno della frazione Montechiaro Piana.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2014 in carica Cagno Angelo Maria Ambrogio Lista civica Sindaco
2009 2014 Giovanni Pietro Nani Lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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