Montecampione (Artogne)

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Montecampione
frazione
Montecampione 1200 fotografata dalle piste soprastanti
Montecampione 1200 fotografata dalle piste soprastanti
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Comune Artogne-Stemma.png Artogne
Territorio
Coordinate 45°49′49″N 10°11′05″E / 45.830278°N 10.184722°E45.830278; 10.184722 (Montecampione)Coordinate: 45°49′49″N 10°11′05″E / 45.830278°N 10.184722°E45.830278; 10.184722 (Montecampione)
Altitudine (il centro principale) 1200 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 25040
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montecampione

Montecampione è una frazione del comune Artogne, in Valcamonica (provincia di Brescia).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro principale si trova a circa 1200 m s.l.m.: qui vi sono numerose abitazioni adibite a seconde case e molti locali d'aggregazione oltre ad alcuni alberghi. Uno dei centri principali è la "piazzetta", attorno alla quale si trovano molti esercizi commerciali tra cui Pub e la discoteca "Alpiaz". Vi è poi il laghetto dove d'inverno è possibile pattinarci sopra. Anche qui sono presenti bar, negozi, alberghi, ristoranti oltre alla chiesa della Trasfigurazione. Negli ultimi anni è stata creata una nuova piazza all'interno del condominio "La Splaza", situata in prossimità degli impianti di risalita ed al di sotto del quale vi sono tre piani di parcheggi interrati di cui uno adibito alle rimesse del condominio stesso. Proseguendo sulla strada che sale da Pian Camuno per tre chilometri si raggiunge la località "Secondino", anche qui punto di partenza per gli impianti. Ancora tre chilometri oltre si raggiunge il Plan di Montecampione (1800 m s.l.m.), dove termina la strada. Qui si trova un grande residence ed altri impianti. Nel 1998 fu teatro dell'arrivo solitario di Marco Pantani al Giro d'Italia che lo portò alla vittoria della corsa rosa. Montecampione però non è solo sport invernali, infatti molti sono i turisti che d'estate vi si recano per il buon numero di escursioni possibili, tra cui l'Alta Via delle 3 valli bresciane che passa proprio da qui.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

A Montecampione è attiva una stazione meteo gestita in collaborazione con il Centro Meteorologico Lombardo.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di creare Montecampione nasce alla fine degli anni '60 per iniziativa comune di due gruppi imprenditoriali. Viene così costituita la società Alpiaz S.p.A. la quale grazie al fatto che il Comune di Piancamuno aveva aperto una strada che, partendo dal centro abitato di Piancamuno, arrivava a Montecampione passando per le frazioni di Solato e Vissone. Iniziò così la costruzione del centro abitativo che compone il comprensorio conosciuto come Alpiaz-Montecampione.

Nel frattempo furono costruiti diversi impianti di risalita sui territori montani vicini. Dalle poche piste e dai pochi impianti dei primi anni, ora è possibile sciare su oltre 30 chilometri di piste da sci che, partendo da 1.200 m s.l.m., arrivano ad oltre 1.800 m s.l.m.

Nei primi anni '80 la strada fu prolungata fino ad un altopiano posto a ca. 1.800 m s.l.m. conosciuto come Plan di Montecampione e lì venne costruito un unico grande complesso immobiliare frequentato molto in inverno.

Alla fine degli anni '80 Montecampione occupa buona parte del comprensorio montano dei comuni di Artogne e Piancamuno ed attrae molti turisti lombardi grazie al suo turismo sia invernale sia estivo.

Dalla fine degli anni '80 in poi inizia un lento declino dovuto, da un lato, al venir meno dell'appoggio degli enti pubblici e, dall'altro, alle difficoltà finanziarie in cui incorre una delle due società che detengono le azioni di Alpiaz S.p.A.

Il 28 gennaio 1989 muore l'Assessore Gianpietro Bertoli. Fu una figura importante per Montecampione dal momento che era uno dei più strenui sostenitori della corrente che voleva la maggior cooperazione possibile fra il comprensorio di Montecampione e gli enti pubblici, in primo luogo i Comuni di Artogne e di Piancamuno. Da questo momento in poi i rapporti fra Alpiaz S.p.A. e Consorzio Alpiaz (oggi Consorzio Montecampione), da una parte, ed enti pubblici, dall'altra, si fecero sempre più tesi e solo dopo il 2000 si distesero.

Tutta questa situazione continuò ad autoalimentarsi fino a quando, nel 2001, la compagine sociale di Alpiaz S.p.A. cambiò a seguito dell'acquisto della maggioranza assoluta delle azioni da parte del finanziere italosvizzero Daniel Bryner. Il Dott. Bryner attuò una profonda serie di cambiamenti. Da un lato iniziò a risanare la società attraverso l'iniezione di capitali e, dall'altro, presentò alle banche creditrici (prima fra tutte Banca Intesa) un serio piano per il rientro dalle ingenti esposizioni. Successivamente, con un atto di conferimento di ramo d'azienda, l'Alpiaz S.p.A. conferì l'attività di gestione degli impianti sciistici alla Montecampione Impianti S.p.A. con l'intenzione di cedere una parte delle azioni agli enti pubblici, così da coinvolgerli nello sviluppo del comprensorio.

Nel 2002, su iniziativa dell'allora Vice Presidente della Provincia di Brescia Corrado Ghirardelli, un accordo fu raggiunto e gli enti pubblici (Provincia di Brescia, Comunità Montana, B.I.M. ed i Comuni di Artogne, Piancamuno, Darfo B.T. e Bovegno) contribuirono in modo significativo all'investimento di circa Lit. 8.000.000.000 che fu necessario per la sostituzione della seggiovia biposto ad agganciamento fisso del 1971 con una quadriposto ad agganciamento automatico che portava da Montecampione sino alla cima del Monte Corniolo.

Nel frattempo, e più precisamente dal 1977 al 2008, vanno sempre aumentando gli attriti fra il Consorzio Montecampione ed Comitato per Montecampione, che riunisce alcuni condòmini molto attivi che, con il Presidente Lanna in testa, chiedono il rispetto delle obbligazioni della Alpiaz S.p.A. nei confronti del consorzio stesso, e la Alpiaz S.p.A. che, per statuto, può esprimere voti pari a 300.000 milionesimi in seno all'assemblea del medesimo consorzio. La lunga diatriba vede gli opposti schieramenti combattere per il controllo del Consorzio Montecampione a furia di carte bollate depositate a tempo di record davanti ai competenti tribunali. Le ragioni del contendere sono diverse ma, sostanzialmente, si possono ridurre alle obbligazioni dell'Alpiaz S.p.A. nei confronti del Consorzio, obbligazioni che per anni non sono state (presumibilmente) adempite.[2]

Finalmente, il 3 gennaio 2008 la società Alpiaz S.p.A. ed il Consorzio Montecampione, con la partecipazione di diversi condomini, sottoscrivono un accordo transattivo[3], poi ratificato nell'Assemblea del consorzio avvenuta il 5 gennaio 2008, che dovrebbe aver definitivamente chiuso una lunga ed annosa questione che non ha giovato al comprensorio di Montecampione. La Società di gestione degli impianti di risalita, Montecampione Impianti S.p.A. dall'anno 2007 è amministrata dal C.D.A. composto dal presidente Francesco Ghiroldi, vicepresidente Daniel Bryner, consiglieri Caporossi, Puri, Lorenzetti, Alessi, Peluchetti e Ziliani. Nel corso degli anni 2008 e 2009 il CDA della Montecampione Impianti s.p.a. inizia un percorso finalizzato all'ampliamento del comprensorio sciabile della stazione invernale. L'obbiettivo è il matrimonio con la Valle Trompia, in particolare con la Bovegno Impianti, società interamente pubblica che si propone la realizzazione di impianti sciistici colleganti Bovegno con Montecampione. L'opportunità di creare una stazione sciistica intervalliva è una sfida complessa ma vitale per il comprensorio.

Ad agosto 2010, finalmente l'Assemblea della Montecampione Impianti s.p.a. getta le basi dell'accordo con Bovegno. Il 3 dicembre 2010, data storica, nasce la Montecampione Bovegno Ski s.p.a. sottoscritta dal presidente Francesco Ghiroldi per Montecampione Impianti e da Manuel Facchini per Bovegno Impianti. La nuova società vede la partecipazione delle due società al 50% ognuna della compagine sociale. Il 18 dicembre 2010, dopo un percorso estremamente travagliato, l'Assemblea dei soci di Montecampione Impianti s.p.a. approva la cessione d'azienda della società alla Montecampione Bovegno Ski s.p.a., il matrimonio è suggellato. Approvano l'operazione la Provincia di Brescia, il Comune di Artogne, Alpiaz s.r.l. e il Comune di Bovegno (circa 80% del capitale sociale), contrari il BIM di Vallecamonica, la Comunità Montana di Vallecamonica, il Comune di Piancamuno, di Gianico e la Soc.tà dei Servizi di Vallecamonica (circa il 20% dl capitale sociale).

Nel 2011, a causa dei cambiamenti delle giunte sia di Artogne che di Bovegno contrari ai provvedimenti precedentemente presi, il progetto fatto l'anno precedente fallisce e, l'imprenditore bresciano Carlo Gervasoni chiese di entrare a far parte della Montecampione Bovegno ski con un minimo del 51% della società in modo di avere la maggioranza: l'idea non funzionò. Allora ha deciso di firmare un contratto di affitto degli impianti per la stagione 2011/2012 che si dovrebbe trasformare poi in acquisto per il futuro, creando la nuova società Montecampione ski.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'attrazione principale sono gli impianti sciistici che sorsero fin dagli anni settanta. Oggi sono disponibili circa 30 km di piste, da quelle per principianti a quelle per sciatori esperti. Su queste piste si sono formate le tre sorelle montecampionesi Elena, Nadia e Sabrina Fanchini, punte della nazionale italiana di sci.

Montecampione dispone di circa 30 quasi tutte dotate di innevamento artificiale. 9 seggiovie e 2 sciovie permettono di avere un demanio sciabile interamente collegato. Vi sono due campi scuola, uno a 1800m e uno a 1200m. Per gli sciatori esperti sono disponibili 4 piste nere, tra cui l'itinerario sciistico "Secondino Nord", descritta come una delle più belle piste della Lombardia. A Montecampione sono attive due scuole sci: Montecampione e Fodestal.

Dal 1985 Montecampione è stata anche teatro di una Cronoscalata Automobilistica denominata "Piancamuno-Montecampione", gara nazionale di velocità in salita, presto assurta all'importante ruolo di prova di Campionato Italiano e in seguito Europeo della Montagna. Da metà anni 90 in poi la Cronoscalata ha conosciuto momenti di declino anche a causa di svariati problemi organizzativi che hanno portato a disputare la competizione in fasi alterne, con pause di uno o più anni e con riprese prive di titolazione alcuna, per poi finire negli ultimi anni come gara aperta alle sole Auto Storiche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati della Stazione Meteo
  2. ^ Comitato per Montecampione
  3. ^ accordo transattivo

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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