Monte Sant'Angelo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Monte Sant'Angelo (disambigua).
Monte Sant'Angelo
comune
Monte Sant'Angelo – Stemma Monte Sant'Angelo – Bandiera
Monte Sant'Angelo – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Foggia-Stemma.png Foggia
Sindaco Antonio di Iasio (Lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°42′00″N 15°58′00″E / 41.7°N 15.966667°E41.7; 15.966667 (Monte Sant'Angelo)Coordinate: 41°42′00″N 15°58′00″E / 41.7°N 15.966667°E41.7; 15.966667 (Monte Sant'Angelo)
Altitudine 796 m s.l.m.
Superficie 242,80 km²
Abitanti 13 168[3] (31-07-2011)
Densità 54,23 ab./km²
Frazioni Marina di Monte Sant'Angelo (Macchia); Ruggiano[1][2]
Comuni confinanti Cagnano Varano, Carpino, Manfredonia, Mattinata, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Vico del Gargano, Vieste
Altre informazioni
Cod. postale 71037
Prefisso 0884
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 071033
Cod. catastale F631
Targa FG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 400 GG[4]
Nome abitanti Montanari
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Sant'Angelo
Posizione del comune di Monte Sant'Angelo nella provincia di Foggia
Posizione del comune di Monte Sant'Angelo nella provincia di Foggia
Sito istituzionale

Monte Sant'Angelo (Mònde in dialetto locale[5]) è un comune italiano di 13.168 abitanti della provincia di Foggia, in Puglia, celebre per il santuario di San Michele Arcangelo (Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO), è meta di pellegrinaggi dei fedeli cristiani sin dal VI secolo. Esso è il centro abitato più elevato della Puglia (796 m s.l.m.).[6] È sede dell'Ente Parco Nazionale del Gargano.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Centro storico di Monte Sant'Angelo

Il centro urbano si erge su uno sperone del Gargano in una zona boscosa non distante dal mare. La natura calcarea del suolo si manifesta in una pluralità di fenomeni carsici, tra i quali la famosa grotta dell'arcangelo Michele. Una delle particolarità geografiche di Monte Sant'Angelo è che il suo territorio include, oltre a terreni montuosi, anche terreni pianeggianti bagnati dal mare (Marina di Monte Sant'Angelo, prima denominata Macchia). La cittdina, inoltre, si affaccia sul golfo di Manfredonia creando così un'atmosfera suggestiva che unisce mare e montagna.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima della città risente della sua altitudine, con estati miti e solo in casi estremamente rari afose ed inverni freddi con nevicate. Molti giorni invernali altresì si accompagnano con una fitta nebbia. Anche il vento è spesso presente nelle giornate della cittadina (senza alcuna distinzione di stagioni).

Dati climatologici 1981-2010[modifica | modifica sorgente]

MONTE SANT'ANGELO
(1981-2010)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,5 6,6 9,5 12,8 18,6 22,8 25,7 25,9 20,9 16,6 10,9 7,3 6,8 13,6 24,8 16,1 15,3
T. min. mediaC) 2,1 1,6 3,9 6,4 11,5 15,2 17,8 18,2 14,4 11,0 6,2 3,2 2,3 7,3 17,1 10,5 9,3
T. max. assolutaC) 18,4
(1999)
19,2
(2004)
24,6
(2001)
25,4
(2003)
31,6
(2009)
36,2
(1998)
36,6
(2004)
38,8
(2000)
34,2
(2008)
28,6
(1981)
24,0
(2004)
20,0
(2000)
20,0 31,6 38,8 34,2 38,8
T. min. assolutaC) -8,6
(1985)
-7,2
(1991)
-7,8
(1987)
-4,0
(2003)
0,1
(2008)
4,8
(2001)
9,6
(1993)
9,8
(1995)
4,9
(2007)
-1,2
(2009)
-3,4
(1981)
-8,0
(1991)
-8,6 -7,8 4,8 -3,4 -8,6
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 0,2 2,7 6,0 5,6 0,4 0,0 0,0 0,0 0,0 0,2 14,3 0,4 14,9
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 7,7 9,6 4,9 0,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,5 5,2 22,5 5,5 0,0 1,5 29,5
Precipitazioni (mm) 47,2 35,8 43,5 49,2 35,0 52,8 32,8 36,6 64,7 49,7 67,1 73,1 156,1 127,7 122,2 181,5 587,5
Giorni di pioggia 8 8 8 8 5 5 4 5 7 6 9 11 27 21 14 22 84

[7]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sebbene il centro urbano sia stato fondato attorno all'anno 1000, la storia di Monte Sant'Angelo è precedente di almeno cinque secoli. Secondo la tradizione, un certo Elvio Emanuele, ricco pastore e signore del Monte Gargano, aveva smarrito un toro di sua proprietà. Dopo vari giorni di ricerca lo trovò inginocchiato all'interno di una spelonca quasi inaccessibile. Vedendo l'impossibilità di dargli soccorso, il ricco pastore scoccò una freccia che inspiegabilmente, tornò indietro, ferendolo. L'uomo rimase assai turbato dell'accaduto e raccontò il tutto al vescovo di Siponto, san Lorenzo Maiorano. Questi così ordinò ai fedeli tre giorni di penitenza. Al terzo giorno, l'8 maggio del 490 l'arcangelo Michele apparve al santo vescovo e gli ordinò di dedicare la grotta al culto cristiano in suo nome. Dopo questa apparizione (detta del Toro) l'Arcangelo si manifestò al vescovo Maiorano nel 492 e nel 493.

Nel VII secolo i Longobardi (in tale periodo l’Italia del mezzogiorno era dominata dai Longobardi), particolarmente devoti di san Michele, elevarono la grotta a loro santuario nazionale. Attraverso il tratto della Via Francesca si sviluppò un intensissimo flusso di pellegrini.

Saccheggiata dai saraceni nell'871, nella seconda metà del X secolo la Sacra Grotta divenne meta obbligata dei crociati diretti in Terrasanta.

In seguito nei pressi della grotta andava sviluppandosi il centro urbano che fra il 1086 e il 1105 divenne capitale di un vasto possedimento normanno, fondato da Enrico figlio di Roberto conte di Lucera. Il possedimento comprendeva l'intero Gargano.

Nel 1401 Monte Sant’Angelo ottenne da papa Bonifacio IX il titolo di Città.[8]

Nel Seicento Monte Sant’Angelo entrò a far parte del Regno di Napoli e nell’ottocento del Regno d’Italia.

Secondo la tradizione, nel 1656 durante un'epidemia di peste, l'Arcangelo si sarebbe manifestato al vescovo della diocesi Giovanni Alfonso Puccinelli dispensando grazie e guarigioni.

Dal 1700 in poi nacquero molti quartieri nuovi che modificarono in parte l’aspetto originale delle antiche mura dell’VIII secolo, che fino ad allora erano rimaste immutate.

È stato sede fino al 2010 della Comunità Montana del Gargano (soppressa nello stesso anno)[9]

Le visite dei santi[modifica | modifica sorgente]

« Prima di recarvi qui da me… andate a Monte Sant’Angelo e invocate l’aiuto e la protezione dell’Arcangelo Michele. Padre Pio da Pietrelcina »

La città è stata oggetto di visite anche di numerosi Santi: San Bernardo, San Guglielmo da Vercelli, San Tommaso d'Aquino, Santa Caterina da Siena, San Francesco d'Assisi (recatosi per la preparazione alla Quaresima del 1221), San Francesco Antonio Fasani[10], Santa Brigida di Svezia con sua figlia Santa Caterina di Svezia.[11]

Il 3 luglio del 1917 fu la volta di Padre Pio da Pietrelcina il quale si recò in pellegrinaggio alla grotta santa per venerare San Michele. San Pio era molto devoto dell'Arcangelo.[12]

Le visite papali[modifica | modifica sorgente]

Molti i papi che nel tempo si sono recati nel comune garganico. Il primo papa recatosi in visita è stato Gelasio I (492-496). A seguire Agapito I, Leone IX, Urbano II, Pasquale II, Callisto II (1119-1124), Innocenzo II, Alessandro III, Gregorio X, Celestino V.[13]

Il 2 novembre 1974 si reca in città Papa Giovanni Paolo II per la prima volta (ancora cardinale di Cracovia) e in quell'occasione celebrò messa al Santuario di San Michele. Il 24 maggio del 1987 vi ritorna, ma questa volta da papa.[14]

L'espansione del centro abitato[modifica | modifica sorgente]

Dagli inizi degli anni '90 Monte Sant'Angelo ha visto aumentare in modo esponenziale il centro abitato con l'edificazione di nuovi quartieri che rispecchiano un'architettura moderna.

Il riconoscimento UNESCO[modifica | modifica sorgente]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Santuario di San Michele Arcangelo
(Longobardi in Italia: i luoghi del potere; 568-774)
(EN) The Sanctuary of San Michele
(Longobards in Italy. Places of Power; 568-774 A.D.)
Santuario san michele arcangelo.JPG
Tipo Architettonico
Criterio (ii)(iii)(vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2011
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il 25 giugno 2011 il Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant'Angelo diventa Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO con il circuito seriale The Longobards in Italy, Places of Power, 568 – 774 A.D., entrando a far parte della schiera dei più autorevoli Beni Culturali del mondo e cioè nella World Heritage List.[15]

Il riconoscimento della National Geographic[modifica | modifica sorgente]

Il 5 gennaio 2014 la National Geographic Society (una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative non profit al mondo) ha riconosciuto la Grotta di San Michele Arcangelo come una delle grotte più belle del mondo. Per la precisione la grotta micaelica è stata posizionata all'ottavo posto nella top ten mondiale redatta dall'ente scientifico. Inoltre essa è l'unica grotta italiana inserita nella lista delle prime dieci.[16]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Abbazia Santa Maria di Pulsano. Eremi di Pulsano
  • Tempio di Sant'Apollinare, la chiesetta risale al VII-VIII secolo. Originariamente costituita da una cappella scavata nella roccia, in parte ancora esistente, nel 1910 su iniziativa dell'asceta Antonio Ricucci è stata in parte ampliata.
  • Chiesa di Santa Maria Maggiore, la chiesa è situata nei pressi della basilica. Di origine molto antica, fu fatta ricostruire nel secolo XI da Leone Garganico, arcivescovo di Siponto e di Monte Sant’Angelo. In seguito, sotto la reggenza di Costanza d’Altavilla, madre di Federico II di Svevia, si intraprese la ristrutturazione globale della chiesa.
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine, nasce come struttura conventuale dei padri dell'Ordine del Monte Carmelo nel 1577 su un suolo, fuori dalla cinta muraria della città (oggi invece pieno centro urbano). Solo però nel 1780 la chiesa venne completata.
  • Chiesa di San Francesco D'Assisi, si può far risalire al periodo compreso fra il 1343 e il 1352, quando Giovanna I d'Angiò, sovrana del Regno di Napoli, su richiesta dell'arcivescovo sipontino-garganico Pietrone commissionò i lavori di costruzione.
  • Chiesa di San Salvatore, la chiesa longobarda è situata all'interno del rione Junno. Si afferma che essa risalga all'età longobarda. Al suo interno si trovano iscrizioni murarie datate dal XII al XIII secolo. Nel 2012 è stata candidata "Luogo del cuore" FAI[19].
  • Chiesa Santissima Trinità, in origine la chiesa con annesso convento apparteneva alle monache clarisse che lo fondarono nei primi anni del Quattrocento. Nel tempo la chiesa fu ampliata e in seguito abbandonata nel maggio del 1887. Parte del complesso è adibito a biblioteca comunale e parte è sede del centro studi di Giorgio Otranto. La chiesa invece ospita saltuariamente messe.
  • Chiesa di San Benedetto, il complesso monastico con annesso ospedale dei pellegrini venne fatto costruire dalla principessa angioina Agnese di Durazzo nel 1340 circa. La chiesa inizialmente era intitolata a san Giovanni Battista, solo nel 1500 venne dedicata a san Benedetto; ristrutturata poi nel secolo XVIII, con l'inserimento di particolari barocchi e la costruzione del campanile posto di fronte all'ingresso della stessa. In seguito, il convento diviene sede del Comune della città.
  • Chiesa Sacro Cuore di Gesù, la chiesa Sacro Cuore di Gesù è situata nel rione Fosso della città. Essa è conosciuta anche con l'appellativo di chiesetta.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate, la chiesa di Sant'Antonio Abate è una chiesa di piccole dimensioni, la sua è un'architettura sacra romanico-pugliese del XII secolo.
  • Chiesa di San Giuseppe, la chiesa originariamente era dedicata all'Annunziata. Nel Settecento l'edificio ecclesiale fu ricostruito ed ampliato.
  • Chiesa della Madonna della Libera, è situata a fianco dell'ingresso che porta alla grotta del santuario micaelico. È stata edificata nel 1879. In essa si trovano, oltre alla statua della Madonna della Libera, anche le statue di sant'Anna e santa Lucia.
  • Chiesa dell'Incoronata, inizialmente essa era dedicata a san Leonardo. Al suo interno, oltre all'altare principale che ospita la statua della Madonna Incoronata, vi sono altri tre altari dedicati a san Leonardo, alla Madonna delle Grazie e a san Giacomo Maggiore.
  • Chiesa di San Nicolò, i lavori di costruzione della chiesa, con annesso convento dei padri cappuccini, ebbero inizio nel 1595. Il convento della chiesa oggi è una casa riposo per anziani.
  • Chiesa dell' Immacolata Concezione, l'inizio dei lavori di costruzione dell'edificio di culto ebbero inizio nel 1982 e terminarono in due anni. Nel 1984 e per la precisione l' 8 dicembre la chiesa venne aperta.

Altre chiese[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Madonna della Libera (Marina di Monte Sant'Angelo)
  • Santa Maria delle Grazie (Marina di Monte Sant'Angelo)[20]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Campanile ottagonale a Monte Sant'Angelo

Palazzi storici[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo dei Grimaldi (sec. XVII)
  • Palazzo Gambadoro (sec. XVI)
  • Palazzo dei Nobili (sec. XVI)
  • Palazzo Giordano-Todero (sec. XVI)
  • Palazzo Cassa (sec. XVII)
  • Palazzo Rago (sec. XVII)
  • Palazzo De Pascale-Sciarra (sec. XVII)
  • Palazzo De Angelis (sec. XVII)
  • Palazzo Giordani (sec. XVII)
  • Palazzo De Cocchi (sec. XVII)
  • Palazzo Amicarelli (sec. XVIII)
  • Palazzo Ciampoli (sec. XVIII)
  • Palazzo Vischi (sec. XVIII)
  • Palazzo Roberti (sec. XVIII)
  • Palazzo D’Angelantonio (sec. XVIII)
  • Palazzo Fantetti (sec. XVIII)

Quartieri storici[modifica | modifica sorgente]

Rione Junno[modifica | modifica sorgente]

La nascita di tale quartiere risale al VI secolo. Il quartiere ha una struttura tipicamente medioevale. Il rione Junno (alcuni lo chiamano Pilunno) è caratterizzato dalla presenza di tante piccole case a schiera ad un solo piano e tutte di colore bianco (tinteggiate con la calce, molto usata nel passato), con la porta centinata sormontata da una grande e unica finestra con tetto a due spioventi e da strette stradine, basse scalinate, e spazi molto piccoli. Visto nell'insieme sembra un presepe a dimensioni naturali.

Rione Grotte[modifica | modifica sorgente]

Panoramica notturna, Rione Grotte

L'altro quartiere storico di Monte Sant'Angelo è il rione Grotte, in seguito chiamato anche di Sant’Apollinare (per la presenza del Tempio cattolico presente nel rione). Esso è costituito da abitazioni basse, scavate nella roccia. In tale quartiere vi abitava la parte della popolazione più povera di Monte Sant’Angelo.

Al riguardo lo storico Giovanni Tancredi nel suo Folclore Garganico parlando del quartiere afferma: poco distante dalla Reale Basilica… fino a pochi anni or sono si osservavano tutte le abitazioni scavate nel vivo della roccia, bassissime di volta, rozze e annerite dal fumo, vere abitazioni troglodite che facevano pensare e meditare. Questo rione che chiamatasi delle Grotte e ora di Sant’Apollinare, …. Presso le suddette Grotte sorgeva l’antichissimo tempietto di Sant’Apollinare ora trasformato in chiesetta.

Monumenti commemorativi[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento ai Caduti, situato in piazza della Libertà, rappresenta un omaggio ai caduti in guerra
  • Colonna a San Michele Arcangelo, in segno di gratitudine per aver allontanato la peste del 1656. La colonna con la statua di San Michele Arcangelo fu voluta dall'arcivescovo Alfonso Puccinelli

Piazze di maggiore interesse[modifica | modifica sorgente]

Le piazze di maggiore interesse sono:

  • Piazza Ciro Angelillis, situata a nord della città e di dimensioni modeste
  • Piazza Cappelletti, situata a pochi metri di distanza dalla villa comunale
  • Piazza della Libertà, ospita il monumento commemorativo ai caduti in guerra
  • Piazza Duca D'Aosta, costituisce il punto centrale del centro abitato
  • Piazza Giovanni Paolo II, prima denominata piazza Vischi, di dimensioni vaste e per questo ospita il concertone finale della festa patronale
  • Piazza Roma, piazza in cui è situata la sede del Comune
  • Piazza Mario di Leo, qui è situata la chiesa dedicata alla Madonna del Carmine, ma al centro della piazza è posta la statua in onore di Padre Pio, statua realizzata il 1982

Lapidi commemorative[modifica | modifica sorgente]

  • Lapide ai Santi Alfonso e Gerardo
  • Lapide a S. Francesco d'Assisi
  • Lapide all'interno della grotta di San Michele
  • Lapidi all'ingresso del Santuario di San Michele Arcangelo
  • Lapide in memoria di Santa Brigida, Santuario San Michele
  • Lapide latina, Campanile del Santuario San Michele
  • Lapide a Michele Arcangelo, Santuario San Michele
  • Lapide a ricordo della visita di papa Giovanni Paolo II, Santuario San Michele
  • Lapidi latine, Atrio del Santuario di San Michele
  • Lapide Domus Dei, Santuario San Michele
  • Lapide per l'apparizione di San Michele sul Monte Gargano, Santuario San Michele
  • Lapide per il Miracolo di San Michele, Santuario San Michele
  • Lapide per la vetusta e miracolosa Statua, Santuario San Michele
  • Lapide per le Polveri di San Michele, Santuario San Michele
  • Lapide latina a Joannes Alphonsvs Pvccininellvs, Santuario San Michele
  • Lapide per la Visita di Umberto di Savoia, Battistero in Tumba
  • Lapide su Palazzo, Piazza Cappelletti
  • Lapide sul Municipio 1, Piazza Roma
  • Lapide sul Municipio 2, Piazza Roma
  • Lapide a Ciro Angelillis, Corso Vittorio Emanuele
  • Lapidi in Chiasso della Scure
  • Lapide in latino, Abbazia di S. Maria di Pulsano

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Castello normano-svevo-angioino-aragonese[modifica | modifica sorgente]

Castello normanno svevo angioino aragonese di Monte Sant'Angelo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Monte Sant'Angelo.

Il castello, fatto edificare dal vescovo di Benevento Orso I fra l'837 e l'838, fu ampliato da normanni, svevi e angioini, che se ne servirono come prigione. Nel XV secolo Francesco di Giorgio Martini ne curò l'ulteriore fortificazione resa necessaria dalla diffusione delle armi da fuoco.

Le mura duecentesche[modifica | modifica sorgente]

I resti della mura duecentesche (esse risalgono al sec. XI), in parte ancora visibili (con torri normanne), erano in discrete condizioni sino alla fine del Settecento quando l'ampliamento dell'edilizia ed il mutare della condizione socio-economiche hanno determinato la nascita di quartieri che hanno modificato l'antico tessuto urbano.

La foresta Umbra[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riserva naturale Foresta Umbra.

Nel territorio del centro garganico è situata parte della Foresta Umbra, area naturale protetta del Parco nazionale del Gargano. Il suo nome ha origine dal fatto che la foresta è ombrosa, cupa.

Il bosco Quarto[modifica | modifica sorgente]

Sempre nel comune della città dell'Arcangelo troviamo un suggestivo bosco, il bosco Quarto. In esso è possibile trovare i faggi, ma la specie di alberi che domina incontrastata è il cerro. La peculiarità infatti di tale bosco sta proprio nella presenza di cerri colossali, giganti.

Valle Carbonara[modifica | modifica sorgente]

La Valle Carbonara situata tra Monte Sant' Angelo e San Giovanni Rotondo è la valle più grande e lunga del Gargano. Essa è occupata da coltivazioni ed è chiusa da pareti vertiginose e caratterizzata dai terrazzamenti sui fianchi destinati al pascolo.

Marina di Monte Sant'Angelo[modifica | modifica sorgente]

Marina di Monte Sant'Angelo

Marina di Monte Sant' Angelo (in passato chiamata Macchia) costituisce il territorio pianeggiante e bagnato dal mare della cittadina garganica. Essa è dominata da una vegetazione spontanea, come la macchia mediterranea e da vegetazione quali: mandorli, carrubi, ulivi. Quest'ultima pianta è quella prevalente. Gli oliveti sono presenti sono nella maggior parte appartenenti alle varietà ogliarola, coratina e "leccina. La piana inoltre è bagnata dal Mare Adriatico. Numerosi gli stabilimenti balneari presenti.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[21]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Le comunità straniere più numerose nel territorio di Monte Sant'Angelo sono quella rumena che conta 67 residenti e quella polacca con 26 immigrati. Dato aggiornato al 2010.[22]

Religione[modifica | modifica sorgente]

La religione maggiormente praticata a Monte Sant'Angelo è il Cattolicesimo. Presenti anche il movimento religioso del Culto evangelico e quello dei Testimoni di Geova.[senza fonte]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Nella città hanno sede diverse strutture sanitarie, sia pubbliche che private. Troviamo un polo ospedaliero pubblico, due strutture residenziali per la degenza degli anziani.[senza fonte]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca comunale, è intitolata allo storico Ciro Angelillis ed è situata nel complesso dell'ex convento delle Clarisse della città. Fa parte del sistema bibliotecario provinciale di Foggia.
  • Biblioteca del Centro di Studi Micaelici e Garganici gestito in collaborazione con l'Università di Bari. [23]

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Monte Sant'Angelo.

La città è sede di un'importante stazione meteorologica. Essa è una stazione meteo di riferimento per il servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare e per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, relativa all'intera area montana della provincia di Foggia, ossia il promontorio del Gargano. La stazione meteorologica di Monte Sant'Angelo ha iniziato la sua attività il 1º dicembre 1939, quando incominciarono le rilevazioni sulle condizioni meteorologiche finalizzate all'assistenza alla navigazione aerea nell'area del basso Adriatico.

Centro studi micaelici e garganici[modifica | modifica sorgente]

Nascono nel 1995 come sede distaccata del dipartimento di studi classici e cristiani dell’Università di Bari. Il centro di ricerca storico è stato fondato da Giorgio Otranto[24]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Il sistema scolastico superiore è raggruppato sotto un unico istituto, l'Istituto d'Istruzione secondaria superiore "G. T. Giordani". Esso si compone delle seguenti scuole:

  • Liceo scientifico
  • Liceo classico
  • Liceo delle scienze umane
  • Istituto tecnico economico
  • Istituto tecnico tecnologico[senza fonte]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Museo di arti e tradizioni popolari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Museo di arti e tradizioni popolari (Monte Sant'Angelo).

Il museo di arti e tradizioni popolari del Gargano, conosciuto anche come museo Tancredi, si trova presso l’ex convento della chiesa di San Francesco. Nel museo sono custoditi costumi, arredi, oggetti di lavoro, prodotti di artigianato e oreficerie che testimoniano l’arte, la vita e il lavoro delle popolazioni del Gargano; i materiali in gran parte sono stati raccolti dall’etnologo e storico Giovanni Tancredi a partire dall'anno 1925.

Museo Lapidario[modifica | modifica sorgente]

Il secondo museo cittadino è quello situato all'interno del complesso della basilica di San Michele Arcangelo. Il museo è costituito da ambienti dell'età bizantina e longobarda, i quali sono stati scoperti grazie a degli scavi ordinati nel 1949 da un prelato mons. Nicola Quitadamo. In tale museo naturale si trovano molte iscrizioni sulle pareti di queste cripte. Alcune di queste iscrizioni, individuate e studiate nel 1974, hanno reso possibile stabilire che tali costruzioni risalgono alla fine del VII e l'inizio del secolo VIII. La lunghezza delle cripte è di circa 60 metri, ed arrivano ad espandersi fin sotto il pavimento della Basilica. Inoltre in tale museo sono esposte diverse sculture provenienti dagli scavi che hanno interessato la Basilica, l'ex Chiesa di S. Pietro e l'abbazia benedettina di S Maria di Pulsano. Tali oggetti sono databili dal secolo VII - VIII fino al secolo XV.[25]

Museo Devozionale[modifica | modifica sorgente]

Terzo museo è quello devozionale: come quello lapidario, è situato all'interno del santuario dell'Arcangelo Michele. In esso troviamo le testimonianze che fedeli famosi e devoti comuni nel corso dei secoli hanno lasciato come pegno di devozione. Il museo custodisce anche le suppellettili liturgiche, gli argenti, i paramenti regalati alla basilica da papi, sovrani, vescovi (anche se molti di tali oggetti sono stati sottratti nel febbraio del 1799 dai francesi che rubarono argento, oro e vari oggetti preziosi con ventiquattro muli). Il patrimonio museale è costituito anche di doni meno preziosi: tavolette votive che illustrano la scena del miracolo, ceri, statue di San Michele di devozione domestica e oggetti vari.[26]

Media[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

La cittadina e il suo territorio circostante sono stati utilizzati come location per le riprese di film e serie televisive:

Teatro[modifica | modifica sorgente]

Teatro comunale[modifica | modifica sorgente]

Il teatro comunale è situato all'interno del plesso dell'ex convento delle monache clarisse, in via Teatro comunale. Il teatro è conosciuto anche con il nome di Teatro le Clarisse.

Auditorium Bronislao Markiewicz[modifica | modifica sorgente]

L'Auditorium Beato Bronislao Markiewicz è situato nel complesso facente capo al Santuario UNESCO, in via Reale Basilica. Esso è intitolato al religioso, sacerdote e beato polacco fondatore dei padri e delle suore di San Michele Arcangelo.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Prodotti tipici[modifica | modifica sorgente]

Il classico pane di Monte Sant'Angelo

Tra i prodotti tipici della cittadina garganica troviamo:

  • Le pettole, dolce natalizio, sono fatte con impasto occorrente per fare il pane e poi fritte nell'olio extra vergine di oliva
  • Le ostie ripiene, ostie ripiene di mandorle tostate e miele
  • I calzuncidde, dolce natalizio, con pasta croccante all'esterno e ripieni di un impasto di castagne e cioccolato
  • Le scartellate, fatte con lo stesso impasto dei calzuncidde ma sono di forma rotonda e ricoperte di mandorle e miele
  • I poperati, è un dolce (tarallo) di carnevale[29]
  • Caciocavalli podolici, prendono il nome dalla varietà di vacche dal cui latte è prodotto, le mucche podoliche
  • I panzerotti, simili alle pettole nell'impasto ma di dimensioni più grandi e ripieni di mozzarella, prosciutto e passata di pomodoro
  • Il Pane di Monte Sant'Angelo è rappresentato da grandi pagnotte (alle volte raggiungono anche i 6 kg) cotte in forni a legna (la città fa parte dell'Associazione nazionale città del pane, associazione che richiede ai suoi aderenti una qualità alta del pane prodotto).[30]
Le ostie ripiene di Monte Sant'Angelo

Piatti tipici[modifica | modifica sorgente]

Tra i piatti tipici della tradizione culinaria si annoverano:

  • Pancotto con fave, ceci e verdure varie
  • La semolata, una variante della polenta ma fatta non con farina di mais ma con semola
  • Orecchiette con cime di rape, con l'aggiunta di alici e aglio fritte in olio extra vergine d'oliva
  • Laine (tagliatelle fresche) con ceci e sugo di baccalà[senza fonte]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Festa patronale[modifica | modifica sorgente]

La festa patronale in onore di San Michele Arcangelo si svolge dal 28 settembre al 30 settembre. La festa attrae migliaia di fedeli da tutte le parti del mondo. Agli eventi religiosi si uniscono gli eventi civili che consistono in concerti, spettacoli pirotecnici e manifestazioni varie che riproducono le apparizioni dell'Arcangelo sulla montagna. In questi giorni si rinnova anche l'ormai storica e tradizionale Fiera di San Michele Arcangelo (al mattino del 29 settembre). Il momento religioso centrale è la processione per le vie del centro urbano con la spada e la statua dell'Arcangelo; tale statua è simile a quella presente sull'altare ma non corrispondente con essa dato che la tradizione vuole che quest'ultima non venga spostata dal suo posto. In alcuni anni la festa viene prolungata al 1º ottobre (ciò accade quando la festa riccorre in prossimità di un fine settimana o di un ponte settimanale).

Altre feste e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Sfilata in maschera di Carnevale, febbraio/marzo
  • Festa falò di San Giuseppe, 18 marzo
  • FestambienteSud, manifestazione nazionale di Legambiente, luglio
  • Festa in onore di Sant'Antonio Abate, 13 giugno
  • Festa in onore della Madonna del Carmelo, 16 luglio
  • Giornata UNESCO, festa d'anniversario del riconoscimento del santuario micaelico quale patrimonio dell'umanità, agosto
  • La Notte Bianca, agosto
  • Festival musicale Scopriamo i Nostri Talenti, agosto
  • Festival musicale con i ragazzi del programma televisivo di Rai1 Ti lascio una canzone, agosto
  • Woodfourth, festival della musica indipendente agosto
  • Festa in onore di Santa Maria di Pulsano, 8 settembre
  • Fiera della castagna, novembre
  • Festa in onore di Santa Barbara, 4 dicembre
  • Manifestazione di accensione luminarie albero di Natale, 8 dicembre
  • FestambienteSud Winter, manifestazione invernale di Legambiente, dicembre
  • Festival di Legambiente Teatro Civile, dicembre
  • Festa di Capodanno, concertone della notte della vigilia, 31 dicembre

Persone legate a Monte Sant'Angelo[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

L'economia della città è incentrata sul turismo religioso (molti sono i pellegrini che ogni anno si recano in visita alla grotta di San Michele) e architettonico, avendo essa un ingente patrimonio artistico-culturale. Degno di nota è anche il turismo balneare della frazione costiera del comune situata ai piedi della montagna dell'Arcangelo, e il turismo enogastronomico.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura e la pastorizia hanno rappresentato nel passato il perno dell'economia locale. Oggi sono fortemente diminuiti i soggetti che producono reddito attraverso un'attività agricola. Abbondante invece è la produzione di olio extra vergine di oliva per la presenza di numerosi uliveti nella piana del territorio comunale. Sempre nella piana sono presenti stabilimenti dediti alla coltivazione e trasformazione di prodotti ittici.

Industria[modifica | modifica sorgente]

La storia industriale, degna di nota, della città nasce con la realizzazione dell'insediamento petrolchimico Enichem, negli anni 70, nella piana di Macchia (ora non più presente nel territorio a seguito di varie vicende giudiziarie e ambientali). Nell'ex area Enichem oggi troviamo varie aziende tra cui Sangalli Vetro, Inside (per citarne alcune).

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Parte dell'economia è sorretta anche da laboratori artigianali dediti alla produzione su larga scala di scaldatelli (una specie di taralli), liquori, pasta fresca. Altri artigiani si dedicano invece al settore non alimentare e scolpiscono a mano statue sacre, in particolare quella di San Michele.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

I trasporti urbani, interurbani e interregionali di Monte Sant'Angelo vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da SITA e Ferrovie del Gargano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra calcistica della città è l'A.S.D. Monte Sant'Angelo Calcio. La seconda squadra di calcio è la Juniores Monte Sant'Angelo Calcio (appartenente sempre alla società della prima).

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

Presente anche una squadra di calcio a 5 l'A.S.D. Garganus e una squadra di calcio femminile a 5 appartenente all' A.S.D. Garganus.

Basket[modifica | modifica sorgente]

La città ha anche una squadra di basket: l'A.S.D Nuovo Basket.

Gruppo podistico[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo podistico del centro garganico si chiama Gruppo podistico montanari doc.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Gli impianti sportivi esistenti sono: lo stadio comunale, dove si disputano le partite in casa della locale squadra di calcio e il Palazzetto dello sport. Entrambi sono di proprietà del Comune.

Manifestazioni sportive[modifica | modifica sorgente]

  • Montagna dell’Angelo, gara di ciclismo su strada e di cicloturismo, luglio
  • Francesco Nel Cuore, torneo di calcio a 5 giovanile under 18, agosto
  • CorriMonte, gara podistica, agosto
  • Torneo di Basket Città di Monte Sant'Angelo, torneo basket, agosto
  • Rally Porta del Gargano, rally automobilistico, ottobre
  • Corsa del Ringraziamento, manifestazione podistica, dicembre

Personalità sportive legate a Monte Sant'Angelo[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Portaleabruzzo - Frazioni
  2. ^ Dati topografici
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 423.
  6. ^ [RegioniItaliane - Monte Sant'Angelo]
  7. ^ Meteoclimat
  8. ^ Montesantangelo - Primi insediamenti urbani
  9. ^ Il diariomontanaro - La Comunità montana del gargano è stata soppressa
  10. ^ e San Pio da Pietrelcina. Vatican - Discorso di Giovanni Paolo II alla popolazione di Monte S. Angelo
  11. ^ Webtiscali
  12. ^ TeleradioPadrePio - San Michele e Padre Pio ci ricordano il giusto sentiero da percorre…
  13. ^ Papi Pellegrini
  14. ^ Turismomontesantangeli - Omaggio a Giovanni Paolo II
  15. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno - Monte Sant’Angelo città patrimonio dell’Unesco Terza «perla» pugliese
  16. ^ National Geographic
  17. ^ Treccani - Monte Sant'Angelo
  18. ^ Corriere della Sera - I luoghi del cuore: gli eremi di Pulsano davanti a tutti, poi una villa a Novara
  19. ^ FAI - I luoghi del cuore, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
  20. ^ Turismo Monte S. Angelo - Chiese
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ Comuni italiani - Cittadini stranieri Monte Sant'Angelo
  23. ^ SulGargano - Monte Sant'Angelo
  24. ^ Comune di Monte Sant'Angelo - Centro di Studi Micaelici e Garganici
  25. ^ Turismomontesantangelo - Museo lapidario basilica San Michele Arcangelo
  26. ^ Città di Monte Sant'Angelo - Museo Devozionale
  27. ^ FoggiaToday - Il Generale dei Briganti: Rai Uno 12 e 13 febbraio 2012
  28. ^ Comune Di Monte Sant'Angelo- In Evidenza
  29. ^ Portale cultura Monte Sant'Angelo - Cucina locale
  30. ^ Prodotti tipici
  31. ^ Monte Sant'Angelo - Manifestazioni
  32. ^ Comune di Monte Sant'Angelo - Michele Troiano, un calciatore montanaro tra i big della serie A. Il sindaco Di Iasio: fieri ed orgogliosi

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Tancredi, Vocabolarietto dialettale garganico, Ischitella, Agricola, 1910 (poi Lucera, Pesce, 1913 e ibidem 1915).
  • Giovanni Tancredi, Folclore garganico, Manfredonia, Armillotta e Marino, 1938.
  • Antonio Ciuffreda, Uomini e fatti della Montagna dell'Angelo, edito dal Centro Studi Garganici, Foggia, Cartotecniche Meridionali, 1989.
  • Francesco Granatiero, Dizionario del dialetto di Mattinata - Monte Sant'Angelo, edito dal Centro Studi Garganici con il patrocinio del Comune di Monte Sant'Angelo, Foggia, Studio Stampa, 1993.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]