Monte Priora
| Monte Priora | |
|---|---|
| Il versante settentrionale del Monte Priora ripreso con le prime nevi autunnali dal vicino Monte Amandola | |
| Paese | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2.333 m s.l.m. |
| Catena | Monti Sibillini |
| Coordinate | 42°56′01″N 13°14′28″E / 42.933611°N 13.241111°E |
| Altri nomi e significati | Pizzo della Regina, Monte del Priore |
| Mappa di localizzazione | |
Coordinate: 42°56′01″N 13°14′28″E / 42.933611°N 13.241111°E
Il Monte Priora (la cui vetta è detta anche Pizzo della Regina, forse per la vicinanza con il Monte Sibilla) coi suoi 2.333 metri è la terza montagna per altezza della catena montuosa dei Sibillini dopo il Vettore e il Redentore. Deve il suo nome alla presenza dell'antico eremo di frati camaldolesi di San Leonardo, il quale era retto da un priore. Infatti in molti testi antichi possiamo trovare la montagna anche detta Monte del Priore.
Amministrativamente è situata nel comune di Montefortino, che appartiene alla provincia di Fermo, ed è controllata dal 1993 dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
[modifica] Morfologia
Dal Monte Priora, geograficamente disposto sul versante adriatico degli Appennini, nasce il Torrente Ambro e lungo le sue pendici nascono, con la confluenza dei ruscelli provenienti dal Monte Bove sud e dal Monte Porche, le sorgenti del Fiume Tenna. I due corsi d'acqua incidono la montagna con pareti imponenti formando delle gole molto interessanti dal punto di vista faunistico e botanico; di particolare interesse geologico sono le Gole dell'Infernaccio nell'alta valle del Tenna tra i Monti Priora e Sibilla, dove è ben evidente la formazione calcarea stratificata e massiccia della base della montagna. La cima è caratterizzata da una maiolica rossastra molto caratteristica.
Un ampio crinale erboso parte da Pizzo Berro ad ovest salendo fino alla cima di Pizzo della Regina per digradare poi ad est verso le colline dagli ampi versanti erbosi, il più ampio dei quali a nord (Aia della Regina).