Monte Petrella

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Monte Petrella
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Latina Latina
Frosinone Frosinone
Altezza 1533 m s.l.m.
Catena Monti Aurunci (nell'Antiappennino laziale)
Coordinate 41°19′N 13°39′E / 41.316667°N 13.65°E41.316667; 13.65Coordinate: 41°19′N 13°39′E / 41.316667°N 13.65°E41.316667; 13.65
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Petrella

Il Monte Petrella (1533 m) è la cima più elevata del gruppo dei Monti Aurunci.

Situato ai margini del territorio ovest del Comune di Spigno Saturnia, confina a nord con il Monte Cavecce (nord-est), a nord-ovest il Monte Coculo e circondato dal territorio di Esperia a nord ed a ovest, a sud con il Monte Campetelle, a est si affaccia sulla Valle dell'Ausente, mentre a ovest domina le catene parallele del Monte Altino-Redentore e degli Aurunci di Itri.

Costituisce uno splendido balcone su tutto il Lazio meridionale, offrendo la possibilità di spaziare con lo sguardo sulla costa al confine con la Campania (fino al Vesuvio e al Monte Faito), la Valle dell'Ausente, la piana di Pontecorvo e il Monte Cairo, i confini del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Vie di salita[modifica | modifica sorgente]

Il Petrella si può abbordare normalmente da due direzioni: da Spigno Saturnia (est) oppure da Maranola (ovest). In quest'ultimo caso vi sono due varianti: percorrenza della strada sterrata che sale dal paese (248 m) fino alla fontana Canale (1276 m) e salita a piedi solo dell'ultimo tratto; oppure - in maniera più completa - partenza dal Rifugio del Redentore (819 m), percorrenza del sentiero dei pellegrini fino alla Sella Sola, attraversamento dalla distesa piano-altimetrica del Monte Altino fino ai piedi del Monte S. Angelo, salita del M. S. Angelo e del Monte Campetelle per giungere infine sulla cima.

La cima[modifica | modifica sorgente]

L'area sommitale del Monte Petrella è stata proposta come sito di interesse comunitario con codice IT6040026, Decreto 25 marzo 2005.[1]

Proprio in vetta del monte è presente una piccola stazione di emissione con alte antenne alimentate da pannelli solari.
A poca distanza dall'edificio delle antenne c'è una minuscola piattaforma di atterraggio in cemento per l'elicottero della manutenzione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elenco dei proposti siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea, ai sensi della direttiva 92/43/CEE, G.U. della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005.
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