Monte Elbrus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Monte El'brus)
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – "Elbrus" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Elbrus (disambigua).
El'brus
Mount Elbrus May 2008.jpg
Il Monte El'brus, maggio 2008.
Stato Russia Russia
Distretto federale Cabardino-Balcaria Cabardino-Balcaria
Altezza 5.642 m s.l.m.
Catena Stratovulcano (dormiente) Catena del Caucaso
Ultima eruzione ca. 2.000 anni fa
Coordinate 43°21′18″N 42°26′21″E / 43.355°N 42.439167°E43.355; 42.439167Coordinate: 43°21′18″N 42°26′21″E / 43.355°N 42.439167°E43.355; 42.439167
Altri nomi e significati Strobilus (antico), molti i nomi locali (vedi voce)
Data prima ascensione Cima est 22 luglio 1829
Cima ovest 28 luglio 1874
Autore/i prima ascensione Cima est : spedizione caracai guidata da Сhilar Сhačirov.
Cima ovest : Florence Crauford Grove, Frederick Gardiner, Horace Walker e la guida Peter Knubel
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Federazione Russa
El'brus

Il monte El'brus (in russo Эльбру́с El'brus ɪlʲˈbrus; in caraciai-balcaro Минги тау Miñi taw miŋŋi taw) è la vetta più alta della catena del Caucaso e della Russia. Secondo alcuni è il massiccio più elevato d'Europa[1]. Il nome significa picchi gemelli, per la presenza di due cime quasi uguali per altezza: la cima orientale è alta 5.621 m, quella occidentale (la più elevata) 5.642 m s.l.m. Secondo altri, invece, il nome significa cima conica. Fa parte della lista delle Sette meraviglie della Russia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La montagna si trova nella sezione centrale della catena, a circa 65 km a S-SW della città di Kislovodsk, nella repubblica della Kabardino-Balkaria (Russia). Anche se la cresta principale del Caucaso si trova al confine tra Russia e Georgia, le due vette dell'El'brus sono interamente poste in territorio russo.

L'El'brus è da taluni considerato la vetta più alta d'Europa: è il caso, ad esempio, del mondo alpinistico internazionale che inserisce l'El'brus tra le "Seven Summits", le sette vette più alte di ciascun continente, escludendo così il Monte Bianco. Una opinione diffusa tra alcuni geografi è però che il Caucaso sia una regione - da un punto di vista geografico - interamente asiatica: il confine fra Europa e Asia correrebbe infatti più a nord, lungo la depressione del Kuma-Manych, sulla base degli studi geografici di Philip Johan von Strahlenberg ufficializzati nel 1730 dalla zarina Anna I di Russia.

Geologicamente, l'El'brus è un antico vulcano spento, l'ultima eruzione avvenne approssimativamente 2.000 anni fa.

Gli antichi chiamavano questo monte Strobilus e nella mitologia era considerato il luogo in cui era stato incatenato Prometeo[2]. Gli Arabi lo chiamavano Gebel-as-Suni (il monte delle lingue).

Il monte El'brus è coperto da nevi eterne, che alimentano numerosi ghiacciai (da 20 a 50 secondo le diverse fonti).

La prima ascensione della vetta ovest, la più alta, fu compiuta il 28 luglio 1874 da Florence Crauford Grove, Frederick Gardiner, Horace Walker e la guida Peter Knubel.[3]

La cima est, leggermente più bassa (5.621 m s.l.m.), fu scalata per la prima volta nel 1829 da una spedizione caracai guidata da Сhilar Сhačirov. I primi alpinisti occidentali a raggiungere la cima est furono gli inglesi Adolphus Warburton Moore, Charles Comyns Tucker e Douglas Freshfield nel 1868.

Il 17 agosto 1942 vi arrivarono piccole unità naziste, durante l'Operazione Blu mirata alla conquista del Caucaso.

Le cronoscalate e ascese rapide dell'El'brus[modifica | modifica sorgente]

Le due cime dell'El'brus dal satellite
El'brus 3D

Ai tempi dell'Unione Sovietica le ascese rapide dell'El'brus si svolgevano sui tratti stazione «Mir» — Rifugio 11 e Rifugio 11 — forcella. Nell'ambito di queste competizioni si selezionavano gli alpinisti che avrebbero poi partecipato a spedizioni nell'Himalaya. La montagna era perfettamente conosciuta da tutti gli alpinisti seri, comodamente situata, e abbastanza alta per fare gli allenamenti. Queste competizioni erano molto prestigiose, i partecipanti erano i più forti alpinisti dell'URSS. A quei tempi le scalate sulle cime di categoria «2А» erano considerate come tappe indispensabili della preparazione.

Attualmente l'El'brus è il centro dell'alpinismo caucasico. Gli alpinisti di molti paesi lo considerano come una vetta piuttosto importante nella loro stagione. La montagna è diventata parte del prestigioso programma internazionale 7 Cime, che prevede l'ascesa di tutte le cime più alte di tutti i continenti. Oggi l'El'brus è diventato ancora più facile: per raggiungere le falde della montagna non c'è più bisogno di avere un permesso speciale e la strada che passa sulla gola del monte Baksan è sicura e accessibile a tutti. Poco lontano dalla funivia Botte sono situati comodi alberghi, il vecchio Rifugio e una nuova costruzione al di sopra del Rifugio. Tutto questo rende la montagna ancora più accessibile. Giorno dopo giorno i gruppi di alpinisti da tutto il mondo che cercano di salire sull'El'brus diventano sempre più numerosi. Ma gran parte di queste ascese sono dilettantistiche, gli eventi di grande valore sportivo sono rarissimi. Ma 15-20 anni fa i pendii dell'El'brus servivano come un vero campo di battaglia per grandi ambizioni alpinistiche!

Il primo a creare le prospettive per questo tipo di competizioni fu Vladimir Baliberdin. Nell'autunno del 1987 fu proprio lui a organizzare la prima cronoscalata — dal Rifugio 11 fino alla cima orientale. La scelta del periodo della gara (la metà del mese di settembre) non era casuale. Questo periodo è il più adatto per le ascese perché tutto il ghiaccio si è praticamente sciolto e il percorso sulla neve è molto più sicuro rispetto a quello ghiacciato. L'evento si è svolto più volte fino all'anno 1990. L'ultima competizione è stata vinta nel 1990 da Anatoly Bukreev con il tempo di 1 ora e 47 minuti (percorso dal Rifugio 11 alla cima occidentale). Grazie alla popolarità degli sport estremi, alla crescita del numero di alpinisti che si nota ultimamente in Russia e nei paesi ex-sovietici, alle migliori infrastrutture e all'esperienza delle guide, è stata resa possibile la rinascita delle tradizioni di seri eventi sportivi degli anni passati. Nel 2005 la Russianclimb.com e l'agenzia Top Sport Travel (di cui sono direttori i fratelli Nikolay e Alexey Shustrov, partecipanti alle prime competizioni organizzate da Baliberdin) hanno deciso di organizzare la prima gara EL'BRUS RACE dal campo base Botte fino la cima occidentale (5642 m).
Nel 2006 hanno partecipato alla EL'BRUS RACE i migliori atleti: Denis Urubko (Kazakhstan), Sergej Selverstov (Kirgistan), Alexander Kerimov (Kirgizistan), Sergej Surmonin (Russia). Per la prima volta gli sportivi hanno gareggiato sul tracciato con un dislivello di oltre 3000 metri – dalla falda El'brus Azau 2400 m, fino la cima occidentale 5642 m. Il vincitore è stato l'alpinista kazako Denis Urubko con il tempo eccezionale di tre ore 55 min 58 s, record del mondo assoluto. Altri partecipanti hanno affrontato il tracciato da Garabaši (3900 m) alla cima occidentale (5642 m). Fra le donne il miglior tempo è stato realizzato da Svetlana Šaripova (Kazakhistan) - 3 ore 21 min. 29 sec.

La successiva competizione del 2007 si è svolta ugualmente sui due tracciati – lungo e corto. Il vincitore sul tracciato lungo è stato Semen Dvorničenko (Kirgisia), col tempo di 4 ore e 18 minuti. Il miglior tempo sul tracciato corto è stato quello di Roman Gubaev (Russia) con 2 ore e 51 minuti.
La popolarità della competizione sta notevolmente crescendo. Oggi www.elbrusrace.ru è diventato un importante evento internazionale.

Attività vulcanica[modifica | modifica sorgente]

L'Elbrus è considerato un vulcano inattivo, tuttavia sono numerosi i segni della sua attività soprattutto recente. Il 6 ottobre 1906 la sua vetta era completamente spoglia del manto nevoso, la cosa che non mancò di impaurire gli abitanti della zona fu probabilmente dovuta ad un riscaldamento delle rocce dovuto alla risalita di magma, il giorno successivo la neve ricopriva di nuovo la sommità. Negli ultimi anni dell'era sovietica i laboratori di geofisica e vulcanologia registrarono risalita di magma dalle profondità, purtroppo il monitoraggio del vulcano cessò improvvisamente a metà degli anni '90 a causa dell'interruzione dei sovvenzionamenti statali, gli scienziati malpagati furono costretti a ricercare altri impieghi, i laboratori vennero abbandonati e le apparecchiature scientifiche andarono in malora. Nei primi anni '90 la risalita del magma avveniva ad una velocità fino a 500 metri all'anno, a causa dell'interruzione del monitoraggio vulcanologico non è dato sapere se e quando il vulcano si attiverà.[4]

Altri nomi locali[modifica | modifica sorgente]

  • Miñi-Tau (Минги-Тау) — Montagna Eterna
  • Džin-Padišach (Джин-падишах) — un altro nome turco
  • Al'bar, Al'bors (Альбар, Альборс) — Elevato (Iraniano)
  • Jalbuzi, Jalbuz (იალბუზი, Ялбуз) — Criniera di Neve (Georgiano)
  • Urjušgljumos (Урюшглюмос) — Monte di un giorno
  • Kuskamaf' (Кускамафь) — Monte della Felicità
  • Šat, Šat-gora (Шат, Шат-гора)

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Non vi è accordo tra i geografi sui confini orientali dell'Europa. Talvolta il confine sud-orientale viene posto lungo la linea spartiacque della catena del Caucaso; altre volte viene posto lungo la depressione del Kuma-Manyč. Questa seconda soluzione fu indicata nel 1730 dal geografo e cartografo svedese Philip Johan von Strahlenberg. Nella prima soluzione il Monte Bianco viene superato in altezza dal monte Elbrus e da altre montagne della catena del Caucaso; nella seconda resta la montagna più alta dell'intera Europa
  2. ^ http://bifrost.it/Studi/Incatenato.html
  3. ^ (EN) Oswald Oelz, The Seven Summits in Alpine Journal, 1992, pp. p. 176. URL consultato il 17 agosto 2013.
  4. ^ Wojciech Gorecki - Pianeta Caucaso - Bruno Mondadori 2003

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Wojciech Gorecki - Pianeta Caucaso - Bruno Mondadori 2003

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]