Monte Colombo

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Monte Colombo
comune
Monte Colombo – Stemma
Monte Colombo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Rimini-Stemma.png Rimini
Amministrazione
Sindaco Eugenio Fiorini (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 43°55′00″N 12°33′00″E / 43.916667°N 12.55°E43.916667; 12.55 (Monte Colombo)Coordinate: 43°55′00″N 12°33′00″E / 43.916667°N 12.55°E43.916667; 12.55 (Monte Colombo)
Altitudine 315 m s.l.m.
Superficie 12,1 km²
Abitanti 3 302[1] (31-12-2010)
Densità 272,89 ab./km²
Frazioni Croce, Osteria Nuova, San Savino, Taverna
Comuni confinanti Coriano, Gemmano, Montescudo, San Clemente
Altre informazioni
Cod. postale 47854
Prefisso 0541
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 099007
Cod. catastale F476
Targa RN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 559 GG[2]
Nome abitanti montecolombesi
Patrono san Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Colombo
Posizione del comune di Monte Colombo all'interno della provincia di Rimini
Posizione del comune di Monte Colombo all'interno della provincia di Rimini
Sito istituzionale

Monte Colombo (Mount Clomb in romagnolo) è un comune italiano di 3.244 abitanti della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Monte Colombo presenta tracce di insediamenti romani sin dall'età repubblicana. Dal II secolo a.C., vennero infatti costruite ville rurali, non lontane dal corso del fiume Conca, allora chiamato Crustumium, dotate di pertinenze funzionali all'attività agricola.

Gli insediamenti sul territorio risultarono urbanisticamente sparsi anche nel periodo bizantino.

Solo durante le invasioni degli ungheri[non chiaro], dal IX secolo d.C., inizio il fenomeno dell'incastellamento a scopo difensivo. Gli insediamenti urbani iniziarono a concentrarsi sulle alture, difese da castelli, dapprima costruiti in legno, poi in laterizio.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Durante il dominio dei Malatesta, Monte Colombo contava diverse fortificazioni: la rocca di Monte Colombo, che era la principale, la torre difensiva di Croce, la fortificazione di Ca' Castellano, posta a valle del castello di Monte Colombo, una torre di avvistamento a monte di tale castello, per monitorare la situazione nella vicina Montescudo.

Alla fine del XV secolo venne invece costruito il castello di San Savino, in effetti un borgo rurale fortificato, perché dotate di basse mura e piccole torri, a differenza del castello di Monte Colombo.

Questo era caratterizzato dalla presenza di molte torri, probabilmente sei, di cui tre a difesa del doppio sistema di entrata. Una è la torre circolare ancora visibile, che era più alta e meno tozza di adesso. Un'altra si trovava nel punto in cui è stata elevata la torre civica del Municipio e una terza a lato di questa, verso valle. Altre due torri difendevano il lato nord del castello, mentre l'ultima era posta a difesa del lato rivolto verso monte, che si doveva caratterizzare per la presenza di un muro più corto degli altri. Dunque il castello non aveva forma regolare, era più grande nella parte verso valle, era più possente di quanto ora non possa sembrare.

Nel XVI secolo, Monte Colombo passò sotto il dominio di Cesare Borgia. Nel 1503 passò alla giurisdizione della Repubblica di Venezia, per poi tornare sotto l'amministrazione pontificia tra il 1509 e il 1510.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo napoleonico, Monte Colombo conobbe l'introduzione del laicismo rivoluzionario francese, con lo scioglimento di confraternite, o l'obbligo di porle sotto la presidenza di laici.

Tornato sotto lo stato pontificio, il Comune fu oggetto di modifiche alla sua estensione territoriale, prima amministrando enclave non contigue, come Albereto e Montetauro, poi vedendosi annettere Croce e San Savino, quindi ampliando la propria giurisdizione nella zona lungo il fiume Conca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Martino di Tours: è stata costruita dalla comunità montecolombese nel 1783 a seguito del decreto emesso dall'allora vescovo di Rimini Monsignor Ferretti. Venne ultimata nel 1784. Sostituisce l'antica chiesa di San Martino di Tours, che era situata all'interno del castello di Monte Colombo, ove oggi si trova il Parco della Rimembranza. Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, è stata restaurata tra il 2005 e il 2007. Ospita i dipinti di san Martino di Tours, realizzato nel 1792 da Giuseppe Soleri Brancaleoni, e di san Carlo Borromeo, opera di Francesco Brici e risalente al 1923, la statua tardo-ottocentesca della Madonna Immacolata, di scuola faentina, e l'acquasantiera marmorea dello scultore Umberto Corsucci.
  • Oratorio di Ca' di San Marco: realizzato nel 1880 in sostituzione di un precedente oratorio posto sul versante della borgata rivolto verso Monte Colombo. Vi si trova un dipinto di San Marco evangelista realizzato da Emilio Mazzanti.
  • Oratorio di Taverna (1841), dedicato ai santi Carlo e Rocco, dei quali è presente un'immagine sacra in marmo.
  • Edicola di Ca' Castellano (presumibilmente del XIX secolo)
  • Pieve di San Savino, con tabernacolo in marmo del XV secolo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo del Municipio: è uno dei più imponenti palazzi del centro storico, con un'ala risalente al XVIII secolo, ed il successivo ampliamento di epoca fascista. L'ala nuova, rivolta ad ovest, era un tempo una chiesa, dedicata a Santa Maria della Neve. Tale porzione di fabbricato ospitò poi una scuola, quindi una casa privata, indi divenne l'ampliamento del Municipio, tra il 1920 ed il 1935. La facciata ovest del palazzo (quella principale) è costruita in stile architettonico razionalista. A metà degli anni trenta, vi tenne un pubblico discorso il duce Benito Mussolini. Il Comune, che sino a tutto l'Ottocento possedeva ed utilizzava solamente l'ala nord del palazzo, entrò in possesso della frazione restante tra i primi anni del Novecento e la fine degli anni cinquanta.
  • Palazzo Orlandi-Contucci: risalente al XVI secolo e ristrutturato a fine Ottocento, quando assunse le attuali fattezze architettoniche. Sommatoria di più unità immobiliari, è l'edificio più grande del centro storico dopo quello che ospita la sede del Municipio. Ingloba l'antico cassero del castello, sede del capitano della guarnigione militare e signore del luogo. Già dal Settecento divenne proprietà della famiglia Contucci, originaria di Monte Colombo.
  • Torre civica, costruita nel 1864 dal Comune quasi in concomitanza con la riedificazione del campanile della chiesa di San Martino di Tours. Venne innalzata sul basamento di una torre diruta della rocca.
Panorama di Taverna.
  • Antico Lavatoio di Monte Colombo (struttura medievale ristrutturata nel XVIII secolo). Il lavatoio è costruito secondo il metodo architettonico dei trabocchi, in uso sin dal Medioevo. Esso prevede la realizzazione di vasche di altezza decrescente in cui scorre l'acqua, che poi si disperde nell'ambiente. È situato tra la Villa del castello, il Borgo e Ca'Mini. La sua origine non è precisamente individuabile, sebbene già dal 1750 gli Atti comunali lo citino, come esistente "da tempo immemorabile". Ha subito numerosi restauri, data l'importanza che rivestiva per l'approvvigionamento idrico. Gli ultimi tra il 1904 ed il 1949, quando venne introdotto in maniera diffusa l'acquedotto pubblico, che lo rese anacronistico.
  • Antico Lavatoio di Taverna, risalente al 1874.
  • Fontana di Taverna (1869)

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello Malatestiano.
  • Castello malatestiano: Fu edificato nel XIV secolo dalla famiglia Malatesta. Nel corso delle tante battaglie tra Malatesta e Montefeltro, Guelfi e Ghibellini, Malatesta e Stato pontificio, vi fu imprigionato Malatestino Dallocchio. La data di tale prigionia è ragionevolmente quella del 1209. Il castello, come è dimostrato storicamente, fu oggetto di 5 assedi, di cui uno soltanto sventato. Non sempre la fortificazione è stata sede di una guarnigione militare permanente. Ciò si verificava quando la vicina Montescudo sfuggiva al controllo dei Malatesta (è stata a lungo feudo dei Conti Guidi di Bagno di Romagna). Il complesso è stato oggetto di numerosi interventi di restauro nel corso degli ultimi 300 anni, a causa della scarsa solidità della selce fluviale, utilizzata per la realizzazione delle mura.
  • Castello di San Savino: in realtà è un borgo rurale fortificato risalente alla fine del Quattrocento, quando il declino dei Malatesta era ormai definitivo. Vide subito il turbolento periodo dell'ascesa e repentino declino di Cesare Borgia, l'occupazione della Repubblica di Venezia, il ritorno dello Stato pontificio. Era posto vicino alla Pieve di San Savino, l'antica e ormai scomparsa chiesa del Paese, che prima dell'epoca dei vicariati era la principale di tutto il territorio circostante, Coriano e Monte Scudo compresi. Ciò a partire dal 700 d.C., e sino al 1700.

Strade e piazze[modifica | modifica wikitesto]

  • Via Acquabona, è la strada lastricata di accesso al Lavatoio di Monte Colombo (XVI secolo), forse il reperto storico meglio conservato del comune. Di probabile origine medioevale, venne ricoperta da uno spesso manto di terra, e dimenticato. Analizzando il Catasto di Serafino Calindri e quello pontificio, è stato possibile stimare la sua posizione e riportarla alla luce.
  • Ca' Balducci, strada lastricata in selce fluviale, forse contemporanea a quella vicina all'antico lavatoio di Monte Colombo. Collega il borgo del castello alla borgata di Ca' Balducci, più a valle. Probabilmente era il primo tratto di una strada storicamente più importante, che collegava il castello al torrente Conca.
  • Antico Ponte sul Rio Calamino, in località Taverna (XVIII secolo), riportato alla luce in via incidentale nel corso del restauro dell'antico lavatoio di Taverna.
  • Piazza San Martino di Tours, dedicata al patrono del comune e realizzata tra il 1995 e il 2007. Sulla piazza si affaccia l'ex Asilo Infantile "Don Matteo Del Monte", sulle cui pareti si trovano la lapide marmorea del 1935 che ricorda l'embargo contro l'Italia per la guerra d'Etiopia e quella di intitolazione della piazza.

Luoghi di interesse archeologico[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito archeologico risalente al II secolo a.C. (epoca romana repubblica), con villa romana e pertinenze, presso il parco pubblico di Osteria Nuova

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco della Rimembranza, dedicato ai caduti di tutte le guerre. Venne realizzato a partire dal 1923, per interessamento del podestà Domenico Forlani e del segretario del Fascio Teotimo Giulianelli. Ha una superficie di quasi 1.000 metri quadrati. Oltre al significato simbolico che riveste, è anche un museo all'aperto di cimeli e reperti bellici, a partire da un cannone Skodaverte dell'esercito dell'Impero austro-ungarico, immatricolato nel 1916. Questa caratteristica del Parco venne probabilmente ispirata dal sacrario di Redipuglia, in Friuli. Il terreno su cui sorge era un tempo di proprietà della Parrocchia di Monte Colombo. Vi erano siti l'antica Chiesa di San Martino di Tours con relativa canonica, ed il cimitero cittadino prima del suo spostamento.
  • Parco botanico del castello di Monte Colombo, di proprietà privata. Sul muro perimetrale è incastonata una lapide in ceramica a ricordo del 40º anniversario di fondazione dell'Associazione Turistica Pro Loco (1970-2010).
  • Area di riequilibrio ecologico (A.R.E.) del Rio Calamino. Si tratta di un'area protetta di 15 ettari e mezzo, che si estende per circa 2/3 in comune di Monte Colombo, e per la parte rimanente in comune di Montescudo. È la seconda area di tale tipologia in tutta la provincia di Rimini, dopo quella del Rio Melo a Riccione. Tutela il letto del Rio Calamino, affluente del torrente Conca, e relativi versanti. È sede di interessante flora, e di fauna composta da mammiferi anche di media taglia. Istituita dalla Provincia di Rimini, in accordo con la Regione Emilia-Romagna, nell'anno 2011, ai sensi della Legge Regionale N. 6/2005, era stata richiesta a tutela dal Comune nel 2007.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 217 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 48 1,54%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il centro della vita culturale del Comune è la struttura polivalente sita nell'ex Asilo Infantile "Don Matteo Del Monte". In questa sede, vengono organizzate serate a tema, con lezioni sulla storia dell'arte italiana e sulla poesia (come la serie di incontri denominato Rime). L'amministrazione comunale, a partire dal 2007, ha ideato una collana di libri che studiassero la Storia del Comune, e di come le vicende locali si siano legate, nel corso del tempo, a quelle generali. Nel 2011, le pubblicazioni sono state riunite nella collana MONTE COLOMBO; ARTE, STORIA E CULTURA.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La sagra della trippa e dello strozzaprete è la principale manifestazione cittadina, tra le sagre più frequentate della provincia di Rimini. La Sagra valorizza la gastronomia e l'enologia della Romagna, oltre che il patrimonio storico, culturale ed ambientale di Monte Colombo. Fu ideata nel 1967 dal Sindaco Lino Magnani e dall'amministrazione comunale col nome di Festa dell'Ospitalità e dal 1970 organizzata dall'Associazione Turistica Pro Loco. Nei primi anni ottanta la denominazione divenne sagra della trippa per mutare poi nell'attuale nei primi anni novanta.

L'Amministrazione comunale ha ideato, nel 2007, la manifestazione autunnale LE DOLCEZZE DI SAN MARTINO. Si svolge nella ricorrenza del patrono di Monte colombo, San Martino di Tours, l'11 novembre. Oppure nella giornata di domenica più vicina a detta ricorrenza. La data è stata di cruciale importanza, non solo religiosa, per il mondo rurale, perché giorno iniziale dell'annata agraria. Per tale ragione è stata scelta. Per la stessa ragione è stata caratterizzata la manifestazione, come un ritorno alle tradizioni della civiltà contadina dell'Ottocento e Novecento. La manifestazione è l'evoluzione di quella denominata VOGLIA D'ANTICO e VOGLIA DI NATALE, ideate nel 2005.

Presso l'ex Asilo Infantile "Don Matteo Del Monte" è stata ospitata, dal 2004 al 2009, una mostra d'arte contemporanea, denominata Asilo dell'Arte, e si organizzano incontri sulla storia dell'arte italiana e sulla poesia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1945 Pier Francesco Massani Sindaco provvisorio [4]
1945 1946 Domenico Stefanini Sindaco provvisorio [4]
1945 1948 Sebastano Tonti DC Sindaco
1948 1949 Francesco Salamone Commissario prefettizio
1949 1953 Igino Clementoni DC Sindaco
1953 1954 Salvatore Grisafi Commissario prefettizio
1954 1958 Agostino Pelliccioni PRI Sindaco [5]
1958 1962 Antonio Ticchi DC Sindaco
1962 1973 Lino Magnani PSI-PSIUP Sindaco
1973 1978 Orazio Genghini DC Sindaco
1978 1983 Primo Giovanetti PSI Sindaco
1983 1988 Ernesto Bacchiocchi DC Sindaco
1988 1993 Pier Paolo Piccari DC Sindaco
1993 2001 Eugenio Fiorini PDS-DS Sindaco
2001 2006 Dino Pala L'Ulivo Sindaco
2006 2011 Simone Tordi indipendente Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b Nominato dal CLN e dal governatore militare di Rimini
  5. ^ Nel 1956, con le dimissioni, poi revocate, di tutti i consiglieri e del sindaco a causa del dissesto finanziario del Comune, inizia la supervisione del prefetto di Forlì sull'attività amministrativa: gli organi istituzionali del comune non decadono ma, di fatto, espletano la sola ordinaria amministrazione.[non chiaro]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Casadei, Monte Colombo 1944-I giorni distruzione, 1994
  • Maurizio Casadei, "I soprannomi di Monte Colombo", in Vincenzo Santolini, I soranòm, 2001.
  • La parrocchia di Monte Colombo - Descrizione e cronistoria - Appunti di storia locale, 2007 (da un manoscritto inedito di don Matteo Del Monte).
  • Maurizio Casadei, Monte Colombo nel '900, 2008.
  • Maurizio Casadei, Monte Colombo tra '700 e '800 - La nascita di un comune contemporaneo negli archivi di don Matteo Del Monte, 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]