Monte Citerone

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Monte Citerone
Stato Grecia Grecia
Periferia Attica
Grecia Centrale
Altezza 1.409 m s.l.m.
Coordinate 38°11′04″N 23°14′57″E / 38.184444°N 23.249167°E38.184444; 23.249167Coordinate: 38°11′04″N 23°14′57″E / 38.184444°N 23.249167°E38.184444; 23.249167
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Grecia
Monte Citerone

Il monte Citerone, (in greco Kitairón Óros), è un monte della Grecia sud-orientale, alto circa 1.400 metri, al confine tra l'Attica e la Beozia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la mitologia greca, in questo luogo Antiope aveva dato alla luce i gemelli Anfione e Zeto, e sempre su questo monte fu abbandonato Edipo appena nato. La sua fama mitologica era dovuta al fatto che il monte veniva immaginato come un antico re di Platea pronto a far da paciere tra Zeus e la moglie Era, altre volte era l'alter ego, o il Caino, del monte Elicona. Su questo monte i Greci celebravano le feste in onore di Dioniso e di Penteo. Pare che qui fosse stata compiuta la strage dei dodici figli di Niobe. Alle pendici di questo monte si trovava la Sfinge che aspettava le sue vittime per porre loro i suoi enigmi o indovinelli. E sempre sul Citerone, Atteone fu sbranato dai propri cani per volere della dea Artemide. Nell'antichità era un monte sacro a Dioniso.

Il poeta greco Anfione, ispirato dalle Muse, costrinse le pietre di Citerone a scendere dal monte e a formare le mura dalla città di Tebe [1]. La vicenda è accennata anche da Dante nella Divina Commedia[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Orazio, Ars poet. 394 ss
  2. ^ Dante, Divina Commedia, If XXXII 11