Monte Bo

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Monte Bo
Il Monte Bo dalla Colma di Biella.jpg
Il Bo dalla Colma di Biella
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Provincia Biella Biella
Altezza 2.556 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°42′53.53″N 7°59′55.13″E / 45.71487°N 7.998648°E45.71487; 7.998648Coordinate: 45°42′53.53″N 7°59′55.13″E / 45.71487°N 7.998648°E45.71487; 7.998648
Altri nomi e significati Bo biellese, alto Bo, Cima di Bo
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Bo
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi Pennine
Sottosezione Alpi Biellesi e Cusiane
Supergruppo Alpi Biellesi
Gruppo Catena Monte Bo-Barone
Sottogruppo Costiera Bo-Cravile-Monticchio
Codice I/B-9.IV-A.2.b

Il monte Bo o cima di Bo (mont Bò in piemontese) è una vetta di 2.556 m s.l.m. appartenente alle Alpi Biellesi, la seconda in altezza nel Biellese dopo il Monte Mars. Si trova in provincia di Biella (BI) lungo lo spartiacque tra la Valle Sessera e la Valle Cervo ed a breve distanza dalla Valsesia propriamente detta (VC). Interessa il comune di Piedicavallo e le isole amministrative montane dei comuni di Pettinengo, Tavigliano e Valle San Nicolao.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il Bo visto dalla punta del Cravile; alla sua destra la Punta del Manzo e il colle omonimo.

Vari studiosi affermano che il nome Bo deriverebbe da Boso o Bioso, toponimo quest'ultimo che a fine Ottocento era ancora in uso in Valsesia[1]. Il geografo Giovanni Marinelli, oltre a prendere atto come Bioso venisse usato in Valsesia per indicare il Monte Rosa nel suo complesso, scrisse che il nome « molto evidentemente corrisponde al Monboso, ricordato, e forse in parte salito da Leonardo da Vinci » [2]. Nella citazione leonardesca tale toponimo venne però forse utilizzato dall'autore per riferirsi ai soli contrafforti sud-orientali del Rosa.[3]

Oltre alla Cima di Bo esiste anche un Bo di Valsesia, situato a non molti km di distanza. Proprio per questo la montagna viene in genere chiamata dai valsesiani alto Bo, Bo biellese o Bò biellese.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il Bo visto dalla punta Lazoney.

Più che come una vetta isolata la montagna si presenta come un piccolo massiccio montuoso le cui elevazioni secondarie sono rappresentate da Punta Rusca (2.455 m), Monte Cambra (2.492 m), Punta del Talamone (2.494 m) e Punta Raja delle Marmotte (2.221 m) a nord della vetta principale e da Punta del Manzo (2.506 m) e Cima del Bergamasco (2.290 m) a sud della stessa. Sulla Punta del Talamone convergono i bacini del Fiume Sesia e dei torrenti Sessera e Cervo, mentre il Monte Bo si trova circa 500 metri a sud-est di questo nodo orografico. Sulla vetta sorge un segnale metallico mentre appena al di sotto della stessa si trova il Bivacco Antoniotti, sempre aperto. Essendo la punta piuttosto lontana da altre cime più elevate il panorama è spettacolare in tutte le direzioni. Data l'altezza e la posizione avanzata la montagna è ben riconoscibile dalla pianura e domina con la sua mole tutto il Biellese centrale.

Sulla cima si trova il punto geodetico trigonometrico dell'IGM denominato Cima Di Bo (cod. 030006)[5]

Escursionismo[modifica | modifica wikitesto]

La cresta nord della montagna, per la quale transita la via normale

È possibile raggiungere la vetta per sentiero sia partendo da Montesinaro (frazione di Piedicavallo, BI) che da Rassa (VC); in questo secondo caso il sentiero transita per la Bocchetta del Croso (1.943 m). La lunga via di cresta proveniente dal Bocchetto di Sessera per il Monticchio, la Cima del Bonom e la Punta del Cravile è invece parzialmente alpinistica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leonardo da Vinci e le Alpi, Gustavo Uzielli; ed. G. Candeletti, 1890
  2. ^ La Terra, vol. IV, Milano, 1894, citato in L'andata di Leonardo da Vinci al Monboso oggi Monte Rosa e la teoria dell'azzurro del cielo, Virgilio Ricci; pagina 25; ed. Arti grafiche Fratelli Palombi, 1977, on-line su google books (consultato nel settembre 2013)
  3. ^ L'andata di Leonardo da Vinci al Monboso oggi Monte Rosa e la teoria dell'azzurro del cielo, ed. Arti grafiche Fratelli Palombi, 1977
  4. ^ Bò biellese (Monte) da Rassa , scheda dell'utente danilosax del 18/7/2013 su www.gulliver.it (consultato nel settembre 2013)
  5. ^ Punti Geodetici, servizio dell'IGM on-line su www.igmi.org (consultato nel settembre 2013)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Regis e Renza Piana Regis, Nuova guida alle Alpi biellesi, Biella, libreria V.Giovannacci, 1981.
  • Alessandro Castello, Elio Protto e Sandro Zoia, Alpi biellesi e valsesiane in Guida dei Monti d'Italia, Milano, CAI / TCI, 2013.

Cartografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]