Montagnola (zona di Roma)

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Piazzale dei Caduti della Montagnola 2008

La Montagnola è un'area urbana dell'VIII Municipio di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q. XX Ardeatino.

Un tempo chiamata Borgata Laurentina, l'attuale nome deriva dall'altura che si forma nei pressi dell'intersezione tra la via Laurentina e la via Cristoforo Colombo.

Con il vecchio nome si individua, già dagli inizi del XX secolo, la borgata compresa tra la via Ostiense a nord, la zona delle Tre Fontane (luogo, secondo la tradizione, del martirio di San Paolo) a sud, la via Laurentina ad ovest e la via di Grotta Perfetta ad est.
Era composta per lo più da stradine affluenti alla via Laurentina e chiamate con un numero progressivo romano (strada IV, strada V, ecc.) a partire dalla via Ostiense.

Inquadramento storico-urbanistico[modifica | modifica sorgente]

La Montagnola e le zone limitrofe sono un territorio di recente urbanizzazione che mantiene testimonianze di varie epoche, a partire dall'antica Roma: il nome via di Grotta Perfetta, che collega via Ardeatina con via Cristoforo Colombo, si ipotizza derivi dall'antico nome della zona Horti Praefecti o Praefectis. L'antico toponimo sembrerebbe indicare, ma non vi sono prove al riguardo, che in loco esisteva, ai tempi dei romani, qualche terreno di proprietà di un prefetto.[1] Queste aree situate fuori le mura venivano considerate zone agricole, ma ospitavano ville rustiche romane, santuari pagani, cave, tombe private ed i Granai di Nerva, imperatore nel I secolo d.C. La zona che in gran parte conserva le testimonianze di allora è la tenuta di Tor Marancia, ormai parte integrante del Parco Regionale dell'Appia Antica. La tenuta probabilmente prende il nome da Amaranthus, liberto della famiglia dei Numisi. Sul territorio della tenuta sono presenti: una tomba ipogea, antiche cave di tufo, una catacomba (nei pressi dell'Annunziatella), le catacombe di Domitilla a nord ed i resti della villa dei Numisi nel cuore della tenuta.

Nel medioevo la zona agricola, ormai abbandonata, fu risollevata dalla Chiesa, che ne mantenne intatta la vocazione agricola e costruì chiese di campagna e torri di avvistamento (resta una torre, inglobata nel casale Grotta Perfetta). Nei secoli seguenti l'area vede l'espansione di un sistema di latifondi ed un aumento di pascoli in luogo alle coltivazioni fino alla bonifica che dal XIX secolo riporta man mano all'attività agricola tipica dell'Agro Romano, con i suoi insediamenti incentrati nei casali rustici.
Tra il 1877 ed il 1891 viene costruito un sistema difensivo chiamato "campo trincerato" formato da 15 forti e da 4 batterie posti intorno alla città a circa 5 km dalle Mura Aureliane. Ne troviamo due nelle vicinanze, il forte Ostiense ed il forte Ardeatina.

Nel XX secolo, con l'espansione di Roma, crescono le aree di Tor Marancia, EUR, San Paolo, Garbatella e lungo le arterie principali (Colombo, Laurentina, Grotta Perfetta) nascono piccole borgate spontanee che pian piano si fondono fino ad arrivare alla congestione dei giorni nostri. Tra queste ricordiamo la Borgata Laurentina, chiamata poi Montagnola, abitata agli inizi del XX secolo da marchigiani e da sfollati del terremoto della Marsica del 1915.

Gli scontri del 10 settembre 1943[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caduti della Montagnola.

Nel quartiere sono presenti il parco e il monumento del piazzale dei Caduti della Montagnola, in ricordo dei 53 caduti italiani del settembre 1943, durante gli scontri tra l'esercito tedesco, i militari italiani ed i civili della resistenza locale.[2] Il loro sacrificio è ricordato dalle croci sulla facciata della chiesa del Gesù Buon Pastore e da un monumento, posizionato all'inizio al centro della piazza e spostato nel 2005, allorché la piazza è stata oggetto di ammodernamento dell'arredo urbano, che ha dato luogo anche alla costruzione di un parcheggio sotterraneo.

La Montagnola oggi. I servizi[modifica | modifica sorgente]

Su via Benedetto Croce si trovano la sede principale del Municipio XI, una scuola elementare e una scuola materna. Alle spalle di questi edifici si trovano spazi verdi collegati al fosso delle Tre Fontane. Un tempo qui si estendeva la collina di "Ciribelli".

La struttura della ex scuola sita in viale Pico della Mirandola accoglie servizi diversificati: uffici comunali, una palestra, l'ufficio servizio giardini, alloggi temporanei, attività associative del quartiere di carattere culturale e sportivo. Posto all'interno del parco pubblico di viale Pico della Mirandola di grande qualità ambientale, il Casale Ceribelli è sede di un centro anziani e di un centro civico, punto nodale della vita del quartiere. Sempre su viale Pico della Mirandola, verso nord-ovest, è collocato il mercato rionale coperto "Montagnola", per il quale si sta progettando una nuova copertura ed il parcheggio. Sul lato sud-est di viale Pico della Mirandola è collocata la scuola media statale "Spizzichino".[3]

Edifici di culto[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antonio Nibby, Grotta Perfetta - Horti Praefecti (PDF) in Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' dintorni di Roma, Edizione seconda, Roma, Tipografia delle Belle Arti, 1848, pag. 150. URL consultato il 15 settembre 2008.
    «Una carta dell'archivio di s. Gregorio e riportata dagli annalisti camaldolesi T. II. pertinente all'anno 1073 mostra che a quell'epoca la contrada occupata da questo tenimento aveva il nome di Hortis Praefecti che per errore dell'amanuense è scambiato in Perrectis e questa denominazione successivamente si rinviene l'anno 1192 nella bolla di Celestino III. e l anno 1217 in quella di Onorio III. riportate nel Bullarium Vaticanum T. I. nelle carte inserite dal Nerini nella Storia di s. Alessio e pertinenti all anno 1266, 1277, 1279, e 1284. Il Contelori nel suo trattato de Praefectis Urbis, pag 82. parlando di Pietro prefetto di Roma nell'anno 1198 dice che avea orti fuori della porta s. Paolo nella contrada denominata il monte e da questo vuol far derivare il nome di orti Praefecti, origine del moderno di Grotta Perfetta. La insussistenza però di questa congettura si riconosce facilmente dalla carta sopraindicata del 1073, anteriore di 125 anni alla prefettura di quel Pietro. Non si esclude però che in origine tale denominazione fosse data a questa contrada per avervi avuto i suoi orti un prefetto di Roma.».
  2. ^ Commemorati i caduti della Montagnola, Roma Capitale - Municipio Roma XI. URL consultato il 19 maggio 2011.
  3. ^ AmaMontagnola, Comune di Roma..

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 41°50′45.84″N 12°29′08.69″E / 41.846068°N 12.485747°E41.846068; 12.485747

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