Monopolio di Stato
Il Monopolio di Stato è un tipo di mercato in cui il solo produttore (o fornitore) di un determinato bene o servizio è lo Stato. Esso impedisce tramite leggi l'entrata nel mercato da parte di soggetti privati.
Tre sono i motivi principali per cui lo stato attua questo tipo di mercato:
- Lo Stato si fa carico di fornire un determinato bene o un determinato servizio in un settore essenziale per il cittadino nel quale le aziende private non hanno nessuna possibilità di guadagno.
- Lo stato si fa carico di fornire un determinato bene o un determinato servizio in un settore essenziale per il cittadino nel quale le imprese potrebbero creare forti speculazioni.
- Lo Stato impone il monopolio su un bene di largo consumo per aumentare il suo gettito fiscale.
Il prezzo del bene o del servizio può modificarsi, da cittadino a cittadino, in base a criteri di sussidiarietà per le persone meno abbienti, quindi con prezzi differenti in base al reddito ovvero può costituire un prezzo calmierato uguale per tutti.
[modifica] Esempi
In molte nazioni sono monopoli di stato il servizio postale e altri servizi di pubblica utilità come le ferrovie, anche se recentemente è stata diffusamente introdotta la competizione e la privatizzazione.
In Italia i tabacchi sono un monopolio di stato[1] fin dall'unità.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Lucia Rossi, "Il Mondo Del Diritto e dell'Economia", Tramontana 2006