Monopoli

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« La Città di Monopoli, erede culturale di Egnatia, è una libera e civile Università di antica tradizione: gemellata con la Città di Lyss (canton di Berna-Svizzera dal 24-9-1983) e Valona (Albania), per l'altissimo spirito di civismo e di solidarietà dei suoi cittadini, in occasione del naufragio della nave greca Heleanna, è stata insignita della Medaglia d'Argento al merito civile (D.P.R. del 19.4.1972) »
Monopoli
Panorama di Monopoli
Monopoli - Bandiera
Monopoli - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Bari
Coordinate: 40°57′17″N 17°10′24″E / 40.95472, 17.17333Coordinate: 40°57′17″N 17°10′24″E / 40.95472, 17.17333
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 156,32 km²
Abitanti:
49.575[1] 31/05/2007
Densità: 320 ab./km²
Comuni contigui: Alberobello, Castellana Grotte, Fasano (BR), Polignano a Mare
CAP: 70043
Pref. telefonico: 080
Codice ISTAT: 072030
Codice catasto: F376 
Nome abitanti: monopolitani 
Santo patrono: Madonna della Madia. Patrono Secondario dal 1647 = San Francesco da Paola. Altra devozione = Santi Cosma e Damiano, San Mercurio 
Giorno festivo: 16 dicembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Monopoli (Mnàpl in dialetto monopolitano) è una città di 49.575 abitanti in provincia di Bari. Si trova 43 km a sud-est del capoluogo ed è il centro non capoluogo più popoloso della Puglia a sud di Bari.

Tra le città pugliesi sull'Adriatico, Monopoli rappresenta uno dei porti più attivi e popolosi della regione. Si affaccia sul mare con il caratteristico centro storico che abbellisce il panorama costiero con antiche e alte mura di cinta, baluardo medioevale ancora oggi vanto della storia cittadina.

Monopoli è anche detta la città delle cento contrade: l'agro infatti è diviso in varie località, denominate contrade, ciascuna con un nome che rievoca o la presenza di un antica masseria (per esempio Chianchizza), oppure la presenza di una chiesa ( San Gerardo, San Vincenzo); infine, in alcuni casi le contrade sono addirittura un retaggio dell'antica divisione in feudi delle campagne.

La scaletta, insenatura nei pressi di Monopoli
La scaletta, insenatura nei pressi di Monopoli


[modifica] Etimologia

Il termine Monopoli, che spesso in tutta Italia diviene oggetto di facili battute riguardanti l'omonimia con il gioco da tavolo che rappresenta anch'esso una città, ha quattro possibili etimologie:

  • Dal greco Μόνη Πόλις, (Città Sola): alcuni marinai siracusani giunti in questa zona si meravigliarono della presenza di un solo porto (appunto Monopoli) tra Siponto e Brindisi.
  • Dal greco Μόνη Πόλις, nell'accezione (Città Importante): gli egnatini giunti in questa zona in seguito alla distruzione della loro città da parte di Totila, rilevarono che l'unica città di una qualche importanza nella zona fosse proprio quel villaggio chiamato Dyria.
  • Da un suggestivo termine Manopoli, con riferimento alla forma di mano che hanno i promontori e le rientranze del litorale urbano.
  • Dal greco Μίνωος Πόλις, (Città di Minosse) che vede come mitico fondatore della città il re di Creta Minosse.

[modifica] Geografia

La città di Monopoli sorge a 9 metri s.l.m. lungo il litorale adriatico a 43 Km a sud di Bari, nella zona geografica della Terra di Bari. Si estende su una superficie di 156 km quadrati e il suo territorio è costituito da una fascia costiera pianeggiante, denominata marina, che sale velocemente verso le colline murgiane fino a raggiungere un'altitudine massima di 402 metri, sulla zona dei monti Carbonara. La costa, lunga circa 13 km, è bassa e frastagliata: con oltre 25 stupende cale ed ampie distese sabbiose è particolarmente adatta alla balneazione e all'esplorazione della vita sottomarina.

Le contrade della città, molte delle quali oramai incluse all'interno del centro abitato, sono caratterizzate dalla presenza di antiche masserie fortificate (centri di conduzione di attività agricole), chiese e insediamenti rupestri, trulli, ville patrizie neoclassiche e case coloniche. La coltivazione predominante è costituita da ulivi e mandorli, ma non mancano alberi da frutta (agrumi, ciliegi, fichi) e soprattutto ampie coltivazioni di ortaggi. La macchia mediterranea, ancora presente in diverse zone dell'agro, è protetta; di particolare pregio naturalistico è l'oasi faunistica del Monte di San Nicola, con la presenza di preziose specie botaniche.

La piana costiera costituisce un paesaggio di estrema suggestione per le antiche masserie che la punteggiano e per la presenza dei nodosi e monumentali alberi secolari di ulivo, piante modellate dal tempo e dal vento, testimonianza vivente della storia di questo territorio. Diverse sono le iniziative, sviluppatesi nel corso degli ultimi anni a tutela di questo eccezionale patrimonio, unico per valore paesaggistico, botanico-vegetazionale, storico-culturale.

[modifica] Clima

MONOPOLI Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temp. max. media (°C) 13.0 12.7 14.5 19.1 23.4 29.8 33.6 32.1 24.1 18.5 12.6 9.1 20.2
Temp. min. media (°C) 4.1 4.9 5.6 6.8 11.7 16 17.7 18.3 12.4 9.6 5.7 2.5 9.6
Piogge (mm) 9.15 56.65 208.04 90.43 59.19 29.97 0 3.05 72.64 79.01 75.07 133.59 816.8
Umidità relativa (%) 83.7 85 84.7 77.3 75.1 65.7 50.9 61.3 70.8 83.6 85.3 88.7 76


[modifica] Territorio, Vegetazione, Geologia

Paesaggio dell'agro di Monopoli
Paesaggio dell'agro di Monopoli

[modifica] Urbanistica

L'attuale conformazione urbanistica della città di Monopoli si deve all'architetto De Simone che nel 1792 vide approvato il proprio progetto, che prevedeva un'estensione della città a scacchiera, in contrasto con la già presente zona murattiana formata da vie strette e labirintiche. Il limite tra la città vecchia e la zona nuova è la Piazza Vittorio Emanuele, a cui infatti si può accedere dai punti focali della Cattedrale, del porto e del centro.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia di Monopoli e Storia della Puglia.
Monopoli nel 1700
Monopoli nel 1700
La strage dei bambini
L'esercito bizantino sbarca in Sicilia

Intorno al IX secolo, Monopoli visse un terribile momento della sua storia: l'arrivo del generale greco Giorgio Maniace. Costui, nel tentativo di ristabilire il dominio bizantino, una volta espugnata la città, si abbandonò alle più tremende vendette. Il generale fece decapitare molti cittadini, appendendo le loro teste sugli alberi e alle porte della città. Ancor più cruenta fu la strage dei bambini; un episodio vile quanto efferato che vide questi innocenti morire lentamente, seppelliti con il solo capo che fuoriusciva dalla terra, davanti al pianto straziante delle madri impotenti.

La città di Monopoli ha le sue antiche origini nel villaggio peuceta chiamato Dyria: in seguito esso, grazie all'arrivo degli egnatini profughi della loro città (distrutta da Totila re dei Goti), diventerà un centro di prima importanza fin dai primi secoli della sua esistenza. Durante l'età antica Monopoli è un importante porto (nonché l'unico di una certa importanza) tra Bari e Brindisi; punto di incontro tra entroterra e mare, divenne crocevia di viaggi e contatti con l'oriente durante le Crociate. È proprio durante il Medioevo che la città di Monopoli conosce la sua massima espansione, tanto da inglobare le attuali città di Locorotondo e Cisternino.

In seguito alle dominazioni straniere Monopoli conosce un inesorabile declino che raggiungerà il suo apice dopo la distruzione della città da parte dei Bretoni e successivamente dopo la vendita del comune dai D'Angiò agli Orsini. Durante la dominazione aragonese Monopoli conosce un periodo di ripresa che continua anche sotto la dominazione Veneziana nel 1484. La città conosce un età di terrore (come del resto tutto l'Adriatico) quando i Turchi si affacciano sulle sue coste: la città venne salvata grazie al coraggio e alla capacità di sopportazione dei monopolitani che resistettero per mesi all'interno delle mura. Dal 1528 la città passa in mano al marchese di Vasto Alfonso d'Avalos e si susseguono gli assedi imperiali per cercare di riconquistarla. Dopo la pace con Venezia, la città passa in mano a Carlo V. Dal Seicento in poi Monopoli segue le sorti del resto del Mezzogiorno, con le dominazioni dei Borboni, e quindi l'annessione al Regno d'Italia nel 1860. Dopo le guerre mondiali e la dittatura fascista, Monopoli diventa enclave democristiana. Dagli anni novanta si susseguono con alternanza governi di centrodestra e governi di centrosinistra.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'Argento al Merito Civile

La città di Monopoli è stata insignita il 15 ottobre 1972 dal capo dello stato Giovanni Leone della Medaglia d'Argento al Merito Civile, per aver prestato soccorsi all'equipaggio e ai passeggeri di un traghetto greco sulla tratta Patrasso-Ancona, l'Heleanna, incendiatosi il 28 Agosto del 1971 al largo di Torre Canne (a sud di Monopoli).[2]

[modifica] Demografia

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione

Sindaco: Emilio Romani (centrodestra) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 080 4140201
Posta elettronica: urpmonopoli@comune.monopoli.ba.it

  • Sindaco uscente: Paolo Antonio Leoci

Il Comune di Monopoli è membro del Consorzio Trulli Grotte Mare assieme ad altri 8 comuni della Provincia di Bari e della Provincia di Brindisi con affinità culturali, economiche e sociali e comune patrimonio ambientale, artistico e monumentale.

[modifica] Gemellaggi

Monopoli è gemellata con

[modifica] Infrastrutture e Trasporti

Monopoli è situata lungo la Superstrada Bari-Lecce che ha la funzione di tangenziale per la città e di raccordo con la rete autostradale.

Dista 58 Km dall'aeroporto di Bari-Palese e 70 Km da quello di Brindisi.

La stazione ferroviaria fa parte della direttrice litoranea adriatica Bari-Lecce.

Alcuni siti limitrofi[3], di indubbio richiamo turistico, sono raggiungibili mediante servizi di autolinee regionali.

Il borgo antico e il porto vecchio
Il borgo antico e il porto vecchio

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

Il suo flusso economico è garantito prevalentemente da prodotti agricoli che hanno favorito lo sviluppo di una crescente industria olearia e conserviera. Discreto il movimento del porto e dell'industria peschereccia, che favorisce una nota e qualificata attività cantieristica. Non mancano opifici tessili, d'abbigliamento e confezioni. Di tutto rispetto è lo sviluppo di insediamenti industriali [4]e commerciali: sintomatica la presenza di ben tredici banche. Non a caso, negli ultimi tre anni, si è sviluppato a ridosso della tangenziale SS 16 (E55) un polo industriale di discreto valore produttivo. Punta di eccellenza è la Mer Mec, azienda leader mondiale nella costruzione di treni hi-tech e sistemi speciali per la diagnostica delle reti ferroviarie.

  • Confortevole ed efficiente la capacità ricettiva garantita da oltre dieci strutture alberghiere e villaggi turistici, dislocati nei pressi del mare e dell'agro.

[modifica] Il porto

Per approfondire, vedi la voce porto di Monopoli.
Cala Batteria e molo dei tonni
Cala Batteria e molo dei tonni

La storia del Porto di Monopoli si perde nella notte dei tempi, e si può affermare che sia la storia stessa della città di Monopoli. Pare che il primo abbozzo di scalo marittimo sia stato realizzato dai marinai siracusani all'epoca del villaggio antenato di Monopoli, Dyria, nel II secolo a.C.; intorno al porto si insediarono sin da subito gli abitanti indigeni, che abitavano grotte naturali o scavate, chiamate pediculi.

[modifica] La cantieristica

Nella metà del XIX secolo erano presenti a Monopoli molte navi da carico i cui proprietari ed armatori furono anche monopolitani. Tra le più importanti:

  • Brick "Belle eglise" Armatore: Don Florindo Gigante; Capitano al comando: Luigi Tito di Giovanni;
  • Bragozzo "Esmeralda", Armatori: al 50% Don Michele De Martino e Luigi Tito di Giosuè;
  • Trabaccolo "Santissimo Crocifisso”, Armatori: Stanisci e Mandriota;
  • Pielago "Buon Figlio"; Proprietarip: Cap. Alessio Guida,
  • Trabaccolo "Madia Carmela";
  • Trabaccolo "Fortunato"; proprietario: Domenico Vadalà;
  • Scooner "San Luigi'; proprietario: Don Luigi Gigante.

[modifica] L'industrializzazione dello scalo marittimo

L'importanza dello scalo di Monopoli nell'ultimo secolo si evince dalla presenza della Cementeria (di proprietà monopolitana fino alla fine della Seconda guerra mondiale), dall'insediamento dello stabilimento petrolifero della Società Italo Americana per il Petrolio (Esso), dalla presenza dell'altro deposito petrolifero del gruppo SAROM, nonché dalla installazione del IV Deposito carburanti dell'Esercito Italiano (tutt'ora attivo). Le attività facenti capo al porto comprendevano anche numerosi stabilimenti industriali quali la Gaslini (sita a ridosso della Cementeria), gli oleifici De Martino, Pirrelli, Melpignano e Salerno; i mulini Pugliese, Rossani e Meo Evoli; gli stabilimenti per la lavorazione delle ciliegie solforate: Pareto e Penna Mastronardi. Queste ultime aziende spedivano regolarmente via mare le ciliegie solforate in fusti di legno per gli Stati Uniti fino alla Seconda guerra mondiale usando le navi di linea della American Export Lines. Per tutti gli anni '50, la Ditta Santostasi spediva cipollacci selvatici ad aziende farmaceutiche austriache ed inglesi. La Cementeria, fino agli anni '70, ha regolarmente ricevuto via mare pietra marna e pozzolana e spedito cemento sia in cabotaggio che verso paesi terzi. La città, sviluppatasi intorno allo stabilimento, ne ha decretato la chiusura sul finire degli anni '80, con le ovvie perdite occupazionali ma anche con un notevole beneficio per l'ambiente. Per diversi decenni lo scalo di Monopoli è stato preferito per lo sbarco di fertilizzanti, di legumi, di lampascioni, di carrube, dì legname in tronchi e segati. I quantitativi di merci secche movimentati nel porto hanno oscillato (a seconda dell'andamento annuale delle campagne e dei mercati) tra le 200 e le 400 mila tonnellate annue. La riapertura dei mercati al di là dell'Adriatico, le industrie ed i commerci relativi hanno spinto le autorità competenti a porre mano ai lavori di riqualificazione e miglioramento delle strutture portuali; terminati nel 2004 i lavori di rinnovamento del Molo di Tramontana, il Porto di Monopoli ha ora a disposizione un nuovo attracco per le navi mercantili che si aggiunge ai due creati nei secoli passati. Al vaglio della Giunta comunale monopolitana vi è un progetto per la creazione di un vero e proprio porto turistico che rilevi i servizi, dati sino ad oggi, dai cantieri Dormio e dalla locale Lega Navale Italiana.

[modifica] Turismo

Abbazia di Santo Stefano e Porto Ghiacciolo
Abbazia di Santo Stefano e Porto Ghiacciolo
Facciata della cattedrale
Facciata della cattedrale

La costa, lunga circa 13 km, è bassa e frastagliata: con oltre 25 calette e ampie distese sabbiose, si rende particolarmente adatta alla balneazione e all'esplorazione della vita sottomarina.

Vi sono numerose strutture ricettive, spesso dotate del servizio di animazione e molti stabilimenti balneari tra cui si ricordano: S.Stefano (contrada S. Stefano, adiacente all'Abbazia di S. Stefano), Lido Pantano, Lido Sabbia d'Oro, Torre Cintola, Porto Giardino, Porto Ghiacciolo, Torre Egnazia, Le Macchie, Baia del Sol. Molti di questi stabilimenti si trovano nell'ormai rinomata località balneare Capitolo, famosa per la sua frizzante vita notturna, a circa 6 Km dal centro della città.[5]

[modifica] Monumenti

[modifica] Castello di Carlo V

Per approfondire, vedi la voce Castello di Monopoli.

Il castello di Carlo V è un fortilizio edificato durante la dominazione spagnola (secolo XVI).

[modifica] Palazzo Palmieri (sec. XVIII)

Palazzo Palmieri nell'omonima piazza
Palazzo Palmieri nell'omonima piazza

Il palazzo sorge nella più antica piazza della città: isolato sul lato est, presenta un piano nobile e l'avancorpo centrale (due colonne a sostenere il balcone e lo stemma della famiglia). La piazza, che sembra servire il palazzo del Marchese Palmieri, appartiene storicamente all'antica chiesa romanica di San Pietro (secolo IV).

Nel 1585 alcuni fedeli acquistarono alcune case nel vecchio abitato e trasformarono il tutto in una istituzione denominata "Conservatorio della Casa Santa" e fu imposta sotto il vescovado di Antonio Porzio, nel secolo XVII, una completa clausura con concessione dell'uso dell'abito regolare della Beata Vergine della Presentazione a tutte le povere fanciulle orfane che avessero manifestato la volontà di farsi religiose.

[modifica] L'Ex Palazzo Civico

Il Palazzo Civico Prospero Rendella
Il Palazzo Civico Prospero Rendella

Ex caserma spagnola trasformata poi in palazzo civico e successivamente in teatro comunale è sede della Biblioteca Comunale per opera del compianto Sen. Prof. Luigi Russo. È intitolata al famoso ed illustre giurista monopolitano Prospero Rendella (1553 - 1630) "Amico delle Muse", esemplare e nobile figura del rinascimento meridionale. La facciata, a due logge sovrapposte (quella superiore è però frutto di un recente rifacimento), è la scena maggiore della Piazza Garibaldi dal colore veneziano. La biblioteca è chiusa per restauro fino al dicembre 2009.

[modifica] Castello di Santo Stefano

[modifica] Piazza Vittorio Emanuele (XIX secolo)

Tra le più grandi di Puglia e d'Italia[6], nata nel 1796 grazie all'approvazione del Re di Napoli, fu costruita seguendo il progetto del regio architetto De Simone: il disegno, a maglie ortogonali, strade rettilinee e traverse perpendicolari è funzionale e trascura alquanto la bella regola classica, in voga in quel periodo. Nel 1872 la piazza fu risistemata dall'architetto Losavio che, abbandonata l'idea della piazza rinascimentale, optò per quella più abbordabile ma anche più moderna della Piazza Giardino. La divise in due rettangoli alberati e l'arricchì di nuovi valori urbanistici. Se per gli alberi si dovette aspettare il 1893, fu invece possibile aprire subito, nel mezzo dei due rettangoli, lo stradone, che da est sbocca in Largo Plebiscito, mentre dal lato opposto si allunga a formare una sorta di decumano dell'intero impianto a scacchiera della città. Il monumento ai caduti sorge nel rettangolo sud, opera dello scultore Edoardo Simone di Brindisi, che lo eresse nel 1828, fedele alla statuaria ottocentesca e allo stile oratorio del Bistolfi, del Sartorio o degli altri artisti di moda all'epoca. Il monumento è l'unico in Italia ad essere innalzato non per gli eroi, ma per il dolore straziante dei parenti, rappresentato con rara efficacia sul monumento. Nel 1848 la Piazza divenne centro di una cospirazione antiborbonica:i liberali di Monopoli si fecero promotori di un convegno di amici della libertà. La mattina del 18 maggio il borgo accolse i congressisti cospiratori: poiché le due correnti attendiste e reazionarie non si misero d'accordo, la cospirazione fallì e i cospiratori furono condannati a durissimi anni di carcere. Una lapide ricorda il luogo in cui si riunirono, posta all'angolo di via Giuseppe Polignani.

[modifica] Piazza XX Settembre

Scorcio di Piazza XX Settembre
Scorcio di Piazza XX Settembre

È la sede del quotidiano mercato ittico ed ortofrutticolo; come ogni piazza o via italiana intitolata al 20 settembre 1870, data della breccia di Porta Pia, conduce al Duomo cittadino. Ma la sua particolarità, che la contraddistingue in tutta la Puglia, è la presenza, in tutta la sua superficie, di sole mattonelle di colore rosso. È sede dello storico mercato giornaliero di frutta, verdura e pesce.

[modifica] Chiesa di Santa Maria Amalfitana

L'abside della Chiesa di Santa Maria Amalfitana
L'abside della Chiesa di Santa Maria Amalfitana

Nel 1059, secondo tradizione, alcuni marinai di Amalfi, scampati ad una tempesta, scesero a pregare in una grotta di monaci basiliani presso la scogliera dove erano approdati. Ai monaci manifestarono il proposito di fare nella grotta un santuario e compiere così il voto fatto alla Madonna. Cento anni dopo, quando la presenza di questa colonia ebbe peso maggiore nella città cresciuta, gli amalfitani eressero sul tempietto sotterraneo la basilica romanica, che i restauri in questo secolo hanno riportato alla luce. La facciata rimane quella del settecento, ma l'interno è stato restituito agli archi e alle colonne dell'antica armonia.

[modifica] Torre Civica

L'antica torre civica con l'orologio
L'antica torre civica con l'orologio

Esempio di arredo urbano d'altri tempi e di assemblage barocco, che utilizza la colonna infame dell'antica gogna insieme ad altri materiali vitalizzanti in sovrapposizione: un'agile statuetta di San Gennaro[7], lo stemma cittadino, e l'orologio.

[modifica] Scavi archeologici

  • Insediamento Bizantino, di datazione incerta, ma di sicuro interesse storico-artistico sito in contrada l'Assunta.
  • Resti di una villa utilizzata come per i soggiorni estivi sino al XVIII secolo in Contrada Baione.

[modifica] Sport

  • L'Associazione Calcio Monopoli milita in Seconda Divisione.
  • La squadra del Monopoli Scacchi (Associazione Dilettantistica Scacchi Monopolitana Botvinnik) di Monopoli milita in serie A2.
  • L'Associazione Sportiva Dilettantistica Virtus Monopoli Calcio a 5([1]) milita nella serie B girone D.
  • La squadra femminile Vis Nova Pallacanestro Monopoli ([2])milita nel girone D della serie B d'Eccellenza.
  • Il Circolo Canottieri Pro-Monopoli, che ha da poco festeggiato 100 anni di storia, è sempre ai vertici nazionali e non sfigura a livello internazionale.
  • L'Associazione Sportiva Dilettantistica Ginnastica Adriatica ([http://www.ginnasticadriatica.it).
  • L'Amatori Rugby Monopoli milita in Serie C. ([3]).
  • La squadra maschile Fortitudo Monopoli ([4]) milita in serie C1.
  • La squadra maschile Action Now Monopoli milita in serie D.
  • La squadra maschile Apulia Volley Monopoli milita in Serie C ([5]).
  • La squadra femminile milita in serie Serie D.
  • La Polisportiva E. Giannoccaro. Tennis e Pattinaggio.
  • La squadra di atletica leggera Libertas Monopoli non sfigura a livello regionale.
  • La squadra di nuoto A.S.D. Mediterranea Nuoto ([6]).
  • Lo United Football A.S.D. Monopoli milita in terza categoria.

[modifica] Informazione

[modifica] Emittenti Televisive

  • TeleRam (1982): Direttore Sebastiano Pugliese. Chiude nel 1997
  • Canale7 (1988): Direttore Gianni Catucci. Proprietario Gianni Tanziariello. In attività.
  • Teletrullo (1980): Dirigente responsabile Francesco Lacatena. Proprietà famiglia Lacatena. In attività.

[modifica] Emittenti Radiofoniche

  • Radio Antenna Monopoli (1976): Direttore Sebastiano Pugliese. Chiude nel 1997.
  • Radio Dyria (1977): Gestita da gruppi di centrodestra. Chiude nel 1982.
  • Radio Emme5 (1979): Proprietario e conduttore Giuseppe Colavitto. Non più in attività.
  • Radio Elle (1978): Proprietario e Direttore Gianni Tanzariello.
  • Radio Argento (1980): Proprietario e Direttore Pietro Caforio.
  • Radio Blu (1988): Proprietario Paolo Formica, Direttore Francesco Lillo.

[modifica] Giornali

  • La Stella di Monopoli: a cura del Santuario Madonna della Madia in attività dal '62 al '66.
  • Eco del Sud: Mensile indipendente diretto da Sebastiano Pugliese. Dal '64 al '68.
  • Portanuova: Trimestrale nato nel 1982 tuttora pubblicato. Diretto da Claudia Germano.
  • L'Informatore: Mensile nato nel 1982 tuttora pubblicato.Diretto da Vito Scisci.
  • Il Borgo: Mensile di informazione nato nel 1994. Diretto da Vitantonio Marasciulo.
  • InforMonopoli: il primo mensile online della città di Monopoli nato nel 2007. Diretto da Cesare Zampa.
  • Fax: Settimanale di informazione nato nel 1996 tuttora pubblicato. Diretto da Vincenzo Magistà.
  • L'eco del sud-est: Settimanale di informazione tuttora pubblicato. Diretto da Ruben Rotundo.
  • M10:Mensile di informazione tuttora pubblicato. Diretto da Luca Sardella.
  • www.monopoliweb.net : portale d'informazione cittadina. Direttore Responsabile: Maria Sportelli , Direttore Editoriale: Donato Menga
  • Il Levante: quotidiano di informazione regionale che ha la sua redazione e tipografia a Monopoli. In attività dal novembre 2007. Editore: Agostino Gaeta. Direttore: Saverio Ricci.

[modifica] Case Editrici

  • Roberto Campanelli Editore
  • Zaccaria Editore

[modifica] Piatti Tipici

La cucina monopolitana ha sempre vissuto una storia a sé stante, data la presenza di boschi rigogliosi e del pescoso Adriatico. Tra i piatti più popolari vanno menzionati:

  • Le pettole: pallottole di pasta lievitata molto morbida (farina, patata, lievito di birra, acqua e sale) fritte nell'olio bollente. Vengono servite calde, con zucchero o con vino cotto o miele, il 7 dicembre in occasione della Vigilia dell'Immacolata e il 24 dicembre, e in alcune delle feste patronali nelle contrade.
  • Le cartellate: dolci di pasta con miele o vincotto. Anch'essi sono serviti nelle festività natalizie. Forese di origine greca, dove ancora oggi esistono dolci molto simili.
  • I pruciddi: dolci di pasta con miele o vincotto.
  • I boconotti: dolci di pasta ripieni di marmellata e pasta di mandorle.
  • I taralli: anellini fatti con pasta di pane.
  • Il polpo in pignata: zuppa composta dal mollusco lasciato a macerare con cipolla, pomodoro e capperi.
  • Riso, patate e cozze: piatto principe della cucina barese (detta anche Tiella, dalla comune teglia usata pre cucinarla) ed anche monopolitana.
  • La focaccia: pane particolare con pasta fatta in casa, simile ad una pizza molto spessa e più morbida, che può essere ricoperta di pomodori e olive, oppure farcita con cipolle o rape. Il giorno in cui tutti i monopolitani mangiano focaccia è il giorno della Festa della Madonna della Madia, solitamente farcita con mortadella e formaggio.
  • I panzerotti: pietanze preparate con la pasta fatta in casa. Si fanno delle pizzette circolari, si riempiono di mozzarella e pomodoro e si chiudono a metà. Poi si friggono in olio bollente. Esistono alcune varianti casalinghe (con ricotta forte o farciti secondo i gusti).
  • Le orecchiette preparate con semola di grano duro o con il "grossetto", condito con cime di rape, pomodoro basilico e cacio ricotta, nonchè con il sugo del fungo che nasce ai piedi o sul tronco del Carrubo.
  • Le zeppola di San Giuseppe, dolce tipico del Mezzogiorno: ciambelle fritte o al forno, decorate esternamente con crema, amarena e un po' di cannella; vengono fatte in occasione della festività di San Giuseppe.
  • I "Cherrocl", grandi frollini di forma umana con le braccia che stringono un uovo sodo. Tipico delle festività di Pasqua, preparato dea nonne e mamme, per nipoti e figli, raffigurando le sembianze di maschi o femmine a seconda del sesso degli stessi.

[modifica] Sagre

Monopoli è famosa anche per le numerosissime sagre che durante tutto l'anno vanno ad arricchire il panorama turistico cittadino. Si ricordano:

  • la sagra del panzerotto
  • la sagra della fritella
  • la sagra del pesce fritto
  • la sagra del pollo
  • la sagra dello spiedino
  • la sagra delle orecchiette
  • la sagra della salsiccia
  • la sagra delle pettole
  • la sagra della focaccia
  • la sagra di Natale di Santa Lucia.
  • Mercato settimanale: il martedì.
  • Mercato giornaliero (frutta, verdura e pesce) : tutte le mattine tranne la Domenica (il Sabato dura tutta la giornata) in Piazza XX Settembre. È da generazioni il mercato storico della città.

[modifica] Manifestazioni

Cala Portavecchia da due angolazioni
Cala Portavecchia da due angolazioni


  • 1° fine settimana di giugno - Festa in onore dei SS. Medici Cosma e Damiano

La festa, sebbene non riguardi i santi patroni della città, riveste comunque le connotazioni di una grande festa patronale. Monumentali le luminarie in corso Umberto e in piazza Vittorio Emanuele. Sanciscono la solennità della festa, che trova il suo momento tipico durante la processione in onore dei Santi Medici. Le loro statue, insieme a quella di San Cataldo, vengono seguite dal clero, autorità e fedeli con candele accese in segno di devozione e riconoscenza per i prodigi che ancora oggi compiono i fratelli medici che intercedono verso Dio per guarire i malati.

  • 14 agosto ore 21.00 - Rievocazione del miracoloso approdo della zattera con sopra l'icona della Madonna della Madia. L'appuntamento estivo riprende e completa quello del 16 dicembre (data effettiva della rievocazione del primo approdo) che in estate, oltre al programma religioso, prevede l'allestimento delle luminarie in piazza e l'esibizione di gruppi musicali di musica leggera e di concerti bandistici di musica classica.
  • 16 dicembre ore 5.00 - Sagra a mare, con arrivo al porto di Monopoli della zattera miracolosa della Madonna della Madia e successiva processione per le vie della città, fino in Cattedrale dove si svolge una messa solenne.
  • Agosto - Settimana del Libro
  • 13 Dicembre - Fiera di Santa Lucia

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Personalità legate alla città

  • Rosaria Renna (1969), presentatrice radiofonica
  • Orazio Petrosillo (1947-2007), giornalista vaticanista
  • Domenico Morgante (1956), musicologo, organista, clavicembalista, compositore
  • Pierfelice Zazzera (1967), medico e deputato
  • Giacomo Insanguine (1728-1795), detto "Monopoli", musicista e compositore
  • Tommaso Meo (1944-1997), immunologo e genetista, direttore dell'Unità di immunogenetica dell'Istituto Pasteur di Parigi, candidato al Nobel nel 1994
  • Ferdinando Palasciano (1815-1891), medico chirurgo
  • Benedetta Riccardi (1957), scienziata
  • Giandomenico Mesto (1982), calciatore
  • Ignazio Perricci (1837-1907), pittore e decoratore
  • Franca Raimondi(1932-1988), cantante, vincitrice del Festival di Sanemo del 1956
  • Anselmo Marzato (1543-1607), frate cappuccino
  • Romanello da Forlì (?), capitano di ventura, fu uno dei 13 cavalieri partecipanti alla Disfida di Barletta (1503)
  • Paolo Longo, giornalista, inviato Rai da Pechino
  • Carolina Bregante (1861-1903), poetessa
  • Prospero Rendella (sec. XVII), giureconsulto e storiografo
  • Orazio Fiume (1908-1976), musicista e compositore
  • Marianna Farnararo (1836-1924), cofondatrice, insieme al Beato Bartolo Longo, del Santuario della Madonna di Pompei

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al dicembre 2007.
  2. ^ L'episodio è ricordato con un altorilievo sulla facciata a mare del Castello di Carlo V, rappresentante la nave in fiamme e i marinai monopolitani nell'atto di salvarla.
  3. ^ Si ricordano Alberobello, Polignano a Mare, Castellana Grotte.
  4. ^ Il 19 ottobre 2007, un poderoso incendio di materiale plastico (polietilene) ha minato parzialmente la struttura ed il sistema produttivo dell'azienda Plastic Puglia. Un fungo nero ha caratterizzato per 24 ore il litorale monopolitano e i paesi limitrofi; i fumi sviluppatisi in seguito all'incendio, hanno raggiunto le città limitrofe causando paura e fastidi respiratori. La situazione, meno grave del previsto, è rientrata dopo 36 ore dall'accaduto. Il titolare dell'azienda, Vitantonio Colucci, ha affermato che la nube provocata dall'incendio non era da considerarsi pericolosa, dato che il materiale la cui combustione l'ha provocata non trattavasi di PVC bensì di polietilene. Il sindaco di Fasano, Lello Di Bari, ha chiesto comunque un risarcimento danni all'azienda per gli inconvenienti provocati.
  5. ^ La località Capitolo, che fa parte del numero delle 99 contrade monopolitane, è il centro della movida monopolitana: vi giungono turisti da ogni parte del Sud Italia, grazie agli eventi proposti nella zona.
  6. ^ La piazza Vittorio Emanuele, chiamata anche borgo dai monopolitani, è il punto d'incontro e di riferimento per i cittadini da secoli. Si assiste tuttavia periodicamente al curioso fenomeno dello spostamento dei giovani dal borgo alla vicina Villa Comunale. Altrettanto periodicamente il luogo di incontro ritorna ad essere la Piazza Vittorio Emanuele.
  7. ^ ritenuta recentemente San Cataldo, dai documenti antichi risultante proprio come il santo napoletano.

[modifica] Bibliografia

  • Monopoli nel Secondo Novecento, Stefano Carbonara, Schena Editore.
  • Monopoli nell'età del Rinascimento, Domenico Cofano, Biblioteca Comunale Prospero Rendella.
  • Monopoli nel Medioevo e nel Rinascimento, Francesco Antonio Glianes, Schena Editore.
  • Monopoli Città Turistica, Giacomo Campanelli, Schena Editore.
  • Mare d'Egnazia, Giuseppe Andreassi, Schena Editore.
  • Monopoli Illustre, Michele Pirrelli, Schena Editore.
  • Monopoli nel '900, Mimmo Muolo, Edizioni Vivere In.
  • Bella Minopolis, Luca Sorino, Zaccaria Editore.
  • Terre di Puglia, Alfredo Maiullari, Aliante Edizioni.
  • Puglia Insolita, Roberto Campanelli Editore.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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